Vaccinazione del cucciolo: cosa c’è da sapere

Quali vaccini è necessario effettuare?

Esistono due categorie di vaccini: i vaccini core, ovvero quelli raccomandati in tutti i cani e i vaccini non-core, che invece sono facoltativi. Non è detto che un vaccino sia considerato allo stesso modo ovunque ci troviamo. Un vaccino non-core, potrebbe essere considerato core in un altro stato ed è dunque importante valutare sempre insieme al Veterinario le condizioni del luogo in cui viviamo. E’ il caso ad esempio del vaccino contro la Rabbia: in Italia non è considerato un vaccino core, ma negli stati in cui la patologia è endemica diventa indispensabile.
Il fatto che un vaccino sia considerato facoltativo, non vuol dire che sia inutile, ma soltanto che va valutato in relazione all’ambiente e allo stile di vita del cane.
I vaccini considerati core in Italia sono quelli contro il Cimurro, la Parvovirosi e l’Adenovirus canino. E’ poi caldamente consigliato su tutto il territorio nazionale quello per la Leptospirosi.
Eventuali altri vaccini sono da considerare su base soggettiva.

A quale età inziare e quanti richiami sono necessari? 

 

I primi richiami sono fondamentali per lo sviluppo di una corretta immunità. Al momento della nascita il cucciolo è protetto dagli anticorpi della madre, che assume attraverso il colostro, ma che diminuiscono gradualmente, fino all’età di circa 8-12 settimane. Prima di questo lasso di tempo, gli anticorpi materni potrebbero interferire con la vaccinazione, rendendola inefficace, pertanto si consiglia di applicare un protocollo vaccinale che termini dopo la sedicesima settimana di età, quando il cucciolo non è più protetto dall’immunità colostrale.
La prima vaccinazione si effettua solitamente tra le 6 e le 8 settimane di età, a seconda dei fattori di rischio legati allo stile di vita del cucciolo. Seguono quindi più richiami a intervalli di 3-4 settimane l’uno dall’altro, introducendo gradualmente le varie componenti del vaccino.
Dopo i primi richiami mensili, il vaccino andrà richiamato una volta all’anno. Per alcune componenti, se lo stile di vita dell’animale lo consente, il richiamo potrà diventare triennale dopo il primo annuale.

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