10 razze per chi cerca un cane col manto nero

Hai sempre desiderato un cane nero ma non sai che razza potrebbe fare al caso tuo?
Ecco 10 razze dal mantello nerissimo tra cui poter scegliere.

1. Cane d’acqua portoghese

L’ex presidente degli Stati Uniti Obama ne possedeva due.
Come il nome ci fa ben presupporre è un provetto nuotatore e tradizionalmente usato come aiuto nella pesca.
Cane di taglia media, ama essere sempre attivo.
Il suo pelo a crescita continua ha bisogno di cura costante, è però ipoallergenico.

2. Pastore Belga

Di taglia grande e dal pelo lungo e liscio, nella variante Groenendael è ammessa solo la colorazione nera.
È vigile ed attivo e per questo essere usato come cane da guardia, difesa, guida per i non vedenti, soccorso e ovviamente pastore.
Ha la nomea di poter essere aggressivo ma con l’opportuna educazione è possibile controllarne l’impulsività.

3. Terranova

Famoso per amare molto l’acqua è infatti dotato di pelo impermeabile e zampe palmate che gli permettono di nuotare agevolmente.
È molto adatto come cane da compagnia dato che si affeziona moltissimo alla famiglia ma anche per pet therapy e soccorso in acqua.

4. Barbone

Dal caratteristico pelo riccio a crescita continua non ha però sottopelo soggetto a muta stagionale.
Caratterialmente è furbo, vivace, affettuoso e adattissimo alla vita in famiglia.
Dopo il border collie è stato classificato come il cane più intelligente.

5. Greyhound

In assoluto il cane più veloce ma nonostante ciò non richiede elevato esercizio fisico.
Ottimo cane da compagnia, tende ad andare d’accordo con altri cani, i proprietari di gatti dovrebbero invece essere più cauti.

6. Alano

A dispetto della mole ha un carattere molto gentile ed equilibrato, quasi pigro e perfetto per la vita domestica.
Si affeziona molto al padrone e ha bisogno di contatto frequente.

7. Schnauzer

Ottimo cane in famiglia, ma può essere scontroso e diffidente con estranei.
Molto intelligente e giocherellone.

8. Pastore bergamasco

Dal look indimenticabile che ricorda tanto Bob Marley.
È molto equilibrato e versatile, in grado di svolgere una funzione di guardia senza per questo diventare aggressivo.

9. Labrador retriever

Tra le razze più conosciute il labrador può comparire nelle varianti giallo, nero o cioccolato.
Pieno di doti e impiegatissimo in vari ambiti, una particolare attenzione va rivolta alla sua tendenza a prendere peso.

10. Hovawart

Estremamente versatile, viene utilizzato come cane da guardia, difesa, servizio civile e militare.
Può vivere in serenità anche in famiglia ma necessita di una buona educazione.

Daniela Cortiana

MRCVS

Anemia perniciosa nel cane

L’ anemia perniciosa,  conosciuta più comunemente come anemia da carenza di vitamina B12, è relativamente comune nell’uomo e abbastanza rara negli animali domestici.

Si tratta di un’anemia di tipo megacarioblastica a causa delle grandi dimensioni assunte dai globuli rossi circolanti nel sangue.  Ma la carenza di vitamina B12 non è l’unica causa di anemia megacarioblastica  altre cause sono i tumori (come le leucemie) e gli avvelenamenti (piombo) o causati da alcuni farmaci.

La cobalamina infatti, altro nome della vitamina B12, è una sostanza indispensabile per la replicazione delle cellule. Quando si ha carenza di cobalamina quindi, si ha un rallentamento nel processo di replicazione dei tessuti, in particolare dove è necessario un frequente ricambio cellulare e fra questi nel midollo osseo. Questo rallentamento comporta infatti, la produzione e la messa in circolo di globuli rossi di grandi dimensioni (chiamati megacarioblasti) e malfunzionanti.

Come dicevamo, l’anemia da carenza di vitamina B12 è rara negli animali domestici. Infatti,  la maggior parte di essi è in grado di assorbirla attraverso l’alimentazione nell’intestino. Carenze di cobalamina possono manifestarsi in caso di:

  • consumo della vitamina B12 nell’intestino a causa di una scorretta crescita di batteri;
  • in corso di insufficienza pancreatica a causa della ridotta produzione di bicarbonati e fattore intrinseco;
  • alterazioni della mucosa dell’ileo;
  • carenza ereditaria di fattore intrinseco in cani di razza: Beagle, Border Collie, Pastore Australiano e sopratutto Shnauzer Gigante.

I sintomi che possono comparire in corso di anemia da carenza di vitamina B12 sono:

  • Debolezza
  • Abattimento
  • Mucose pallide
  • Sintomi gastrointestinali come vomito e diarrea
  • Sintomi neurologici nei casi più gravi

Dal medico veterinario, dopo la raccolta dell’anamnesi e la visita clinica saranno consigliati degli esami del sangue per valutare la gravità ed il tipo dell’anemia. Nel particolare, la carenza da vitamina B12 può essere confermata con uno specifico esame del sangue. In ogni caso, altri test ed esami potrebbero essere richiesti per confermare o escludere altre patologie.

Nel caso di cani con deficit ereditario di fattore intrinseco, cioè di animali che non sono in grado di produrre fattore intrinseco di per se, la prognosi una volta confermata la diagnosi ed iniziato il trattamento è buona però comporta la somministrazione a vita di Vitamina B12.

Invece, nei casi in cui la carenza è causata da una patologia pancreatica o intestinale, sarà necessario trattare la patologia primaria.

Vito Priolo

DVM, MRCVS, PhD

Vitiligo no cão

Hipopigmentação: o que é?

O vitiligo é uma doença rara em que há destruição dos melanócitos, células que dão cor à pele e à pelagem. Os patudos que sofrem desta doença apresentam despigmentação, ou seja, perda da pigmentação natural da pele e do pelo, que adquire, geralmente, a cor branca ou rosa claro.

Quais as principais causas do vitiligo?

Ainda não se conhece quais são as causas exatas da ocorrência do vitiligo no cão, contudo, está provado que é uma doença hereditária, por isso, patudos que sofram desta patologia não devem ser utilizados como reprodutores. É importante referir que esta doença não é contagiosa.

Quais os principais sintomas do vitiligo?

Como referido acima, os principais sintomas do vitiligo são a despigmentação da pele e do pelo, que ocorre mais frequente, na face e no nariz, podendo ainda afetar, unhas e almofadinhas plantares. As lesões são habitualmente simétricas. As raças mais predispostas a esta patologia são Rottweilers, Doberman pinschers, Collies e Schnauzers Gigantes.

Como se pode diagnosticar?

O diagnóstico é baseado na história clinica e no exame físico realizado pelo médico veterinário. Para se obter um diagnóstico definitivo, é necessária a realização de uma biopsia de pele, e respetivo exame histopatológico. Está também indicada a realização de análises sanguíneas para despistar outras doenças.

Há algum tratamento possível?

O vitiligo é uma doença apenas estética, e, de certeza, que o seu patudo só vai ficar (ainda!) mais especial com umas manchinhas brancas. Não estão descritos tratamentos eficazes, no entanto, é importante a utilização de proteção solar nas zonas de pele despigmentadas, para que não ocorram dermatites secundárias aos ultra-violetas.

 

Sara Alves

Médica Veterinária de Animais de Companhia

Il mastocitoma canino

Il mastocitoma è un tipo di tumore molto frequente nel cane dal momento che rappresenta il 7-25% dei tumori cutanei. Esiste una predisposizione ereditaria; ci sono infatti razze maggiormente colpite rispetto ad altre come i bulldog e i loro derivati, il boxer, ma anche il labrador retriever, il bovaro del bernese, lo sharpei, il carlino, il beagle, lo schnauzer. Generalmente vengono colpiti soggetti di 8-10 anni; più raramente sono interessati i cuccioli e i cani anziani.

Aspetto clinico

Il comportamento clinico dei mastocitomi è variabile e imprevedibile, anche se tutti sono potenzialmente maligni. Spesso si presentano come masse singole o multiple che si sviluppano nel derma e/o nel sottocute. Tali masse possono essere peduncolate, bottoniformi o nodulari.
Hanno generalmente una consistenza piuttosto dura, raramente gelatinosa.
I noduli multipli possono rappresentare sia forme metastatiche che presentazioni iniziali di forme primarie. In linea generale, tutti possono ulcerarsi, o avere aspetto edematoso ed eritematoso, soprattutto in seguito a palpazione o a traumi (per il rilascio delle sostanze vasoattiva contenute nei mastociti, conseguente alla manipolazione).
Le localizzazioni più frequenti del MTC sono il tronco, gli arti e la regione perineale.
La crescita è solitamente piuttosto lenta, ma c’è sempre la possibilità di una diffusione locale o sistemica, quest’ultima in genere associata ad un aumento di volume dei linfonodi satelliti.

La diagnosi di mastocitoma

Per effettuare la diagnosi molto utile è l’esecuzione di un ago aspirato della massa interessata, anche se in alcuni casi potrebbe risultare non diagnostico e quindi si deciderà di optare per un esame istologico sulla massa rimossa e a volte potrebbe essere necessario richiedere anche un esame immunoistochimico.
Altro discorso dev’essere fatto per la stadiazione, per cui ci sarà bisogno di eseguire anche esami di diagnostica per immagine come ad esempio:

  • radiografia del torace;
  • ecografia addominale;
  • tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

Terapia

Come d’altronde per la maggior parte delle neoplasie cutanee, anche per il mastocitoma le scelte terapeutiche vertono su: approccio chirurgico con escissione ad ampi margini, radio – e chemioterapia. La possibilità di ricorrere ad uno o più strumenti associati dipende dalla localizzazione della neoplasia, dalla contemporanea esistenza di più masse, dal grado citologico e dalla presenza di metastasi (mastocitosi viscerale) al momento della diagnosi, che ovviamente influenzano la necessità di intraprendere un iter terapeutico più o meno aggressivo.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Que raças têm o pêlo mais hipoalergénico para as pessoas?

“Sou alérgico ao pêlo de animais” – é em grande parte um mito. Os alergénios aos quais as pessoas são normalmente alérgicas encontram-se na saliva, glândulas sebáceas e células da pele morta (mais conhecidas por caspa) e não propriamente no pêlo dos animais. O que acontece é que o pêlo é um meio de armazenamento desse tipo de substâncias, bem como de pólen ou ácaros, também grandes fontes de alergias.

Se já tem um cão em casa e necessita de minimizar os alergénios presentes no ambiente existem algumas dicas que poderá seguir.

Como reduzir a quantidade de alergénios em casa:

 

Se é uma pessoa “alérgica a animais”, dar-lhe-ei em seguida uma lista de raças de cão que poderá escolher de forma a que as suas alergias possam estar mais controlas.

Atenção! Deverá igualmente adotar as medidas anteriores. Deverá também saber que entre cada cão o tipo de alergénios difere, bem como a reação que cada pessoa individual apresenta face a cada alergénio. Por isso, apesar de possuir uma raça “hipoalergénica” em casa, poderá apresentar igualmente manifestações alérgicas.

As raças hipoalergénicas são assim definidas porque incluem cães que produzem muito pouca caspa e cujo pelo cai muito pouco ou, quando cai, fica preso nas outras camadas de pelo (evitando-se, assim, que os pelos juntamente com os alergénios se espalhem pela casa).

 

Raças “hipoalergénicas”

 

Lembre-se também que a melhor forma de perceber se é alérgico, e a que raça é alérgico, é passar algum tempo com patudos de diferentes raças e verificar a sua reação!

 

Ana Alves

Médica Veterinária

Todos os cães devem fazer tosquia?

Para que serve o pelo?

O pelo tem como principal função proteger o patudo de temperaturas extremas – quer do frio quer do calor – bem como de raios ultravioleta. Existem diversas pelagens: curta, comprida, com pelo mais duro ou mais suave e até cães com duas camadas de pelo (a camada exterior e a camada interior ou sub-pelo).

Os cães mudam o pelo essencialmente na mudança de estação, contudo, esta mudança e consequente queda do pelo está muito suscetível à influência da luz solar. Por esse motivo, é comum que cães de apartamento, sujeitos a luz artificial de forma constante, acabem por largar pelo durante todo o ano.

Então por que motivo se deve tosquiar os cães?

Apesar do pelo constituir uma barreira protetora, a tosquia ajuda a renovar o pelo e a mantê-lo forte e saudável. Em alguns cães, principalmente cães de pelo longo, a tosquia ajuda a manter a higiene quer do próprio pelo, quer da pele. Como o pelo cresce mais forte e saudável, a queda de pelo pode diminuir em cães que fazem tosquia de forma regular (contudo os cães continuarão a largar pelo mesmo depois de serem tosquiados!).

Tomar a decisão de tosquiar ou não consoante o tipo de pelo

Nem todos os cães são candidatos a tosquia.

  • Cães de pelo curto, por exemplo, apesar de largarem muito pelo, não são candidatos a tosquia (como é o caso do Labrador).
  • Cães de pelo longo, tendo em conta o corte típico de raça, são candidatos a tosquia para que o pelo possa crescer saudável.
  • Cães de pelo duplo (como Husky ou Pastor Alemão) não são candidatos a tosquia. Nestes casos, o subpelo muda aquando a estação do ano, de forma a que a proteção contra o frio e contra o calor possa ser mantida.

E as tosquias são todas iguais?

Não. A tosquia pode ser realizada à tesoura, à máquina, com diferentes lâminas (que cortam o pelo com diferentes tamanhos, dependendo da lâmina utilizada), ou à mão (stripping). A tosquia deve ser realizada segundo o tipo de pelo e o tipo de raça.

  • Tosquia completa: É feita normalmente com máquina e está indicada em cães com pelo longo, com tendência a ganharem “chocas” ou cães que largam muito pelo.
  • Tosquia higiénica: Tosquia indicada em raças com bastante pelo, em que o objetivo é remover pelo principalmente de zonas que necessitam de higiene mais frequente (perto das patinhas, dos olhos, da barriga e cauda). A maioria dos cães pode realizar este tipo de tosquia de forma regular.
  • Stripping: Tipo de tosquia realizada em cães com pelo cerdoso (como o Schnauzer). O stripping é um tipo de tosquia realizado sem lâmina ou tesoura, sendo que o pelo é removido com a mão.
  • Tosquia de “raça”: Dá-se o nome de tosquia de raça quando a tosquia é feita com base no corte típico para aquela raça. Raças como o caniche ou o Yorkshire Terrier têm um “corte próprio”, que lhes favorece esteticamente.

 

Na maioria das vezes, o banho é dado juntamente com a altura da tosquia. Em alguns cães esta prática é uma questão de higiene que deve ser repetida várias vezes por ano, para além da escovagem regular do pelo.

 

Daniela Leal

Médica Veterinária de Animais de Companhia

Diabetes Mellitus nos cães

Porque surge a diabetes mellitus?

A diabetes mellitus surge por deficiência na produção de insulina (a principal forma de diabetes nos cães) ou por resistência do organismo à atuação da mesma. A insulina é produzida no pâncreas e é responsável pela entrada da glicose do sangue para as células.

Existe predisposição em cães obesos, cães com pancreatite associada ou cães com Síndrome de Cushing (hiperadrenocorticismo). Contudo, pode atingir qualquer animal (de qualquer raça ou tamanho). É mais frequente em animais mais velhos.

Existem raças predispostas?

Sim. Apesar de qualquer cão poder ter diabetes, existem raças mais predispostas ao aparecimento da doença, nomeadamente:

Quais os sinais clínicos mais frequentes nos cães?

Os sinais clínicos são inespecíficos e podem estar presentes noutro tipo de patologias. Os mais frequentes são:

  • Perda de peso;
  • Poliúria (urinar mais que o normal) e polidipsia (beber mais água que o normal);
  • Perda de apetite (em fases mais avançadas da doença);
  • Aumento do apetite (em fases iniciais da doença);
  • Vómitos;
  • Convulsões (em estadios mais avançados);
  • Perda de visão (por cataratas diabéticas ou hipertensão – em estadios mais avançados). Consulte o artigo sobre Cataratas nos cães.

Como é feito o diagnóstico?

O diagnóstico é feito através da medição da glicose no sangue e na urina. O médico veterinário pode recomendar a realização de outros exames de diagnóstico (como um painel alargado de análises de sangue e urina e ecografia abdominal), dependendo do estado clínico do animal.

Como é feito o tratamento?

Uma vez diagnosticada a patologia, o tratamento é feito através da administração subcutânea diária de insulina (através de uma injeção) e de uma alimentação específica. A alimentação deve ser baixa em hidratos de carbono e alta em fibra, para diminuir a absorção de glicose a nível intestinal (de forma a controlar melhor os valores da glicose no sangue).

Se houver alguma patologia associada (pancreatite, por exemplo), deverá ser instituído tratamento para a mesma e reavaliar a presença de diabetes posteriormente.

São necessários controlos regulares no veterinário?

Sim. Após diagnóstico e instituição do tratamento é necessário um controlo frequente da resposta à terapia com insulina. Muitas vezes a dose tem que ser ajustada ao longo dos controlos, consoante os valores de glicose e frutosamina no sangue.

O prognóstico é bom?

Sendo a diabetes uma doença crônica, a cura da doença não é possível. Contudo, o prognóstico para a resolução dos sinais clínicos e controlo da doença é reservado a bom dependendo das alterações existentes no momento do diagnóstico e da resposta do animal ao tratamento.

É possível prevenir a diabetes?

Tal como nos humanos, também nos cães existem fatores de risco para o desenvolvimento da doença. A obesidade e o tipo de alimentação diária são dois fatores importantes. Como tal, a manutenção do peso ideale a instituição de uma dieta saudável e equilibrada são importantes para prevenir o aparecimento da doença.

Daniela Leal

Médica Veterinária de Animais de Companhia

Hipotiroidismo em cães

O hipotiroidismo consiste na diminuição da produção e libertação das hormonas da tiroide. É mais comum em animais com 1 a 8 anos de idade e as raças mais predispostas são o Boxer, Labrador e Schnauzer. Contudo, pode surgir em cães de qualquer raça e em qualquer idade.

Porque razão meu cão pode desenvolver hipotiroidismo?

Existem várias causas de hipotiroidismo:

  • Primário – é o tipo mais comum. Pode ser secundário a tiroidite linfocitária, atrofia idiopática da glândula tiroidea;
  • Secundário – traumatismos, neoplasia na hipófise ou causas iatrogénicas (remoção cirúrgica ou por medicação);

 

Quando devo suspeitar que meu cão possa ter hipotiroidismo?

A manifestação clínica é variada e inespecífica, pois é uma doença que afeta vários órgãos. Podemos observar:

Como é realizado o diagnóstico?

O diagnóstico é realizado pelo Médico Veterinário através do doseamento das hormonas da tiroide (T3 e T4) e da hipófise (TSH) no sangue. Além disso, é recomendada a realização de análises sanguíneas gerais uma vez que é comum apresentarem também anemia, imunodepressão e colesterol elevado.

Pode ser recomendado também a realização de uma ecografia à tiroide ou exame de imagem avançada como TAC (tomografia axial computorizada).

Existe tratamento?

É uma doença que não tem cura, mas tem tratamento. Este consiste na suplementação oral de substituto das hormonas da tiroide, a Levotiroxina.

Inicialmente a dose recomendada baseia-se no peso do animal sendo ajustada de acordo com o doseamento dos níveis de T4.

É necessário um acompanhamento médico? Até quando?

É uma suplementação para o resto da vida do animal, assim como o acompanhamento médico-veterinário. É recomendado o doseamento da hormona T4 para ajustar a dose da medicação a cada 6 ou 12 meses.

Devo estar atentos a sinais de sobredosagem?

Sim, no caso de sobredosagem o cão pode apresentar sinais de hipertiroidismo:

Deverá entrar em contacto com seu Médico Veterinário para ajustar a dose!

 

Filipa Calejo

Médica Veterinária de Animais de Companhia