Il mastocitoma canino

Il mastocitoma è un tipo di tumore molto frequente nel cane dal momento che rappresenta il 7-25% dei tumori cutanei. Esiste una predisposizione ereditaria; ci sono infatti razze maggiormente colpite rispetto ad altre come i bulldog e i loro derivati, il boxer, ma anche il labrador retriever, il bovaro del bernese, lo sharpei, il carlino, il beagle, lo schnauzer. Generalmente vengono colpiti soggetti di 8-10 anni; più raramente sono interessati i cuccioli e i cani anziani.

Aspetto clinico

Il comportamento clinico dei mastocitomi è variabile e imprevedibile, anche se tutti sono potenzialmente maligni. Spesso si presentano come masse singole o multiple che si sviluppano nel derma e/o nel sottocute. Tali masse possono essere peduncolate, bottoniformi o nodulari.
Hanno generalmente una consistenza piuttosto dura, raramente gelatinosa.
I noduli multipli possono rappresentare sia forme metastatiche che presentazioni iniziali di forme primarie. In linea generale, tutti possono ulcerarsi, o avere aspetto edematoso ed eritematoso, soprattutto in seguito a palpazione o a traumi (per il rilascio delle sostanze vasoattiva contenute nei mastociti, conseguente alla manipolazione).
Le localizzazioni più frequenti del MTC sono il tronco, gli arti e la regione perineale.
La crescita è solitamente piuttosto lenta, ma c’è sempre la possibilità di una diffusione locale o sistemica, quest’ultima in genere associata ad un aumento di volume dei linfonodi satelliti.

La diagnosi di mastocitoma

Per effettuare la diagnosi molto utile è l’esecuzione di un ago aspirato della massa interessata, anche se in alcuni casi potrebbe risultare non diagnostico e quindi si deciderà di optare per un esame istologico sulla massa rimossa e a volte potrebbe essere necessario richiedere anche un esame immunoistochimico.
Altro discorso dev’essere fatto per la stadiazione, per cui ci sarà bisogno di eseguire anche esami di diagnostica per immagine come ad esempio:

  • radiografia del torace;
  • ecografia addominale;
  • tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

Terapia

Come d’altronde per la maggior parte delle neoplasie cutanee, anche per il mastocitoma le scelte terapeutiche vertono su: approccio chirurgico con escissione ad ampi margini, radio – e chemioterapia. La possibilità di ricorrere ad uno o più strumenti associati dipende dalla localizzazione della neoplasia, dalla contemporanea esistenza di più masse, dal grado citologico e dalla presenza di metastasi (mastocitosi viscerale) al momento della diagnosi, che ovviamente influenzano la necessità di intraprendere un iter terapeutico più o meno aggressivo.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Epilepsia canina: quais os sintomas

Em que consiste a epilepsia canina?

A epilepsia é uma condição crónica caracterizada por uma actividade eléctrica excessiva e anormal do cérebro, que desencadeia mudanças repentinas e breves no comportamento e/ou movimento do cão – convulsões.

Quais os sintomas da epilepsia canina?

Os ataques epilépticos variam à medida que o cão atravessa diferentes fases:

  • Pré-ictus: período que precede a convulsão e pode ser tão rápido ao ponto de o tutor não se aperceber. Também pode durar alguns dias. Nesta fase, o animal mantém-se agitado, inquieto, podendo mesmo demonstrar comportamentos de medo.
  • Aura: sensação que experimentam imediatamente antes da convulsão. Os cães podem vomitar, urinar e salivar excessivamente. Ocorrem, por vezes, comportamentos atípicos como caminhar, lamber ou ladrar obsessivamente.
  • Ictus: momento em que se dá a convulsão. Geralmente as convulsões duram menos de 2 minutos. Podem apresentar-se de variadas formas. O cão pode perder a consciência, ficar rígido, iniciar movimentos rítmicos e rápidos (como pedalar) ou perder o seu tónus muscular e colapsar.
  • Pós-ictus: fase após a convulsão, na qual os animais demonstram agressividade, agitação, perda de visão, micção inapropriada, sede e fome. Esta etapa pode durar horas.

São estas 4 fases que nos permitem distinguir uma convulsão e ataque epiléptico, de outros eventos episódicos como síncopes ou fraqueza muscular!

Que tipo de convulsões existem?

  • Convulsões focais: afectam metade do cérebro. Os cães podem apresentar contracções faciais ou de pequenos grupos musculares.
  • Convulsões generalizadas: afectam ambos os hemisférios cerebrais. Os cães perdem a consciência, podendo salivar, urinar e defecar. Durante estes ataques, o seu corpo pode ficar rígido ou flácido, e iniciar movimentos bruscos.
  • Convulsões mistas: têm inicio com uma crise focal que evolui para convulsão generalizada. É o tipo mais comum de ataque epiléptico em cães.

Quais os tipos de epilepsia e suas causas?

A doença pode ser genética ou adquirida (secundária a alterações estruturais cerebrais ou tóxicos). Dessa forma, distinguem-se 3 subtipos de epilepsia:

  1. Epilepsia idiopática/primária manifesta-se entre o primeiro e sexto ano de vida dos cães, sendo o seu diagnóstico feito por exclusão de doença reactiva ou estrutural. É diagnosticada recorrendo a exames como Rx, ecografia, análises sanguíneas , TAC ou Ressonância Magnética, entre outros. Geralmente está associada a, pelo menos, dois episódios convulsivos com mais de 24h de intervalo entre eles, e pela ausência de alterações neurológicas no período entre convulsões. Não se conhece a sua causa, mas pensa-se que poderá ter componente hereditário. As raças mais predispostas são o Beagle, o Boxer, o Golden e Labrador Retriever, e o Pastor Alemão.
  2. Epilepsia estrutural, cujas convulsões são resultado de doenças intra-craneanas ou cerebrais, como alterações vasculares, inflamatórias, infecciosas, tumorais ou degenerativas.
  3. Epilepsia reactiva é secundária a tóxicos (ex: pesticidas) ou alterações metabólicas (ex: insuficiência hepática). Neste caso, conseguimos reverter as convulsões, controlando a causa primária.

Os cães com epilepsia podem ter uma vida normal, mas é importante serem avaliados pelo Médico Veterinário, de forma a iniciarem o tratamento correcto. Este é considerado bem sucedido caso a medicação reduza a frequência de ataques, pelo menos, para metade. Em situações pontuais e mais graves poderá ser necessário hospitalizar o paciente com vista a monitorizar e a controlar devidamente as convulsões.

Ana Matias

Médica Veterinária

5 razze che hanno bisogno di fare sempre esercizio fisico

Border Collie

Il Border Collie è il cane sportivo per antonomasia, un concentrato di energia e forza fisica. E’ la razza che maggiormente viene impiegata negli sport cinofili: dall’agility, allo sheepdog. Pensare di adottare un Border Collie, senza assicurargli un adeguata dinamicità di vita, è pura follia.

Razze nordiche

Siberian Husky, Malamute, Cane Lupo Cecoslovacco sono razze che mantengono i forti tratti fisici e caratteriali del loro antenato lupoide. Sono cani dal carattere fiero e determinato, alla continua ricerca di indipendenza e di nuove tracce olfattive da scoprire. Se non vengono sufficientemente appagati nelle loro uscite quotidiane, possiamo correre il rischio di “fughe indesiderate”, questi animali sono infatti capaci di scavalcare, muri e recinzioni pur di guadagnare la loro libertà.

Bassotto

Alcuni di voi potranno esserne sorpresi, ma non lasciatevi ingannare dalle piccole dimensioni del Bassotto. Nel mondo canino, non sempre le dimensioni del cane sono direttamente proporzionali all’impegno che richiedono nelle loro cure quotidiane e il Bassotto ne è un esempio. Prima di essere considerato un cane da compagnia, in origine il Bassotto era impiegato come cane da caccia. Questa impronta predatoria rimane viva in lui ancora oggi e se non sufficientemente appagato, tramite uscite al parco o lunghe passeggiate, potrebbe essere il mobilio di casa a pagarne le conseguenze.

Malinois Belga

Un cane geneticamente predisposto all’attività sportiva. Il corpo snello e ben proporzionato gli conferiscono una spiccata agilità e resistenza allo sforzo, oltre ad una piacevole grazia nel movimento. Non a caso è una delle razze più diffuse come ausilio alle forze di Polizia, Finanza, Soccorso e nelle squadre speciali dedicate all’Antiterrorismo.

Labrador Retriever

Lo scenario comune vuole il Labrador che dopo aver giocato con i bambini riposa ore e ore sul divano. Pertanto sembra assurdo pensarlo fra le razze con maggior richiesta di attività. E invece… sono proprio la sua tendenza alla pigrizia e all’accumulo di grasso, a renderlo uno dei cani che maggiormente necessita di una costante attività fisica. In questa razza è importante prevenire l’ aumento di peso, al fine di non aggravare possibili problematiche articolari.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Perché il mio cane continua a grattarsi?

Sono varie le problematiche che possono dare prurito, ognuna ha una causa e quindi di conseguenza un approccio terapeutico diverso. A volte il prurito può diventare un vero e proprio problema sia per i proprietari che per gli animali che possono arrivare ad avere brutte dermatiti proprio come conseguenza al costante grattarsi e/o leccarsi per avere sollievo, quindi è molto importante non sottovalutarlo come sintomo.

Allergie

Sono forse tra le cause più frequenti di prurito nei cani. Possono essere di tipo alimentare, quindi in questo caso si dovrà iniziare, sotto consiglio del proprio veterinario, ad escludere i vari alimenti al fine di arrivare a trovare quello che sta dando fastidio e quindi eliminarlo dalla dieta. Non si tratta di un processo rapido, quindi cercate di essere pazienti.
Le allergie possono essere anche di tipo ambientale e quindi essere correlate con piante, pollini, polvere. In questo caso evitare il contatto è molto più difficile, ma sono abbastanza semplici da individuare poiché in questi casi il prurito solitamente si manifesta in particolari periodi dell’anno oppure dopo che il cane è stato portato in particolari ambienti, esempio parchi, giardini.

Infestazione parassitaria

Una non corretta protezione antiparassitaria esterna può comportare un’infestazione da pulci, zecche o acari. Le prime possono dare forte prurito sia semplicemente come conseguenza della puntura sia per via della reazione allergica che possono scatenare; in questo caso si parla di una vera e propria sindrome, la DAP (dermatite allergica da pulci). Anche un’infestazione da acari può dare molto prurito e può coinvolgere anche solo alcune parti del corpo, come ad esempio le orecchie.
In questi casi è importante capire bene quale sia la causa primaria e trattarla con il corretto antiparassitario esterno ed eventualmente associare anche una terapia sintomatica per migliorare il prurito fino a quando l’antiparassitario non fa effetto.

Dermatite atopica

Una malattia abbastanza frequente, diffusa soprattutto tra i soggetti giovani, a cui non è possibile attribuire una causa che da prurito è la dermatite atopica. Sembrerebbe avere base genetica infatti la si può osservare negli animali della stessa linea genealogica ed è frequente nei west highland white terrier, nei boxer, nei labrador retriever, nei pastore tedesco e nei bulldog francese.

Cause meno comuni

Il prurito può essere dato anche da malattie su base autoimmune, i tumori e le infezioni. Così come anche da disordini generali, come l’obesità, il diabete o l’insufficienza renale, che, attraverso meccanismi non ancora completamente chiariti, si accompagnano ad una persistente e generalizzata sensazione di prurito.

Da tenere anche in conto che la soglia del prurito è soggettiva e anche per lo stesso animale può variare in base alla temperatura, all’umidità, all’idratazione cutanea e allo stress. Questo vuol dire che in cani con una soglia molto bassa basterà anche semplicemente un aumento della secchezza della pelle per notare il prurito. Per questo motivo è molto importate studiare caso per caso in base anche alla conoscenza che si ha del proprio cane e in caso di dubbi contattare il proprio veterinario di fiducia per una visita approfondita.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Quando scegliere la ciotola rialzata per il cane

Cani di tagli grande o gigante

Per questioni anatomiche e funzionali, questa tipologia di ciotola è vivamente consigliata ad animali di taglia grande o gigante (Alano, Pastore Maremmano, Labrador retriever).
I cani appartenenti a queste categorie generalmente tendono a terminare il proprio pasto con estrema velocità, ingoiando per intere la maggior parte delle crocchette. Questo comportamento può esporre il cane al rischio di torsione gastrica, una vera emergenza veterinaria.
Rialzando la ciotola all’altezza del garrese il cane tenderà anche ad ingerire meno aria durante il pasto, favorendo la digestione.

Cani con artrosi o dolori muscolo-scheletrici

Abbassare il collo fino a terra e sovraccaricare le articolazione degli arti anteriori, per alcuni soggetti può essere una vera e propria sfida. Se il cane è anziano, cerchiamo di immedesimarci nel suo disagio al chinarsi, pensando a quando uno dei nostri nonni cerca di raccogliere qualcosa da terra: quanta cautela mettono nell’abbassarsi lentamente, a causa dei loro acciacchi? Lo stesso discorso lo possiamo fare per il nostro cane che soffre di artrosi o dolori alla colonna vertebrale. Una ciotola sollevata in base all’altezza del cane, può far loro la differenza durate il pasto.

Cani con megaesofago

Il megaesofago è una sindrome caratterizzata da una patologica dilatazione dell’esofago, associata ad un’inefficiente progressione del contenuto alimentare. Il principale sintomo del megaesofago sono i frequenti rigurgiti del cane con conseguente esofagite.
Per i cani affetti da tale patologia la posizione eretta è fondamentale durante l’assunzione del pasto. Nei casi più gravi è necessario costruire degli appositi supporti, come la sedia di Bailey: un dispositivo che faccia mangiare il cane da seduto, con gli arti superiori sollevati. Nei casi clinicamente meno complessi è possibile optare per una ciotola rialzata, che faciliterà la discesa del bolo alimentare fino allo stomaco.

Il materiale della ciotola

Se dobbiamo acquistare una ciotola nuova, quelle in acciaio inossidabile sono sicuramente la scelta migliore. Nel corso del tempo possono essere lavata e igienizzate ogni volta che si vuole, senza rovinarsi o senza rilasciare sostanze tossiche.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Perro de trabajo: ¡Profesiones realizadas por perros!

  • Perros policía: Cuando hablamos de perro policía no podemos evitar que en nuestra retina se proyecte el famoso Rex. Ese simpático perro se coló en nuestros hogares a través de la televisión, incluso hasta consiguió desbancar a las telenovelas en la casa de mi abuela. En forma de ficción, mostraba la forma de trabajo de esos valientes perros que ayudan a los policías humanos en realizar su labor de forma eficaz. Velocidad, agilidad e inteligencia son unas cualidades magnificas de las que estos perros hacen gala a diario. Razas como pastores alemanes o pastores belgas son ideales para desempeñar estas funciones, ya que además de su inteligencia, tienen un tamaño suficiente para intimidar, y en su caso poder doblegar al presunto criminal. En otra línea, gracias a su agudo olfato trabajan en la detección de droga, explosivos o cualquier otro tipo de sustancia.
  • Perros bombero/de rescate: Estos animales se encargan de la búsqueda y salvamento de personas en situaciones de catástrofes o accidentes. Son útiles en escenarios diversos, como incendios o derrumbes de edificios, emergencias climáticas como tsunamis, tornados. En general son perros que destacan por su buen olfato y por su carácter infatigable, ya que en muchos casos las sesiones de búsqueda llegan a ser extenuantes.
  • Perros rastreadores de trufa: De forma menos épica que los anteriores, estos perros trabajan paseando por el monte y rastreando trufas. Este alimento es muy apreciado en la alta cocina por lo que este tipo de perros se eligen por su nariz y se entrenan de forma rigurosa.
  • Perros guía: Por todos conocidos. Son los ojos de las personas invidentes. Su labor es encomiable y ayudan a mejorar enormemente la calidad de vida de estas personas. Son animales seleccionados por su inteligencia y su carácter afable. Son habituales los retriever para esta tarea.
  • Perros de terapia: Cada vez son mas frecuentes las terapias con animales para ayudar a personas con algún tipo de discapacidad o problemas de socialización. Y como no podía ser de otra forma, los perros son uno de los favoritos para este tipo de terapias. Su estupenda forma de relacionarse con los humanos, y su capacidad para leer sus emociones les convierte en unos brillantes terapeutas, y harán de su terapia una dosis de cariño y babas.

¡Ya veis la cantidad de cosas que pueden hacer por nosotros, y solo piden a cambio cariño y comida!

Juan Vázquez

Médico veterinario

Devo comprare o adottare un cane?

Perché comprare un cane di razza?
Generalmente chi decide di acquistare un cucciolo di razza, lo fa perché ha già bene in mente una tipologia specifica di cane e perché ne apprezza le caratteristiche sia fisiche che caratteriali. Ad esempio: se acquistiamo un cucciolo di Labrador retriever, avremo la garanzia che sarà un cane di taglia grande, giocherellone, adatto ai bambini e un vero e proprio divoratore di crocchette.

Perché adottare un cane dal canile?
Quando adottiamo in canile…triplichiamo la felicità.
Quando decidiamo di adottare dal canile stiamo non solo cambiando la vita di quel cane, offrendogli una vita di amore e libertà ritrovata, ma stiamo sgravando la comunità di un costo aggiuntivo oppure stiamo offrendo un alloggio libero per il prossimo cane randagio che ne avrà bisogno.

Quali sono i vantaggi di adottare un cane del canile?
• Adottare cani già sterilizzati e vaccinati, tutto gratuitamente
• Sono sempre di più le cliniche veterinarie private che offrono agevolazioni su visite o prestazioni veterinarie per le famiglie che hanno adottato il cane dal canile
• Alcuni comuni italiani offrono degli sgravi fiscali, ad esempio non far pagare la nettezza urbana, alle famiglie che decidono di adottare un cane del canile comunale.
• Per la scelta del cane in canile, si è affiancati da personale esperto, come gli operatori del canile, o delle associazioni di volontariato, che conoscendo l’indole di ogni cane, sapranno consigliarci quale sia affine alle nostre esigenze
• I cani meticci, risultano essere fisicamente resistenti, limitando le spese veterinarie
• In canile possiamo adottare anche cani di razza
• In canile abbiamo cani unici nel loro genere, senza doversi limitare agli standard di razza

E’ possibile adottare un cane di razza?
Purtroppo in Italia vengono abbandonati o ceduti anche i cani di razza, molte associazioni si specializzano nell’aiutare tutti i cani, appartenenti a una determinata razza (o loro affini), a trovare una nuova famiglia. Se su internet digitiamo il nome della razza che ci interessa, seguita dalla parola “Rescue” troveremo le associazioni che si occupano di tali adozioni e potremmo con un po’ di fortuna trovare il compagno perfetto per noi.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario

Epilessia nel cane: come affrontarla

Da cosa sono innescate le crisi convulsive?

Le cause possono essere:
• patologie primarie a carico dell’encefalo come infiammazioni o tumori
• malattie metaboliche quali ipoglicemia, intossicazioni o disfunzioni del fegato
• l’epilessia idiopatica, di origine sconosciuta

Come posso distinguere fra le varie cause?

Ogni animale con problemi di epilessia deve essere condotto dal veterinario per effettuare: visita neurologica, esami ematobiochimici, risonanza magnetica dell’encefalo ed esame del liquido cefalorachidiano.
Ogni esame ha lo scopo di individuare la possibile causa scatenante le crisi convulsive.
Nel caso in cui tutti gli esami dovessero avere esito negativo, si potrà emette un sospetto di epilessia idiopatica.

Cos’è epilessia idiopatica?

Rappresenta la causa più frequente di crisi convulsive nel cane. Generalmente compare nei cani giovani, tra i 6 mesi e i 6 anni d’età, ed esistono alcune razze canine maggiormente predisposte: il Border Collie, il Golden e Labrador Retriever, il Pastore Australiano e il Pastore Belga.

Come capire se il mio cane ha avuto una crisi convulsiva?

La maggior parte delle crisi convulsive sono precedute da minuti di forte agitazione del cane (corre, abbaia, gira su se stesso, tenta di nascondersi), una sorta di rituale che col tempo può aiutare il proprietario a prevedere il momento della crisi.
Durante la crisi il cane può:
perdere coscienza,
avere difficoltà nel mantenere la stazione,
presentare contrazioni tonico-cloniche degli arti,
salivazione profusa,
perdita di urine e feci.

Come devo comportarmi?

Se riusciamo a capire che il nostro cane sta per avere una crisi, la somministrazione di farmaci anticonvulsivanti di supporto, possono aiutare il cane a superare momento. Se invece ci accorgiamo che il cane sta già avendo una crisi dobbiamo: evitare di toccare il cane, non sollevarlo, non fare rumore o accendere luci, ma lasciare che la crisi passi spontaneamente in pochi minuti continuando a vegliare il cane e nel frattempo contattare il proprio medico veterinario.
Se la crisi dovesse durare più del dovuto, se dovessimo avere più crisi in successione (status epilepticus) si dovrà correre tempestivamente in clinica per una vera e propria emergenza.

Terapia farmacologica

Convivere con una tale patologia è possibile, se viene individuata la dose e la terapia farmacologica migliore per ciascun caso. Sono terapie da effettuare a vita, con costanza e che richiedono controlli programmati per la valutazione dei corretti livelli di farmaco nel sangue.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Dicas para convivência entre cães e crianças

Atualmente, grande parte dos cães são considerados membros da família, conceito que as crianças facilmente entendem. Contudo, os mais novos têm dificuldade em perceber que os cães pertencem a uma espécie diferente, acabando por interagir com eles de igual para igual. Aqui ficam algumas dicas para tornar esta relação mais segura e duradoura.

  • Nunca os deixe sozinhos

A maior parte das crianças interage com os cães da mesma forma que interage com os membros da família, ou seja, através de contactos muito próximos, como beijinhos e abraços. Essa proximidade pode ser intimidante para o cão podendo levar a que este reaja de forma imprevisível.

Por outro lado, as crianças, comparativamente aos adultos comunicam de forma mais barulhenta (choram, gritam, fazem birras). Para os cachorros é difícil interpretar este comportamento, fazendo com que se sintam inseguros e com medo.

  • Amigos amigos, brinquedos à parte

É muito importante sensibilizar a criança para o facto de um cão não ser um brinquedo de peluche. Comportamentos como puxar a cauda ou as orelhas, montar o cão, atirar-lhe objectos ou calcar-lhe as patinhas, não são admissíveis e colocam a criança em risco de ser mordida.

  • Ensine a criança a não se aproximar do cão quando este:
  1. está a comer (comportamento possessivo);
  2. está a dormir (pode assustar-se reagir de forma agressiva);
  3. está doente / magoado / com dores;
  4. tem problemas de visão / audição;
  5. é um cão desconhecido.
  • Tenha atenção à linguagem corporal

Se para nós, adultos, nem sempre é clara a linguagem corporal do nosso patudo, para uma criança, esse mistério é ainda maior. Explique à criança que um cão com a cauda a abanar nem sempre significa que este está contente e que se colocar a cauda entre as pernas é sinal que está assustado, sendo melhor a criança afastar-se.

  • Seja responsável!

Se está a pensar adicionar um membro canino à sua família, seja responsável pois é uma decisão que vai mudar a sua vida para sempre. Informe-se dos cuidados que deve ter e assegure-se de que está à altura da tarefa. Neste artigo pode consultar as raças de cães mais adaptadas a crianças.

Sara Alves

Médica Veterinária de Animais de Companhia

Ejercicios para perros con displasia de cadera

Ejercicios pasivos para perros con displasia de cadera:

Estos ejercicios son los indicados para los perros que sea han sometido a la cirugía para tratar la displasia. Se basan sobre todo en 2 tipos de ejercicios:

  • Flexión-extensión: consiste en flexionar y estirar sus patas traseras de forma cuidadosa.
  • Abducción: tumbado lateralmente, levantaremos la pata del perro y la devolveremos a su posición habitual. Recordar hacerlo con cuidado para no dañar al animal.

Ejercicios activos para perros con displasia de cadera:

En estos ejercicios al animal tiene que moverse, nosotros le ayudaremos y evitaremos que no se lastime. Es útil en perros con displasia o en perros que han sido operados hace unas semanas de este problema.

El objetivo es ayudar al animal a estar seguro caminando y reforzar la musculatura trasera. Este refuerzo de la musculatura es muy importante en problemas articulares. Los diferentes ejercicios activos son:

  • Apoyo: la idea es que el perro tenga las patas delanteras más elevadas y apoye su peso en las traseras.
  • Trampolín: se deben subir en este objeto específico para fortalecer la musculatura posterior.
  • Slálom: igual que el obstáculo de agility, el perro debe pasar entre varias balizas en zigzag.
  • Hidroterapia: esta es uno de los ejercicios más recomendados para estos casos.

Existen más técnicas que pueden ayudar a recuperar la musculatura trasera y reducir el dolor, por ejemplo la fisioterapia, acupuntura o láser. Cada una depender´de la gravedad de cada caso.

Irene Martinez

Médica Veterinaria