Il mio cane ha paura degli altri cani. Perché e cosa posso fare?

La paura di altri cani: che cos’è e da dove nasce

Proprio come nelle persone, anche nel cane la paura è per definizione un sentimento che scaturisce da un’esperienza negativa vissuta dal nostro amato amico. Nella maggioranza dei casi la paura è uno stimolo positivo, una forma di difesa nei confronti di una possibile fonte di stress; in questo caso la paura è un fenomeno fisiologico e sano che rientra nel normale comportamento del cane. Quando invece la paura sfocia in atteggiamenti remissivi e autolesionistici oppure, al contrario, aggressivi e pericolosi per i suoi simili(o addirittura anche per le persone!), questo è un atteggiamento assolutamente patologico e che necessita di un intervento correttivo. Alla base di un comportamento pauroso c’è sempre una causa reale e spesso non nota che va ricercata ed individuata al fine di riuscire a trovare una soluzione al problema: una delle cause principali che stanno alla base della paura dei conspecifici è la mancata socializzazione durante i primi mesi di vita del cucciolo. Durante questo importante e delicato periodo di vita, il cane impara ad interagire con i suoi simili e con l’uomo, impara che cos’è il gioco, impara dalla mamma a non mordere etc.. Per tutti questi motivi è importante, per i cuccioli orfani o che sono stati allontanati precocemente dal loro gruppo familiare, farli partecipare sin da piccoli alle cosiddette “puppy class” o “puppy party” in modo tale da imparare prima possibile come si interagisce con gli altri cani.

Il comportamento del proprietario: cosa si deve e non si deve fare

Di fronte ad un cane impaurito la reazione della maggior parte dei proprietari è quella di rassicurarlo immediatamente, accarezzandolo e parlandogli con voce dolce come fosse un bambino. In effetti, questa è una reazione umana, protettiva e assolutamente comprensibile, tuttavia non fa che rinforzare l’atteggiamento di paura del cane: accarezzarlo mentre si sta comportando in modo pauroso è un modo affettuoso per dirgli che il suo comportamento è quello giusto e lui lo ripeterà per ottenere altre rassicuranti coccole. L’atteggiamento corretto è quello di mostrarsi calmi, sicuri e rilassati in modo da trasmettere al cane un senso di sicurezza e controllo della situazione perché i nostri amici a quattro zampe non imparano solo per associazione bensì anche per imitazione.

Il veterinario comportamentalista: quando è bene consultarlo

Di fronte ad un cane pauroso la prima cosa che il proprietario deve sapere è che non deve avere fretta: la rieducazione deve avvenire in maniera lenta e graduale per non traumatizzarlo ulteriormente e rendere la situazione irrecuperabile. Nei casi di paura di lieve o moderata entità senza atteggiamenti pericolosi nei confronti di animali e/o persone è possibile tentare una rieducazione a casa da parte del proprietario, magari con l’aiuto del veterinario di fiducia e/o di un educatore cinofilo qualificato. Invece, nei casi in cui il cane abbia già presentato atteggiamenti aggressivi e pericolosi nei confronti di animali e/o persone o autolesionisti, è fortemente consigliato l’intervento di un veterinario comportamentalista.

Dopo un’attenta valutazione del caso e un’osservazione meticolosa del cane nel suo ambiente familiare e fuori, lo specialista deciderà l’iter riabilitativo più adatto che potrà comprendere sia terapie comportamentali che eventualmente anche farmacologiche.

Dott.ssa Cena Morena, Medico Veterinario Barkyn

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