Quali sono i segnali clinici dell’allergia alimentare?

Anche i cani, come noi umani, possono soffrire di allergie alimentari.
I sintomi causati dalle allergie alimentari possono essere particolarmente spiacevoli ma almeno è possibile prevenirli evitando gli alimenti responsabili.

Cos’è un’allergia alimentare?

Molti cani avranno un reazione al cibo ad un certo punto della loro vita. Generalmente si parla di sensibilità ad un particolare tipo di alimento (non una vera allergia) e causa solo qualche disturbo gastro-enterico.

Il sistema immunitario degli animali allergici è invece iperattivo e produrrà anticorpi nei confronti di alcuni componenti del cibo.

Gli allergeni alimentari più comuni sono bovino, latticini e glutine.

Una volta sviluppati gli anticorpi, il sistema immunitario sarà in grado di ricordare un certo alimento per molti anni e se il cane lo ingerisce nuovamente si verificherà la stessa reazione

Come si riconosce un’allergia alimentare?

Le allergie alimentari possono produrre diversi sintomi e per questo motivo può essere difficile per il veterinario raggiungere una diagnosi senza eseguire altri test.

I più comuni segni di allergia alimentare sono:

  • eruzione cutanea pruritica: soprattutto a livello di zampe ed addome (non stagionale)
  • pioderma secondario alle lesioni pruritiche
  • otite esterna persistente
  • vomito e diarrea
  • iperattività
  • perdita di peso
  • letargia
  • aggressività

Come si diagnostica un’allergia alimentare?

I segni clinici aiutano ad indirizzarsi verso la diagnosi.

Al momento non esistono specifici esami del sangue attendibili per individuare i componenti della dieta responsabili dell’allergia.

La migliore strategia per confermare la diagnosi di ipersensibilità alimentare e allo stesso tempo controllare i sintomi è il passaggio a una dieta ad esclusione.

Cos’è una dieta ad esclusione?

Una dieta ad esclusione comprende solo un tipo di proteina ed un tipo di carboidrato.

Il cane viene alimentato esclusivamente con questa dieta per 6 settimane.
Se i sintomi migliorano al termine delle 6 settimane si può aggiungere un nuovo ingrediente e valutare se responsabile dei segni clinici e così via.

Tramite questo processo si possono individuare gli ingredienti a cui il nostro cane e’ allergico ed individuare per lui la dieta piu’ adatta.

Daniela Cortiana

MRCVS

Perché il mio cane presenta feci molli?

In circostanze normali il colon si occupa di assorbire fluidi e nutrienti dalle feci.
Quando però è infiammato, non è più in grado di svolgere le sue funzioni ed il liquido in eccesso non viene riassorbito causando diarrea.
Può essere un fenomeno acuto della durata di pochi giorni o una condizione cronica che può perdurare per mesi.

Cause

Le forme acute di colite si possono verificare in corrispondenza di periodi stressanti come permanenza in canile, toelettatura, temporali.
Può anche avvenire quando i pets mangiano cibo dalla tavola, accedono alla spazzatura o in generale quando mangiano qualsiasi cosa che non faccia normalmente parte della loro dieta, inclusi corpi estranei come sassi e tessuti.

La diarrea può essere causata anche da parassiti intestinali come la Giardia o gli ascaridi, o da un sovracrescita di batteri nel tratto intestinale.

Le forme più croniche sono generalmente associate ad allergie a proteine alimentari o alla stimolazione immunitaria cronica dell’intestino come nell’IBD (inflammatory bowel disease).

Diagnosi

L’ esame delle feci è il primo passo per raggiungere una diagnosi, permette infatti di individuare la presenza di parassiti o un eccesso di batteri.
L’esplorazione rettale permette invece di identificare neoformazioni e restringimenti.

Se si sospetta un corpo estraneo radiografie ed ecografie possono essere di aiuto.

Nei casi più cronici è invece preferibile un indagine endoscopica con raccolta di biopsie.

Trattamento

In base ai risultati dell’esame delle feci, antibiotici o antiparassitari possono risolvere dei casi acuti di colite.
Anche l’aggiunta di probiotici alla dieta può aiutare a ristabilire il normale equilibrio della flora intestinale.

In seguito a un’indiscrezione alimentare dare una dieta blanda può essere sufficiente.

Se invece si sospetta un corpo estraneo il trattamento chirurgico può rendersi necessario.

Molti cani con diarrea sono trattati aggiungendo fibra alla dieta. La fibra aiuta a legare l’eccesso di fluidi nel colon e a migliorare la consistenza delle feci.

Pets con un’allergia alimentare possono richiedere una dieta ipoallergenica.

Mentre cani con patologie immunomediata possono necessitare di farmaci immunosoppressivi.

Daniela Cortiana

MRCVS

5 segni di malattia nei cani

Ci augureremmo che i nostri cani godessero sempre di buona salute ma se così non fosse quali segni ci possono indicare uno stato di malattia?

Scopriamo insieme in questo articolo quali sono i campanelli d’allarme a cui dobbiamo fare attenzione.

1. Perdita di peso

Vedendo il nostro cane quotidianamente potremmo non accorgerci di variazioni del suo peso, per questo è buona norma pesarlo regolarmente.

Tenere sotto controllo il peso è importante non solo ai fini di aggiustare la dieta ma anche per evidenziare perdite sostanziali che potrebbero essere sinonimo di patologie croniche (neoplasie, malassorbimento, diabete, patologia renale…).

2. Disturbi gastro-intestinali

Vomito e diarrea possono manifestarsi di frequente nei nostri amici animali.

Quando si presentano come fenomeni sporadici non devono costituire una particolare fonte di preoccupazione, se al contrario fossero sintomi persistenti devono essere indagati per individuarne la causa.

Un vomito incoercibile può essere causato da un’ostruzione intestinale.
La produzione di feci non formate può invece essere determinato dalla presenza di parassiti o di una sindrome da malassorbimento.

3. Tosse

Uno starnuto ogni tanto può essere totalmente senza significato mentre una tosse persistente difficilmente mancherà di significato clinico.

Ha avuto un inizio improvviso o graduale? E’ secca o produttiva?
Queste sono le caratteristiche a cui fare attenzione e da riportare al veterinario di fiducia in caso non si risolvesse in breve tempo.

Molto frequente tra i nostri amici a quattro zampe è la cosiddetta tosse dei canili che è una tracheite virale estremamente contagiosa che provoca una tosse molto secca e continua.
Puo’ anche essere sintomo di insufficienza cardiaca o di patologie polmonari.

4. Febbre

La temperatura normale dei nostri cani è compresa trai i 38 ed i 39 gradi centigradi.
Per questo motivo al tatto appaiano sempre più caldi rispetto a noi.

Quando pero’ la differenza è molto marcata, ed in più si presentano letargici ed inappetenti ci potrebbe essere un reale innalzamento della temperatura.

Un aumento può essere normale dopo l’esercizio, durante stati di agitazione e quando la temperatura esterna e’ elevata altrimenti e’ sintomo di infiammazione e/o infezione ed e’ bene considerare una visita dal vet.

5. Zoppia

Un’andatura rigida o zoppicante andrebbe sempre investigata. E’ il risultato di un trauma o e’ stato il risultato di un processo graduale?

Le patologie ortopediche sono diverse, in più alcune infezioni possono interessare le articolazioni provocando gonfiore e dolorabilità.

Daniela Cortiana

MRCVS

Il mio cane ha difficoltà ad alzarsi: si tratta di un problema ortopedico?

Conn l’articolo di oggi vedremo perchè un cane può avere difficoltà a mettersi in piedi e se questo può essere un problema ortopedico.

L’impossibilità o la difficoltà progressiva o improvvisa del vostro cane di alzarsi è un problema molto serio da non sottovalutare che necessita immediata assistenza veterinaria. La debolezza degli arti non è sono un problema dovuto all’avanzare dell’età e sopratutto, la qualità della vita del vostro cane può migliorare notevolmente se correttamente trattato il problema che vi sta all’origine.

La debolezza negli arti e la difficoltà ad alzarsi sono dei sintomi abbastanza aspecifici e generici che però fanno ricondurre il problema a quattro grossi gruppi di patologie:

  • Dolore nelle aree interessate
  • patologie ortopediche
  • patologie neurologiche
  • patologie sistemiche

Come vedete la variabilità è notevole. Per esempio, nei cani giovani patologie congenite o traumatiche possono essere considerati più comuni rispetto ad i cani anziani dove per esempio tumori o patologie discali ne fanno da padrone. Alcuni cani di alcune razze, possono invece sviluppare la displasia dell’anca che può rendere difficile e doloroso il movimento del vostro vostro amico a 4 zampe. Da non sottovalutare nemmeno l’obesità che appesantisce il carico su ossa e articolazioni e può quindi favorire lo sviluppo di lesioni osteo-articolari.

Qualunque sia la causa, è fondamentale fornire le corrette informazioni al medico veterinario, possibilmente registrando anche un video dove si mostrano le difficoltà di movimento del cane, appuntarsi i momenti della giornata in cui mostra maggiori diffocoltà, se ha avuto un origine progressiva o improvvisa, e se c’è zoppia. Saranno quindi consigliate a discrezione del medico veterinario delle procedure diagnostiche come esami del sangue, radiografie o anche procedure diagnostiche avanzate come la risonanza magnetica o la TAC.

In conclusione, rispondiamo alla domanda nel titolo dicendo, che le cause possono essere ortopediche, ma anche neurologiche o sistemiche.

Vito Priolo

DVM

Cos’è la parasili laringea?

Con quest’articolo vedremo invece che cos’è la paralisi laringea nel cane, come si presenta, quali sono i sintomi e le possibili modalità di trattamento..

Ma cosa è la laringe?

La laringe è una struttura cartilaginea mobile, a forma di “scatola” localizzata nel collo; ha lo scopo di evitare che il cibo assunto passi nella trachea e quindi nei polmoni durante la masticazione e la deglutizione.

Che cos’è la paralisi laringea?

Un cane soffre di paralisi laringea quando i muscoli che aprono e chiudono la laringe non sono raggiunti dallo stimolo nervoso o non reagiscono ad esso, comportando il collasso appunto della struttura che comporterà l’atrofia dei muscoli con il passare del tempo.

Quali sono le cause?

Le cause possono essere innumerevoli, vediamone alcune:

  • Idiopatico: sconosciuto e la più comune
  • Congenito
  • Traumi
  • Tumori
  • Ipotiroidismo e Iperadrenocorticismo

Quali sono i sintomi che devo attenzionare?

Si tratta di una patologia più comune nei cani di medio-grande taglia e un pò più avanti con l’età cioè in individui adulti-anziani e spesso sotto diagnosticata. I sintomi sono spesso variabili e simili a quelli di altre patologie come mancanza di fiato, tosse lieve e respiro rantoloso. Nei casi più gravi, per esempio in associazione a stress o nelle razze brachimorfe si può sviluppare una crisi respiratoria che può risultare fatale.

Come si fa diagnosi?

La paralisi della laringe viene spesso diagnosticata attraverso l’esclusione di altre patologie (infezioni delle vie respiratorie, tumori) per i quali sarà necessario eseguire esami del sangue, radiografie di collo e torace. Infine, la diagnosi di paralisi laringea si otterrà per endoscopia.

Ed il trattamento?

Nei casi più lievi il vostro veterinario vi consiglierà di controllare il problema con farmaci e con alcuni aggiustamenti nello stile di vita del cane. Si dovrànno quindi evitare gli ambienti troppo caldi, i motivi di eccessiva eccitazione come anche l’esercizio fisico intenso.

Nei casi più gravi invece, sarà necessario l’intervento chirurgico.

Vito Priolo

Medico Veterinario

Il mio cane sta dimagrendo in fretta – e adesso?

La perdita di peso rapida e progressiva…generalmente non presuppone nulla di buono! Può indicare una serie di condizioni che interessano il cane adulto, abbastanza serie e da non sottovalutare. In questo articolo vedremo di elencare quelle che possono essere le più comuni cause di perdita di peso nel cane.

Disturbi gastro-intestinali

Come è facile intuire, qualunque patologia che coinvolge il sistema gastro-enterico prolungata nel tempo comporterà perdita di peso. I segni clinici più comuni in corso di patologie che interessano il tratto alimentare sono il vomito, la diarrea, ma anche la costipazione e l’inappetenza. La perdita di fluidi ed il malassorbimento delle sostanze nutritive determinano la perdita di peso del vostro cane. Anche patologie orali o esofagee possono determinare, riduzione dell’assunzione di alimento (dolore orale causato da ascessi, infezioni, neoplasie…) o rigurgito (megaesofago).

Insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale cronica è purtroppo una patologia molto comune nei cani, ed in particolare negli individui anziani. L’insufficienza renale cronica è una condizione in cui i reni dei nostri cani perdono in modo irreversibile e progressivo la capacità di “filtrare il sangue” che comporta perdita di nutrienti e\o importanti componenti del sangue come proteine, elettroliti con l’urina e\o accumulo di sostanze tossiche nel sangue. Altri sintomi che possono essere presenti sono aumentata minzione o ridotta, vomito e\o diarrea, debolezza, anemia e perdita di peso appunto.

Patologie di Pancreas e Fegato

Perdita di peso rapida ed improvvisa, generalmente accompagnato da altri sintomi come vomito, ittero, inappetenza e letargia sono segni clinici che possono manifestarsi in corso di patologia epatica. La pancreatite (processo infiammatorio del pancreas) può accompagnarsi con sintomatologia gastrointestinale bensì dolore addominale. L’insufficienza pancreatica esocrina è una patologia comune in alcune razze di cane ed è dovuta dalla mancata produzione di enzimi indispensabili per la digestione che comporta comporta quindi perdita di peso per mancato assorbimento, diarrea cronica e appetito aumentato.

Diabete

Sfortunatamente una patologia anch’essa abbastanza comune nei cani adulti e di maggiore età è il Diabete. Prima di iniziare la terapia o nei casi in cui non è correttamente controllato il cane perderà rapidamente peso. Infatti, proprio uno dei segni clinici più frequentemente riportato dai proprietari durante la visita dal veterinario è la rapida perdita di peso accompagnata da un aumento del consumo di acqua e della produzione di urina.  

Conclusioni

Come avrete potuto capire da quest’articolo le cause di una rapida perdita di peso nel cane adulto possono essere svariate. In ogni caso, concordiamo sul fatto che si tratta di un grave segno clinico che può avere pericolose implicazioni sulla vita del nostro cane, è quindi fortemente consigliato prenotare una visita dal vostro medico veterinario senza perdere tempo, in modo da intervenire quando possibile con la massima tempestività.

Vito Priolo

DVM, PhD

Principali problemi cardiaci nei cani anziani

Quali problemi cardiaci affliggono più frequentemente i nostri cani non più giovanissimi?

Vediamo insieme quali sono le patologie più comuni nel cane anziano e quali razze tendono ad esserne più colpite.

Insufficienza mitralica

E’ una degenerazione della valvola mitralica
Ciò comporta una chiusura non ottimale tra le camere del cuore sinistro con conseguente rigurgito di sangue.
Non tutto il sangue abbandona il cuore dopo ogni contrazione e per questo motivo deve battere più forte e’ più velocemente.
L’aumento dello sforzo del cuore porterà ad insufficienza cardiaca.

Molto frequente soprattutto nei Cavalier King Charles spaniel ma anche in altri cani di taglia contenuta.
I primi segni clinici che possono indicare questa patologia sono intolleranza all’esercizio e tosse.

Generalmente viene sospettata a partire dall’individuazione di un soffio da parte del veterinario durante una visita di routine.
Per la diagnosi definitiva è invece necessaria un’ecocardiografia.

Negli stadi iniziali di malattia non è necessario l’uso di medicazioni ma in fasi successive la somministrazione di farmaci adeguati può aumentare significativamente l’aspettativa di vita dei nostri animali.

Effusione pericardica

Accumulo di fluido pericardico.
È causato da neoplasie cardiache, agenti infettivi, trauma o essere idiopatico.
L’insorgenza dei segni clinici può essere :

  • acuta con:
    – collasso
    – tachipnea
    – shock
  • cronica con:
    – intolleranza all’esercizio
    – letargia
    – distensione addominale

Per la diagnosi definitiva è necessaria un ecocardiografia e l’analisi del liquido pericardico.

Il trattamento standard richiede l’amministrazione di fluidi in caso di shock, drenaggio del liquido pericardico, uso di diuretici.
La scelta del trattamento specifico e la prognosi sono invece strettamente legate alla causa della patologia.

Endocardite

È un’infezione dello strato più interno del cuore.
Sempre conseguenza di batteriemia può essere facilitata da fattori predisponenti come:

  • ferita non trattata adeguatamente
  • procedure chirurgiche non sterili
  • terapia immunosoppressiva
  • mantenimento prolungato dell’ ago cannula

I segni clinici più comuni sono:

  • febbre
  • ferita o infezione recente
  • gonfiori articolari
  • tosse
  • letargia

Si diagnostica con l’aiuto dell’ecografia e dell’esito della coltura del sangue.

Il trattamento prevede invece fluidoterapia, uso di antipiretici e lungo corso di antibiotici.

Daniela Cortiana

MRCVS

I cani hanno “mal di schiena”?

I cani possono soffrire di mal di schiena come troppo spesso accade anche a noi.
Scopri leggendo questo articolo quali sono le principali cause e come si diagnostica.

Cause

Strappo muscolare

Può essere dovuto ad un movimento improvviso e risolversi in poco tempo con riposo, ma anche essere sintomo di patologie più gravi.

Ernia discale

Causa molto frequente di dolore alla schiena, ne esistono due tipi.

Tipo 1 : il nucleo polposo del disco degenera perdendo di elasticità, può quindi rompersi o protrudere. Si verifica prevalentemente in razze condrodistrofiche (es. bassotti).

Tipo 2 : Prevede la degenerazione dell’anello fibroso esterno con conseguente protrusione del nucleo. Avviene cani di età media o avanzata e prevalentemente di taglia grande.

Infezione

Meno comune.
Di origine batterica o fungina ed interessa i dischi intervertebrali.

Fratture

Più spesso provocate da incidenti o come risultato di tumori ossei in questa sede.

Meningite

Infiammazione delle meningi che ricoprono non solo l’encefalo ma anche la corda spinale.
Può essere di natura infettiva o puramente infiammatoria.

Emivertebre

Malformazione congenita di alcune vertebre.
Risultando disallineate portano ad instabilità e conseguenti danni alla corda e nervi spinali

Tumori

Possono interessare le vertebre, la corda spinale, le radici dei nervi o i muscoli associati alla colonna.

Stenosi lombosacrale

Compressione spinale nella zona lombosacrale.
Questa può essere verificarsi a seguito di una varietà di anomalie tra cui: malformazione, artrite, disallineamento …
Frequente in cani anziani di taglia grande ed in particolare nel pastore tedesco.
E’ una patologia dolorosa e può ostacolare il funzionamento degli arti posteriori e della coda e nei casi più gravi compromettere la continenza urinaria e fecale.

Diagnosi

Visita

Innanzitutto è fondamentale osservare la stazione e andatura del cane.
Poi il veterinario passerà ad applicare pressione su tutta la lunghezza della colonna per individuare eventuali aree dolorose.
Infine si valuteranno i riflessi spinali (come quello di riposizionamento delle zampe) per valutare l’eventuale interessamento della corda spinale.

Radiografie

Particolarmente utili per valutare i tessuti ossei.
Permettono di diagnosticare fratture, tumori ossei, dislocazioni, malformazioni.

TC e risonanza magnetica

Consentono una caratterizzazione più accurata di diverse patologie ma soprattutto di quelle riguardanti i tessuti molli (es. ernie discali).

Daniela Cortiana

MRCVS

Cos’è l’IBD – malattia cronica intestinale?

I problemi intestinali sono uno dei motivi più frequenti di visita veterinaria, ma le cause della diarrea sono numerosissime e spesso l’inquadramento corretto del problema richiede molti approfondimenti diagnostici. Oggi ci occupiamo di un problema molto serio: l’IBD nel cane.

Cos’è e come si manifesta

IBD sta per “Inflammatory Bowel Disease” e si definisce come una forma infiammatoria cronica gastro-intestinale idiopatica, ovvero senza una causa dimostrabile.

Si ritiene che alla base dell’IBD possa esserci uno squilibrio tra il sistema immunitario del cane e la flora intestinale.

I cani con IBD presentano principalmente diarrea (talvolta con muco e/o sangue) e disagio, eventualmente accompagnati da vomito, perdita di peso, ed inappetenza.

Trattandosi di una patologia con causa indefinita, si arriva alla diagnosi escludendo prima tutte le altre possibili cause, come: le parassitosi, le infezioni e tossinfezioni, le reazioni avverse al cibo, i corpi estranei, le patologie del pancreas, del fegato e dei reni.

Inoltre si parla di IBD solo se:

  • La diarrea e gli altri sintomi sono presenti da più di 3 settimane;
  • La mucosa intestinale è infiammata;
  • Il cane non risponde alla sola terapia dietetica, antibiotica ed antiparassitaria;
  • Non c’è, come abbiamo visto, una causa dimostrabile.

Iter diagnostico

Per la diagnosi di questa complessa patologia il veterinario avrà quindi bisogno di eseguire:

  • un esame delle feci (con eventuali approfondimenti specifici in base agli esiti);
  • le analisi del sangue che includono: emocromo e profilo biochimico (per capire se c’è anemia, perdita di proteine e malfunzionamento dei principali organi);
  • un esame delle urine (per escludere un’infezione concomitante e per inquadrare meglio la funzionalità dei reni).

Il veterinario può inoltre decidere di eseguire esami più specialistici che vanno dall’ecografia addominale fino all’esecuzione di biopsie gastro-intestinali, necessarie per confermare l’infiammazione e definire il tipo di cellule coinvolte nel processo.

Terapia

La terapia dell’IBD prevede un approccio dietetico specifico, che può includere alimenti industriali idrolizzati o una dieta casalinga appositamente formulata da un veterinario dietologo (monoproteica e monoglucidica, integrata con probiotici e prebiotici).

Sono inoltre necessari i farmaci cosiddetti immunosoppressori per tenere sotto controllo l’infiammazione e le sue pericolose conseguenze a lungo termine.

Tra i farmaci più usati in tal senso citiamo i corticosteroidi, molto efficaci ma purtroppo non privi di effetti collaterali, specialmente sul lungo periodo. Per questo non si può prescindere da una dieta specifica, che migliorando il controllo della malattia, permette in molti casi di ridurre l’utilizzo dei farmaci.

Dott.ssa Benedetta Usala

Cos’è la sindrome di Wobbler?

La sindrome di Wobbler, nota anche come spondilomielopatia cervicale caudale (CCSM) è una patologia neurologica che riconosce diversi agenti causali che conducono a una compressione del midollo spinale nel tratto cervicale della colonna vertebrale. Sostanzialmente, la patologia è caratterizzata da un certo grado di stenosi (restringimento) del canale vertebrale, condizione che alla lunga porta il cane a sviluppare la mielopatia.

Fra le razze canine più predisposte allo sviluppo di questa patologia vanno ricordati soprattutto dobermann e alano, ma anche chow chow, pastore tedesco, rhodesian ridgeback, basset hound, San Bernardo, bobtail, levriero russo e rottweiler. È una patologia piuttosto seria che nei casi più gravi, se non viene riconosciuta e trattata in modo tempestivo, può portare alla paralisi, quasi sempre irreversibile, di tutte e quattro le zampe. Nei casi più lievi, si assiste all’insorgere di un’andatura instabile (sia nel cammino che nella corsa).
In alcune razze, la sindrome di Wobbler insorgenza verso i 2-3 anni di età (è per esempio il caso dell’alano), mentre in altre (per esempio, nel dobermann) l’età tipica di insorgenza è 6-9 anni.
I maschi sono colpiti 4 volte più frequentemente delle femmine.

Sintomi

La stenosi cervicale e la conseguente compressione a carico del midollo spinale cervicale conducono a disturbi locomotori e turbe neurologiche.
L’insorgenza delle manifestazioni cliniche è spesso subdola; si verificano inizialmente lievi modificazioni dell’andatura che spesso passano inosservate; le alterazioni interessano inizialmente gli arti posteriori con passi più lunghi del normale associati a un particolare ondeggiamento della groppa; con il passare del tempo si ha anche un coinvolgimento delle zampe anteriori che si muovono piuttosto rigidamente e a piccoli passi. Può esservi o no dolore al collo.

Fra le varie problematiche di carattere neurologico vanno ricordate soprattutto atassia (vale a dire una mancanza di coordinazione dei movimenti), paresi del treno posteriorestrusciamento al suolo del dorso delle zampeincontinenza (sia urinaria che fecale), difficoltà nel sollevare le zamperigidità a livello del collo nonché la possibile tetraparesi (paralisi di tutte le zampe).

Terapia

La terapia medica può ottenere buoni risultati, anche se le maggiori probabilità di successo risiedono nell’esecuzione di un intervento chirurgico, il quale avrà tante più probabilità di riuscita, quanto più precocemente si interverrà.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn