5 consigli per chi ha appena adottato un cane

adottare un cane

Verificare di avere tutto l’occorrente per il cane

Ancora prima di portare il cane a casa dopo l’adozione, bisognerebbe aver già predisposto tutto l’occorrente per le sue necessità. Il “corredo” essenziale di ogni cane dovrebbe comprendere almeno due ciotole per cibo ed acqua, una cuccia comoda e pulita, collarino o pettorina e guinzaglio, giocattoli ed eventualmente tappetini igienici se non ha ancora imparato a sporcare fuori.

Evitare bruschi cambi alimentari

 

È consigliabile mantenere lo stesso tipo di alimentazione che il cane faceva prima dell’adozione per non sommare allo stress del cambio di ambiente anche quello del cambio alimentare. Dopo un periodo di ambientamento di 10-15 giorni, sarà possibile cambiare la dieta: l’importante è che la transizione dall’alimento vecchio a quello nuovo avvenga gradualmente nell’arco di una settimana per scongiurare l’insorgenza di problemi gastro-intestinali.

Rispettare i tempi e gli orari del cane senza stravolgere le sue abitudini

Ogni cane, cucciolo o adulto che sia, ha le proprie abitudini e i propri tempi per adattarsi alla nuova casa e alla nuova famiglia. È importantissimo essere rispettosi e non forzare l’approccio con lui: gradualmente e liberamente si abituerà al nuovo ambiente e alle persone che gli stanno intorno e cercherà il contatto. Per questo motivo, si consiglia di non svegliare il cane quando sta dormendo, di non disturbarlo mentre sta mangiando etc..

Insegnare al cane le regole di base dell’educazione

Dopo un iniziale periodo di ambientamento, si potrà iniziare ad insegnargli le regole di base dell’educazione. Senza dubbio una delle più importanti e che riguarda soprattutto i cuccioli è quella di fare i “bisognini” fuori: bisogna armarsi di tanta pazienza, portare spesso fuori il cane e premiarlo ogni volta che sporca nel posto giusto. Un altro importante aspetto da considerare è che il cane deve abituarsi anche a restare da solo per qualche ora, senza che ciò gli crei ansia e disagio e lo porti ad abbaiare per tutto il tempo o ad avere comportamenti distruttivi: ciò sarà possibile abituandolo col tempo all’assenza del proprietario con uscite inizialmente brevi e frequenti e poi man mano sempre più lunghe, possibilmente lasciandogli sempre a disposizione dei giochi per intrattenerlo. Altre regole di base riguardano l’abituarsi a camminare al guinzaglio, “mollare la presa” a richiesta del proprietario e il non mordere, cosa che soprattutto i cuccioli tendono a fare soprattutto nel periodo di cambio dei denti.

Portarlo dal Veterinario

Non per ultimo, è molto importante portare il cane dal veterinario: oltre che effettuare la visita clinica e verificare lo stato immunitario del soggetto, saprà consigliare le misure di profilassi più adeguate , tra cui vaccinazioni e sverminazioni, a seconda del cane e della zona in cui vive; inoltre fornirà le giuste indicazioni alimentari e consigli utili per una sana convivenza insieme.

Ma la vera “regola” più importante di tutte è quella di avere pazienza, tolleranza ed empatia nei confronti del nuovo amico a quattro zampe. Adottare un cane è un esperienza meravigliosa che arricchisce la vita e va vissuta certamente con consapevolezza ma anche con serenità e passione.

Sterilizzazione della cagna: quali sono i benefici?

sterilizzazione cagna

La sterilizzazione della cagna consiste nella rimozione chirurgica delle gonadi femminili (ovaie), allo scopo di azzerare la produzione di ormoni sessuali, responsabili di calori ed eventuali gravidanze inaspettate. Di seguito i principali benefici della sterilizzazione:

1. Evita il calore

Le cagne hanno in media 2 calori l’anno, della durata di circa 3 settimane. Si manifestano con iniziali periodi di irascibilità, perdite ematiche ed infine l’accettazione del maschio.

2. Nessuna attrazione dei cani maschi

Il calore della femmina è un forte richiamo per il maschio e può essere percepito anche a grandi distanze, procurando fastidiosi “assedi” casalinghi.

3. Prevenzione allo sviluppo di tumori mammari

Per avere una prevenzione completa è consigliato sterilizzare prima del primo calore, o al massimo fra il primo e secondo. Una volta avvenuto il secondo calore si perderà tale vantaggio, poiché il tessuto mammario sarà già stato “sensibilizzato” dalla stimolazione ormonale (estrogeni e progesterone). E’ bene ricordare che i tumori mammari rappresentano le neoplasie più comuni nelle cagne e hanno una probabilità del 50% di essere maligni.

4. Prevenzione allo sviluppo di infezioni uterine (piometra)

La percentuale di infezioni uterine nelle cagne adulte è davvero alta e con la semplice ovariectomia questo problema può essere scongiurato definitivamente a qualsiasi età.

5. Cessazione delle pseudogravidanze (o gravidanze isteriche)

Molte cagne dopo ripetuti cicli estrali, a seguito di problemi ormonali possono mimare una gravidanza: dalla preparazione del nido, alla produzione di vero e proprio latte (è una situazione patologica che richiede un consulto veterinario e una terapia medica).

6. Aspettativa di vita maggiore

Alcuni studi hanno stimato una vita più lunga del 26,3% nelle cagne sterilizzate rispetto le cagne lasciate intere.

7. Riduzione del randagismo

Con l’aumento delle sterilizzazioni si è drasticamente ridotto il numero di gravidanze indesiderate e conseguentemente il numero di cani senza padrone. In più, una cagna in calore, può incentivare la fuga di cani maschi dalla propria abitazione, sottoponendoli a rischi di incidenti stradali o smarrimento della via per casa.

Sfatiamo un mito riguardo le cucciolate

Molti proprietari sono convinti che: permettere alla propria cagna di avere una cucciolata, la protegga da tumori o infezioni dell’apparato genitale. Nulla di più errato. La nascita di una o più cucciolate non arreca alcun beneficio medico al nostro animale e non rappresenta alcuna sorta di prevenzione.