Convivenza tra cane e gatto: può funzionare?

L’età gioca un ruolo importante.
Cuccioli di cane e gatto cresciuti nella stessa famiglia riescono sempre a creare un forte legame: spesso li troviamo giocare insieme oppure dormire aggomitolati nella stessa cuccia. Raramente due soggetti cresciuti insieme tendono a non andare d’accordo l’uno con l’altro.
Il discorso cambia quando in casa abbiamo già un cane o un gatto adulto/senior e dobbiamo introdurre un nuovo giovane membro. Avremo da un lato un soggetto cucciolo, iperattivo, bisognoso di attenzioni e dall’altra un animale più tranquillo, che preferisce riposare invece di giocare e presenta quindi interessi diversi rispetto al cucciolo. Questa situazione richiede maggior attenzione, poiché il cucciolo con la sua infinita energia potrebbe esasperare il gatto e rischiare di ricevere un graffio, o nel caso del gattino, ricevere un morso inaspettato.

Il rapporto con il compagno umano
Alcuni cani o gatti morbosamente legati al proprio umano, possono risentire del fatto di dover dividere le sue attenzioni con un altro animale. Spesso questi animali manifestano atteggiamenti di vera e propria gelosia, capaci di minare una pacifica convivenza. In tal caso è fondamentale creare dei momenti di condivisione fra il gruppo, come ad esempio stare tutti insieme sul divano a ricevere entrambi le coccole del loro padrone. Durante tali “sessione di coccole” possiamo lodare, con voce amichevole, l’atteggiamento corretto assunto da entrambi gli animali.

La taglia del cane
Alcuni gatti possono sentirsi minacciati dai cani per via della loro grande mole, anche se non aggressivi. In questo caso la convivenza pacifica sarà possibile soltanto lasciando al gatto, il tempo necessario per imparare da solo, che nonostante le grandi dimensioni, il nuovo compagno a 4 zampe non è affatto un pericolo.

I consigli del veterinario
Rispettare l’indole di ciascun animale e mai forzarli nell’interagire insieme,
Non pretendere che ogni componente della famiglia vada d’amore e d’accordo l’un con l’altro, possono anche semplicemente ignorarsi (è un loro equilibrio)
• Prendersi del tempo da dedicare a ciascun membro della famiglia, senza distinzioni
• Prestare attenzione quando lasciamo interagire cuccioli con gatti adulti o gattini con cani adulti

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Il più grande sogno del mio cane è?

A Barkyn facciamo tutto il possibile per rendere felice il tuo cane. Prendici alla lettera. Nel 2020 realizzeremo il più grande desiderio dei cani della famiglia Barkyn. Se al tuo cane piace correre nel parco, ti troveremo il parco più bello dove giocare. Se il tuo cane ama tuffarsi nelle piscine di palline, ti troveremo la più grande piscina di palline che ci sia. Se adora farsi massaggiare, allora avrà per un giorno un massaggiatore privato!

 

Come funziona?

Inviaci un’email a collabs@barkyn.com entro il 31.12.2019 descrivendoci il più grande sogno del tuo cane, cosa lo lascia delirante, a parole, con immagini o video. Nel 2020 realizzeremo il sogno di 5 cani. E lo faremo in grande! I selezionati verranno contattati e forniremo tutti i dettagli per la concretizzazione del sogno. Il momento del sogno sarà filmato e pibblicato sulle piattaforme digitali Barkyn.

Muta del cane in autunno: come gestirla

muta del cane

Perchè la muta è così importante?

I cani normalmente fanno la muta (perdita del pelo) due volte all’anno, in primavera e in autunno. La perdita del pelo in primavera serve a liberarsi del pelo invernale che non è necessario per l’estate, mentre quella in autunno serve a preparare la ricrescita del più folto mantello per la stagione fredda.
Il mantello del cane, non va assolutamente tosato, ma curato proprio per via della sua importanza.
Questo concetto è molto importante poiché i cani termoregolano principalmente inspirando aria con il naso ed espellendola con la bocca, ansimando. Tagliare il pelo non favorisce quindi, in alcun modo, la sudorazione (che i cani non hanno come la intendiamo noi), ma al contrario elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura.
Il mantello del cane, infatti, protegge sia dal freddo che dal caldo, impedendo la dispersione di calore dal corpo ( funzione termoisolante ). Modificarlo nel modo sbagliato, significa compromettere questo fine meccanismo, mettendo in seria difficoltà il nostro amico.

Quindi non va mai modificato il pelo del cane?

Cosa diversa è affidarsi alle sapienti mani di un toelettatore esperto o cimentarsi nella spazzolatura periodica del mantello del nostro amico. Questa pratica deve essere quotidiana per le razze a pelo lungo (evitando così nodi e fastidiose dermatiti e forfora) fino ad arrivare ad interventi settimanali per le razze a pelo corto.

Come avviene la muta? Da cosa è regolata?

Mentre comunemente si ritiene che il ricambio del pelo sia dettato dai cambi di temperatura esterna, in realtà, ciò che lo determina veramente è il rapporto di ore di luce/buio che varia durante l’anno nelle varie stagioni.
Quindi il pelo sarà più folto nei periodi più “bui” dell’anno e viceversa più snello quando ci si avvicina alla bella stagione.
Questo fa sì che animali che vivono prevalentemente in casa, sottoposti principalmente a luce artificiale per periodi lunghi della giornata, possano avere una muta continuativa, anche massiccia, rispetto a quei soggetti che avendo accesso all’esterno, possono individuare tale processo, più prettamente nei due momenti dell’anno preposti.

Ci sono altri fattori che influenzano la caduta del pelo?

Sicuramente va menzionata la dieta: una corretta idratazione, un apporto corretto di proteine, acidi omega ed alcune vitamine (es. biotina) determinano una migliore salute del manto e di conseguenza una minore inclinazione alla caduta, rendendo la situazione meno frustrante per tutti quei proprietari che tengono il loro piccolino principalmente in casa.

Per concludere si evince che per ottenere una muta il più fisiologica possibile, occorre che il nostro Fido-hotel fornisca ai nostri Fido-clienti: cibo appropriato, SPAzzolatura e passeggiate frequenti in diverse fasce orarie.

Dott.ssa Morena Cena, Medico Veterinario Barkyn

Collari, guinzagli e pettorine: come scegliere cosa è più adatto al mio cane?

collari, guinzagli e pettorine per cani

Collari

Lo sappiamo, oggigiorno essere alla moda conta… nel mondo umano. Per il mondo canino poco importa il colore del guinzaglio o la sua decorazione, l’importante è che sia della giusta misura e non eccessivamente largo, in modo da non poter accidentalmente sfilarsi durante la passeggiata. Via inutili borchie o campanelle tintinnanti ad ogni passo, scegliamo un collare che possa arrecare maggior comfort al nostro cane. Se abbiamo un cane, che in passeggiata tende a tirare, possiamo optare per un collare con imbottitura oppure pensare all’utilizzo della pettorina. L’unico ciondolo che dovrebbe penzolare dal collare del nostro cane è la medaglietta con nome e numero del proprietario. La medaglietta è il mezzo più rapido ed efficace per sperare di ritrovare, nel più breve tempo possibile, un cane smarrito.

Pettorine

Le pettorine sono la soluzione ideale per tutti i cani abituati a tirare al guinzaglio, permette di distribuire la superficie di contatto allentando la pressione su trachea e cervicale; per questo motivo vengono vivamente consigliate nei casi di tracheite o collasso tracheale.
Delle pettorine esistono 3 modelli:
ad X (pettorina scapolare)
ad H (alla romana)
ad Y (pettorina svedese)
Se la prima viene generalmente sconsigliata, poiché la trazione del guinzaglio causerebbe un errato assetto dei gomiti, la scelta del proprietario dovrebbe ricadere verso gli altri due modelli appositamente studiati per assicurare una postura ideale per il cane.

Guinzagli

In commercio ne troviamo di vari tipi, ma a prescindere dal modello dobbiamo sempre ricordarci che, per legge, il guinzaglio deve rispettare una lunghezza massima di 1,50 metri. Se abbiamo un guinzaglio allungabile questo dovrà essere bloccato al fine di non superare tale misura. Oltre alla lunghezza, alcuni guinzagli possono variare per il tipo di chiusura con moschettone oppure a strozzo. Quest’ultima tipologia, seppur ritenuta indispensabile da alcuni proprietari “schiavi” di un cane che tiri, è, a mio personale parere, ritenuto una coercizione inutile in quanto avremmo infiniti altri metodi di risolvere il problema di un cane “vivace al guinzaglio”, semplicemente rivolgendoci all’esperienza di un addestratore cinofilo, risparmiando inutili sofferenze per il cane. Un optional molto apprezzato dalla schiena dei proprietari è la presenza, in alcuni guinzagli di ultima generazione, di una molla posta fra cane e padrone capace di ammortizzare gli strattoni improvvisi.

Dott.ssa Alessia Troli, Medico Veterinario

E se il tuo ufficio fosse dog-friendly?

Diminuisce lo stress

Non c’è quel senso di colpa per aver lasciato il cane da solo a casa tutto il giorno e le decisioni importanti a lavoro vengono prese con meno ansia.

 

C’è maggiore dedizione ed energia

Essere al lavoro e riuscire a fare una pausa per coccolare il proprio cane ( o quello dei colleghi) per qualche minuto? Non esiste una terapia migliore per distendere i nervi e “ricaricare la batteria”.

 

 

Rende il team più socievole

C’è un argomento migliore di cui parlare se non del proprio cane? Raccontiamo storie divertenti su di loro, e questo ci consente di condividere momenti di convivialità riguardo un argomento così piacevole.

3 ricette creative da usare con il gioco KONG

Ripieno 1: Avena e frutta

200gr di fiocchi di avena
200gr mela grattuggiata
1 banana in pezzetti
Burro di arachidi q.b.

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

 

 

Ripieno 2: Tacchino e zucca

200gr di straccetti di tacchino lesso
100gr di purea di zucca
50 gr di mirtilli rossi secchi
1 cucchiaio di burro di arachidi

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

 

 

Ripieno 3: Pollo e patate

100 gr di straccetti di pollo lesso
100gr di purea di batata
50 gr di carote e piselli congelati

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

Poi raccontami come va l’esperimento!

Se il tuo cane non hai ancora il suo  Kong, puoi ordinarlo qui! Credimi, il divertimento è assicurato!

Cani da appartamento: quali sono le razze che si adattano a vivere meglio in condominio?

cane da appartamento

Razze da appartamento

Più che parlare di razze, l’adattamento alla vita da pianerottolo dipende maggiormente dal temperamento e dall’indole di un soggetto, anche se non possiamo non ammettere che alcuni cani come il Border Collie, l’Husky o il Cane Lupo Cecoslovacco difficilmente possono adattarsi alla vita da appartamento, se non con la possibilità di assicurargli molte ore di attività all’aria aperta da parte del suo proprietario. Altre razze canine come il Carlino, Shih Tzu o Bulldog sembrano invece essere “geneticamente create” per riposare su divani e letti di casa, in quanto il loro “difettoso” assetto anatomico delle vie respiratorie purtroppo conferisce loro un autonomia di gioco piuttosto limitata.

Adozioni

Molte persone potranno stupirsi, ma spesso la scelta migliore potrebbe essere adottare un cane dal canile. Ovviamente per i principianti, il consiglio spassionato è quello di farsi consigliare dall’operatore del canile o dal proprio veterinario un soggetto dal carattere equilibrato e privo di disturbi comportamentali. Spesso dietro le sbarre di un canile possiamo trovare cani dall’indole docile e pacata, sfortunatamente già abituati ad una vita sedentaria. Un’altra opzione, potrebbe essere l’adozione di un senior, che necessiterà di minor tempo di attività all’aperto rispetto ad un soggetto adulto.

Quali sono i rischi?

Per chi vive in condominio, la paura maggiore sono i danni che il cane può infliggere al mobilio di casa e le lamentele dei vicini nei riguardi di eventuali latrati. Generalmente tali comportamenti sono indicativi di un cane affetto da disturbi comportamentali come l’ansia da separazione. Risulta fondamentale insegnare, sin da subito al proprio cane, a gestire i suoi spazi e trovare la sua indipendenza.

Conclusioni

Ogni cane, a prescindere dalla razza, ha bisogno della sua dose giornaliera di esercizio fisico, che lo aiuterà a gestire meglio le ore da dover passare in casa. L’attività fisica deve tener conto delle possibilità fisiche del cane e della sua età, prevedendo sia passeggiate al guinzaglio ma cosa ben più importante, anche uscite nelle aree di sgambamento e gioco, dove il cane può sentirsi realmente libero di esprimersi senza alcun impedimento.

Dott.ssa Alessia Troli, Medico Veterinario

3 consigli per chi ha un cane a pelo lungo

cane pelo lungo

Spazzolare quotidianamente il pelo del cane

Sembrerà banale ma la spazzolatura quotidiana e regolare è fondamentale ed imprescindibile perché, è risaputo, il pelo lungo raccoglie qualunque tipo di sporcizia venga a contatto con il cane, dalle foglie, alla terra, fino ai “micidiali” forasacchi, nascondendoli peraltro molto bene. Perciò è consigliabile ispezionare e spazzolare accuratamente il pelo al rientro da ogni passeggiata e soprattutto asciugarlo molto bene nel caso in cui si sia bagnato. È importante che la spazzolatura avvenga in modo deciso, ma non troppo aggressivo onde evitare di creare lesioni alla cute, soprattutto in presenza di nodi. Per i cuccioli a pelo lungo, è consigliabile iniziare gradualmente e dolcemente ad abituarli a questa procedura in modo che non ne rimangano traumatizzati ma, anzi, la percepiscano come un gioco.

Evitare il fai-da-te e rivolgersi ad un toelettatore professionista

Per le grandi operazioni di pulizia del mantello, soprattutto in occasione dei cambi di stagione, è importante rivolgersi a centri ditoelettatura specializzati con operatori altamente qualificati che sappiano consigliarvi il tipo di trattamento più adatto alle esigenze del vostro cane. Infatti esistono delle differenze di razza anche per quanto riguarda la cura del pelo, per esempio ci sono razze in cui la tosatura è un’operazione indispensabile mentre altre in cui è assolutamente sconsigliata.

 

Fornire un’alimentazione corretta ed equilibrata

Soprattutto in questo caso il detto “siamo ciò che mangiamo” torna più che mai attuale: infatti per una salute ottimale del pelo è indispensabile una corretta e sana alimentazione, possibilmente stabilita insieme al vostro veterinario di fiducia o, meglio ancora, al veterinario nutrizionista. La dieta può essere commerciale (secca e/o umida) oppure casalinga; l’importante è che, in quest’ultimo caso, sia correttamente studiata e bilanciata in modo da soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali del cane che, è risaputo, sono diversi da soggetto a soggetto, sulla base dello stato di salute, dell’attività fisica, etc..
La proteina senz’altro più indicata per la salute del mantello è il pesce, in quanto fonte di acidi grassi Omega-3 che sono dei potenti antiossidanti e contribuiscono alla crescita e alla lucentezza del pelo. Anche frutta e verdura possono contenere potenti antiossidanti naturali.

In conclusione possiamo affermare che la gestione del mantello dei cani a pelo lungo è senza dubbio più laboriosa di quella dei soggetti a pelo corto perché richiede cure quotidiane (o quasi); tuttavia, se abituerete sin dalla giovane età il vostro cane a pelo lungo a farsi spazzolare e toelettare, questa gestione non sarà poi così impegnativa e, anzi, vi regalerà un sacco di soddisfazioni!

Dott.ssa Cena Morena, Medico Veterinario Barkyn

A Barkyn ci preoccupiamo della salute del tuo fedele amico. Ecco perché abbiamo elaborato un piano personalizzato per ciascun cane. Se ti interessa sapere quale cibo è più adatto al tuo cane, compila qui il questionario.

Quali sono le razze di cani più adatte ai bambini?

cani e bambini

È davvero semplice creare un’interazione tra cane e bambino?

Innanzitutto occorre sottolineare che l’interazione cane-bambino risulta spesso tutt’altro che semplice ed automatica come si potrebbe pensare e deve essere frutto di un’attenzione e di un’educazione che unisca, da parte degli adulti, consapevolezza e conoscenza degli aspetti comportamentali del cane, nonché degli atteggiamenti sgradevoli che il bambino può avere nei confronti dello stesso: i cani, infatti, interagiscono con l’uomo, attraverso tutta una serie di segnali ed atteggiamenti, che oltre ad avere dei significati ben precisi, necessitano di tempi e spazi ben delineati. Il bambino inconsapevolmente, soprattutto se non supportato, tende ad ignorare tali messaggi, nonché ad invadere anche grossolanamente la comfort zone del cane.
Insomma la pazienza del nostro Fido a volte può essere messa davvero a dura prova.

Quindi? Cane in famiglia con bambini piccoli: sì o no?

Ovviamente sì, un buon cane, privo di patologie comportamentali, non attaccherebbe mai un bambino, tuttavia a volte, a causa dell’esuberanza e dell’invadenza di questi ultimi, può succedere che i cani reagiscano per difesa o per dolore, dando vita a incidenti più o meno gravi.
Per questo, quando abbiamo un bambino in casa, è meglio preferire razze che abbiano come predisposizione la pazienza e la dolcezza che ci vuole per sopportare lo zelo infantile, associata ad un basso istinto predatorio.

In definitiva, esistono delle razze più adatte a famiglie con bambini?

Certamente! Alcune tipologie di cani tollerano o addirittura apprezzano le manipolazioni e l’instancabile voglia di giocare tipica dei bambini e, quando di taglia medio-grande, uniscono a tali caratteristiche, una buona tolleranza al dolore ( con conseguente minore possibilità di avere spiacevoli reazioni )
Non c’è alcun dubbio che tra le razze che meglio rappresentano queste caratteristiche, vi siano il Labrador ed il Golden Retriever.
Queste razze canine sono, a ragion veduta, da tempo considerate le migliori per convivere con bambini, anche molto piccoli, perché estremamente attenti, docili e pazienti, tendendo ad instaurare con loro un rapporto giocoso e protettivo.
Non possiamo poi non elencare il Boxer, un eterno cucciolone! Anch’esso si presta molto bene all’interazione con i bambini, soprattutto se pronti a condividere con lui la sua inesauribile vitalità.
Il Terranova inoltre, a dispetto della sua mole imponente, viene considerato tra i migliori “baby sitter” canini. Attenzione però a considerarli in tal senso solo se si dispone di ampi spazi. Anche i Setter, sia inglese che irlandese, vanno sicuramente annoverati in questa speciale “lista” tenendo però presente che non si adattano granchè ad una vita esclusivamente casalinga.

Le razze medio-piccole non possono coesistere con i bambini?

Certo che si! Esistono diverse razze di piccola media taglia che sviluppano rapporti molto speciali con i bambini. E’ questo il caso ad esempio dei Bulldog, sia inglese che francese; il primo adatto ai bambini più sedentari e viceversa il secondo, a quelli più attivi ed energici.
Se ben socializzati e seguiti dai proprietari, anche i Barboncini, i Bassotti ed i Beagle possono sviluppare delle simbiosi davvero straordinarie con “ i cuccioli di uomo” più coscienziosi.

Conclusioni

Infine, non dimentichiamoci di tutti i poveri Fido che in tanti canili, aspettano bambini da amare e da coccolare. In questo caso, sarebbe decisamente meglio prediligere soggetti adulti, di cui è già possibile valutare, meglio se con il supporto di Medici Veterinari comportamentalisti, se la loro indole possa prestarsi o meno all’introduzione in una “famiglia allargata”.