Quanto spesso si deve fare la toilette al proprio cane?

Il tipo di cura di cui ogni cane ha bisogno dipende dal tipo di pelo che ha, se corto o lungo, se ispido o liscio, dall’età, dallo stato di salute. Per esempio un cane a pelo lungo avrà bisogno di una più attenta cura del manto al fine di evitare che si formino nodi.

Spazzolare il pelo

Fondamentale è spazzolare il cane almeno una volta a settimana e magari aumentare la frequenza nei cani a pelo lungo oppure se si è fatta una passeggiata nell’erba alta. Spazzolarlo oltre a permettere di evitare la formazione di nodi aiuta nella rimozione dei peli morti che altrimenti rimarrebbero incastrati tra gli altri, aiuta a mantenere il pelo più pulito e stimola la produzione dell’olio che mantiene lucido e sano il manto. È importante spazzolare periodicamente il proprio cane soprattutto nei periodi di muta appunto per aiutarlo a liberarsi del pelo che sta cadendo.

Pulire i denti

Questa è una pratica a cui il cane deve essere abituato con un po’ di pazienza in quanto non tutti sono disposti a farsi spazzolare i denti, ma è fondamentale per evitare o comunque ritardare la formazione e l’accumulo di tartaro sui denti che può portare a malattie a carico delle gengive e anche conseguente perdita dei denti. L’ideale sarebbe farlo quotidianamente con l’aiuto di uno spazzolino e utilizzando dentifrici appositi per la salute e l’igiene della bocca del vostro cane.

Fare il bagno

È indicato lavare il proprio cane una volta ogni 2-3 mesi con un minimo di un paio di volte l’anno. Purtroppo tenendo i cani in casa si tende a lavarli più spesso del necessario, ma sappiamo che questo può essere un male per la loro salute. Questo perché un cane a cui vengono fatti troppi bagni tenderà ad avere una pelle grassa o secca e pruriginosa, con un pelo opaco. Ovviamente la frequenza può essere aumentata nel caso in cui si vengano a creare situazioni in cui il cane è entrato a contatto con sostanze particolarmente odorose o nocive per la sua salute che quindi devono essere rimosse il prima possibile.
Fondamentale quando si fa il bagno al cane è utilizzare prodotti specifici per loro per non andare ad alterare il pH della pelle che è differente dal pH della pelle di noi umani. Utilizzare dei prodotti non adatti potrebbe portare ad alterazioni della cute del cane fino anche ad arrivare a sviluppare dermatiti gravi che potrebbero aver bisogno di un trattamento antibiotico.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Qual è la cosa che il tuo cane adora distruggere?

È una storia vera, di cuccioli molto cattivi che hanno fatto venire il mal di testa ai loro proprietari con le loro marachelle. Ma che li fanno sorridere ogni volta che ne parlano!

Ecco qui alcune storie condivise con il team Barkyn:

 

“Oltre a telecomandi TV, calze, asciugamani da bagno… La cosa che ama diú fare è rosicchiare le lenti dei miei occhiali senza distruggere la montatura. Come ci riesce? É ancora un mistero”.

Zaira, migliore amica di Zazu

 

 

“Il mio Poker ha rosicchiato 1 sistema di irrigazione, 1 faretto, una rete da piscina, gli pneumatici della mia auto, 1 bottiglia piena di crema solare, qualche scarpa…
A parte questo, non ha mai distrutto i suoi giocattoli”.

Marina, migliore amica di Poker

 

 

“Moka, di 6 mesi, ha recentemente scoperto un passatempo incredibilmente divertente: distruggere la carta da parati della mia cucina”

Anna, migliore amica di Moka

 

 

“Spettrom quando aveva un anno, amava rosicchiare il parabrezza delle auto…
Potete immaginare le nostre facce quando ci siamo svegliati con le auto senza parabrezza. Conclusione: non lasciamo mai più le auto nel garage accanto a casa”!

Rita, migliore amica di Spettro

 

 

“Jack sogna di fare l’elettricista, ma finora le cose non sono andate come previsto…
Il suo lavoro principale qui a casa è stato quello di rosicchiare i fili elettrici del frigorifero e del riscaldamento”.

Lucia, migliore amica di Jack

 

 

“Kikka ha un amore folle per i calzini…
Passa il tuo tempo nella stanza dei miei figli e la vediamo sfrecciare in giardino per nasconderle dietro gli alberi di limoni”.

Annalisa, migliore amica di Kikka

 

 

“Abbiamo iniziato ad elencare le sue marachelle con nomi, come su Game of Thrones: Joy, the Dog from Hell, Internet Smiter, Furniture Eater, All around Bad Girl.”

Bruno, miglior amico di Joy

 

 

“Ghianda circa due mesi fa ha deciso di invadere la valigetta del trucco della proprietaria e ha mangiato due rossetti rosa: ha dipinto le sue zampe, il muso e i cuscini. E quando è andata in strada per fare i suoi bisogni la sorpresa era rosa :)”.

Simona, la migliore amica di Ghianda

 

Una certa somiglianza con le marachelle di è pura coincidenza! 😂

Esercizi in casa con il cane

Ti suggeriamo 5 esercizi da fare a casa in quarantena. Un piano di allenamento per motivare gli esseri umani a fare esercizio fisico, accompagnati dai loro migliori amici:

Esercizio 1: Sprint

Inizia a riscaldarti con una corsa in cui potrai essere seguito o addirittura sorpassato dal tuo personal trainer a quattro zampe.

Esercizio 2: Steps

Aprofitta dele scale di casa tua per continuare l’allenamento col tuo cucciolo.

Esercizio 3: Squat

Il numero di ripetizioni può dipendere dal peso del cane…

Esercizio 4: Flessioni

Il tempo necessario al tuo cane per “darti la zampa” fa parte dell’addestramento.

Esercizio 5: Allenamento braccia e gambe

L’esercizio fisico non è raccomandato quando i personal trainer sono grandi.

 

Ai cani piace la musica?

La musica: da sempre un ottimo antidoto a tristezza, solitudine e depressione. Quanti di noi la ascoltano facendo sport, viaggiando in auto o sui mezzi pubblici, chi può anche mentre studia o lavora…

Potrebbe sembrare strano, ma esistono anche svariati studi sull’effetto che quest’ultima ha su cani e gatti. In particolare, secondo la studiosa Deborah Wells, sarebbe la musica classica quella che sortisce maggiori effetti calmanti sul cane, che non sono invece riscontrabili con melodie quali il pop o canzoni commerciali in generale. I risultati dello studio dimostrano come la musica classica, unita ai suoni tipici della natura (cinguettii, acqua che scorre, etc.), vengano interpretati dall’orecchio del cane come una vera e propria conversazione tra umani.

Un altro studio di origine statunitense, ha invece osservato la risposta clinica dei cuccioli sottoposti a “terapie musicali” e i risultati sembrano dimostrare un abbassamento della frequenza cardiaca soprattutto con le note suonate ad arpa.

In termini pratici, sarebbe utilissimo utilizzare questa strategia per abituare il cane fin da cucciolo ai rumori, anche onde prevenire eventi stressanti riconducibili a sirene, botti di capodanno, manifestazioni sportive, etc.

Per ultimo vorrei citare un simpatico studio condotto nel 2018 da Spotify, il celebre servizio di riproduzione digitale in streaming. Basandosi su alcuni studi condotti dall’Università di Glasgow e in collaborazione con un canile sito in Germania, Spotify ha ideato Adoptify, un curioso progetto che associa cani in cerca di famiglia con i potenziali futuri proprietari, in base ai rispettivi gusti musicali. Proprio così! Secondo il Professor Neil Evans, coordinatore del progetto, reggae e soft rock sono i generi più amati dai cani, quanto meno se messi in relazioni con i cambiamenti comportamentali dei nostri amici a 4 zampe.

D’altronde, chi di noi potrebbe mai dimenticare il più famoso San Bernardo della storia del cinema che abbaia (e per questo viene chiamato come il noto compositore) non appena vengono suonate le prime note di Beethowen? Oppure più recentemente, il simpaticissimo Michelangelo, Barbone gigante bianco co-protagonista del film pixar Pets (e Pets 2), che si scatena sulla musica heavy metal appena il suo padrone esce di casa? Stai a vedere che questi ricercatori c’hanno visto giusto…

 

Quindi sai cosa abbiamo fatto? Abbiamo creato una lista di canzoni su Spotify con l’aiuto dei nostri clienti,  e l’abbiamo dedicata a tutti i cani.

Dott.ssa Lisa Pugliese

Educatrice e Istruttrice Cinofila

Esiste una connessione tra la mia salute e quella del mio cane?

Al giorno d’oggi sempre di più si integra l’animale domestico nella vita quotidiana di ogni famiglia, si condividono gli spazi, si dorme insieme, si toelettano in casa, ma vediamo insieme questo cosa comporta per la salute dei componenti della famiglia.
Importante è tenere in considerazione che ci sono malattie infettive che possono passare dal cane all’uomo, così come i parassiti sia interni che esterni che possono essere contratti anche dall’uomo. Per questo appare evidente come sia importante tenere sotto controllo la salute del proprio cane al fine di controllare anche la propria. Questo è possibile attraverso una corretta vaccinazione, una corretta profilassi parassitaria e attraverso controlli annuali dal proprio veterinario di fiducia. Importante è anche una corretta igiene della casa così come del nostro migliore amico, soprattutto se ci condividiamo letto/divano.

Oltre a queste misure basilari di cura e igiene del proprio cane c’è da tenere in conto anche l’empatia che loro hanno, quindi vediamo come invece noi possiamo affettare loro.
Con empatia s’intende il naturale fenomeno sensoriale per il quale un essere vivente prova gli stati d’animo di un altro nella propria sfera sensitiva. Questo vuol dire che il cane entra in sintonia con gli stati d’animo del proprietario. Se ad esempio una persona è molto ansiosa, il suo cane percepirà questo stato d’animo e a lungo andare probabilmente diventerà un cane ansioso. Per l’esattezza loro tenderanno a sincronizzarsi con lo stato del padrone e da questo è facile intuire come più sano sarai tu emotivamente, mentalmente, spiritualmente e fisicamente, più sano sarà il tuo cane.

È quindi chiaro come prendendosi cura della propria salute e del proprio stato d’animo andremo non solo ad ottenere dei benefici per noi stessi, ma anche per gli animali domestici presenti nella nostra casa.

Human Health + Animal Health = One Health

 

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterianario Barkyn

Perché non ho feeling con un cane?

Vista, olfatto, tatto. Sono questi i sensi che entrano in gioco quando facciamo la conoscenza di qualcuno, cani compresi. Gran parte delle nostre esperienze funzionano per associazione (e anche quelle del cane); se abbiamo conosciuto qualcuno un giorno in cui eravamo particolarmente di buon umore ad esempio, è possibile che quella persona ci risulti particolarmente simpatica e gioviale. Al contrario, se abbiamo avuto una brutta esperienza, può darsi che tutti coloro che incontriamo in quel giorno ci sembrino inadeguati e indisponenti. E’ possibile però che la responsabilità sia in parte nostra.

I cani, per esempio, sono molto sensibili ai nostri cambianti vocali e posturali: chi ci dice che – un giorno in cui eravamo particolarmente di cattivo umore – abbiamo alzato la voce, aggrottato le sopracciglia e usato il nostro corpo per mandare involontariamente dei messaggi minacciosi verso il cane?

Guardiamo la situazione dal punto di vista del cane. Magari a noi sta simpatico, vorremmo toccarlo, farci amicizia…eppure lui sembra temere la nostra presenza, perché?

  • Perché è possibile che il suo padrone l’abbia sgridato in nostra presenza, e magari involontariamante lui ha associato noi alla punizione!
  • Oppure il suo precedente proprietario lo maltrattava e chissà che non indossasse il nostro stesso profumo?
  • La nostra voce potrebbe avere un suono, un timbro o una frequenza che disturba il cane, magari anche per la particolare conformazione organica delle sue orecchie, o forse per una patologia.

Insomma, come vedete sono davvero tanti i motivi che possono incidere quando si parla di feeling. D’altronde questo altro non è che un sentore, una sensazione, qualcosa di irrazionale che può derivare da moltissime cause, anche momentanee. Se il disagio deriva dal cane, potete chiedere senza vergogna il consulto di un bravo educatore. Se il disagio è vostro, provate ad analizzare bene tutta la storia e i vissuti tra voi e quel cane in particolare. Magari somiglia tanto a quello che vi aveva aggredito da bambini? La nostra memoria è uno scrigno che può darci tante informazioni su di noi e sugli altri, basta aver voglia e coraggio di usarla.

 

Dott.ssa Lisa Pugliese

Educatrice e Istruttrice Cinofila

Posso uscire col mio cane in questo periodo di quarantena?

Quanto spesso posso uscire con il mio cane?

Non è mai stato stabilito un numero massimo di passeggiate quotidiane con il proprio cane, ne tanto meno una durata.
Come ogni spostamento necessario che effettuiamo in questi giorni (fare la spesa, andare in farmacia ecc…) anche nel portare in giro il proprio Migliore Amico deve essere applicata la regola del buon senso e della buona condotta civica, ne rispetto di noi stessi, dei nostri famigliari e degli altri cittadini che non hanno la stessa possibilità.
Le uscite andrebbero limitate per numero e per durata allo stretto indispensabile per i bisogni fisiologici del cane, inoltre dovrà essere effettuata esclusivamente nelle immediate vicinanze del proprio domicilio: non sarà passibile caricare il cane in macchina per raggiungere altri luoghi di svago come il parco bau o il lungomare. In ogni caso dovranno essere sempre evitati affollamenti o passeggiate in compagnia. Durante ogni uscita è ammesso un solo accompagnatore per cane.

Accorgimenti al ritorno dalla passeggiata

Le zampe del cane possono essere igienizzate con semplice acqua e sapone neutro, sfregando bene cuscinetti e spazi interdigitali. In nessun caso possono potrà essere utilizzata candeggina o altro prodotto aggressivo per la cute.

In casa con i nostri animali, come dobbiamo comportarci?

Seppur al momento non ci sono prove scientifiche che indichino un diretto coinvolgimenti dei nostri animali nella diffusione del virus, anche nei loro confronti dovremmo seguire determinate regole fondamentali:
• lavarsi le mani prima e dopo aver toccato gli animali,
• niente scambi di cibo o baci,
• tossire e starnutire coprendo bocca e naso con fazzoletti monouso da eliminare nella raccolta indifferenziata in sacchetti chiusi

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Quali sono i migliori cani da guardia?

Come prima cosa definiamo che cosa s’intende per cane da guardia.

Di base ogni cane tenderà a difendere quello che considera il suo territorio, ma ovviamente tutto dipende da quello di cui ha bisogno il proprietario se, infatti, si ritiene efficace anche solo l’avviso quando c’è un’eventuale intrusione di persone indesiderate, allora anche il Chihuahua, ad esempio, potrebbe essere un buon cane da guardia. Se invece si vuole un cane che possa esercitare anche un intervento di difesa più di tipo fisico, allora bisogna considerare, oltre alla predisposizione di razza, anche la taglia.

Quali razze sono migliori?

Ci sono alcune razze che sia per istinto che per addestramento si prestano meglio a questo compito. Di solito sono animali molto attaccati alla famiglia per cui farebbero di tutto anche mettere a rischio la propria vita senza pensarci un attimo. Ecco di quali razze stiamo parlando:

  • Bull Mastiff: questa razza per secoli è stata addestrata con questa finalità, sono cani molto legati alla famiglia e famosi per la loro forza fisica, infatti riuscirebbero tranquillamente a contrastare una persona.
  • Rottweiler: anche questa razza ha una notevole prestanza fisica ed è molto legata alla famiglia, ma è più adatta a proprietari con esperienza in quanto devono essere ben educati altrimenti rischiano di diventare pericolosi anche per la stessa famiglia.
  • Dobermann: fondamentale anche in questo caso un corretto addestramento o si rischia di avere un cane instabile. I cani di questa razza, se bene istruiti, eseguono alla lettera tutto quello che comanda il proprietario.
  • Pastore Tedesco: leale e protettivo nei confronti del proprietario ha un’ottima prestanza fisica e riesce a resistere anche al più faticoso dei compiti.
  • Pastore Maremmano: è un cane che si lega molto alla famiglia da cui esige rispetto per darlo a sua volta, molto diffidente con gli estranei e diventa molto aggressivo per la protezione del proprio territorio.
  • Pastore del Caucaso: cane di taglia molto grande che necessita quindi di ampi spazi e non è adatto alla vita in città, forse tra quelli con il morso più potente, attacca gli sconosciuti solo quando sente una minaccia reale e concreta.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Come dovrebbe essere la quarantena del tuo cane?

  • Una passeggiata normale… ma con igiene extra.

Anche se dobbiamo limitare le nostre uscite, la verità è che i nostri cani devono ancora uscire per mantenere la routine e fare i loro bisogni. In questo caso, il mio consiglio per mantenere un’igiene più attenta è, ogni volta che tornate dalle passeggiate, di pulire le zampe con una salvietta e, se il cane ve lo permette, di pulire tutto il corpo.

 

  • La nutrizione gioca un ruolo importante

Il mangime del tuo cane deve essere sempre adattato alle particolari esigenze. Se l’attività quotidiana diminuisce, dovrebbe diminuire anche la quantità di cibo. Dato che dobbiamo limitare le uscite, l’acquisto di prodotti online può essere una buona opzione.

 

  • Suggerimenti per farlo divertire

Qui puoi vedere alcune idee facili che hanno bisogno solo di due cose: tempo e tanti snacks!

 

  • I cambiamenti comportamentali possono avvenire

Proprio come noi umani ci stiamo abituando a una nuova realtà, i cani possono sentirsi più “infastiditi” o “nervosi”… quindi stai attento e cerca sempre di trovare un po’ di tempo per le attività al chiuso che ti stancano fisicamente e mentalmente.

 

É bene ricordare: non ci sono prove scientifiche che i cani possano trasmettere o venire contagiati dal virus.

Devo registrare il cane all’anagrafe canina?

Che cos’è l’anagrafe canina?

L’anagrafe canina è una Banca Dati Regionale in cui vengono riportati i dati dei cani identificati con microchip o tatuaggio presenti nella Regione collegandoli al proprietario e/o detentore.
Gli animali attualmente vengono identificati con il microchip, solo antecedentemente si utilizzava un tatuaggio sul piatto della coscia, sistema ormai non più in uso.

Che cos’è il microchip?

Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico che viene impiantato per via sottocutanea esclusivamente dai veterinari della ASL o dai Veterinari Liberi Professionisti accreditati dal Servizio veterinario. Questo dispositivo permette di assegnare un numero univoco di 15 cifre a cui saranno associati i dati dell’animale (specie, razza, sesso, colore del mantello, data di nascita) e i dati del proprietario (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e numero di telefono). Una volta impiantato il microchip viene effettuata subito l’iscrizione all’anagrafe canina e così il cane viene inserito nel database regionale.

L’iscrizione all’anagrafe canina è obbligatoria?

Si, l’iscrizione del proprio cane all’anagrafe canine attraverso l’apposizione di un microchip è obbligatoria per legge (Legge Regionale 21 ottobre 1997 n. 34, Ordinanza Ministeriale 6 Agosto 2008). L’iscrizione dovrà essere effettuata entro i due mesi di vita del cane oppure entro trenta giorni dal possesso se il cane ha più di due mesi e comunque prima della cessione a qualsiasi titolo dell’animale.

A che cosa serve il microchip e perché è obbligatorio?

Il microchip è in primis una tutela per il cane e per il proprietario in quanto in caso di fuga/smarrimento dell’animale sarà più facile ricongiungerlo al proprio proprietario evitando così di scambiarlo per randagio ed evitando che vada a finire in canile. In più è uno strumento che cerca di scoraggiare il fenomeno dell’abbandono con il fine di controllare il problema del randagismo.

Cosa devo fare per apporre il microchip al mio cane?

Ci si deve rivolgere alla propria ASL di appartenenza presentando documento d’identità con una copia, codice fiscale con una copia, e una delega in caso non sia il proprietario a presentarsi. Presso la ASL si può pagare l’iscrizione di 8,00 € all’anagrafe canina attraverso CUP, bonifico bancario o bollettino postale. Con la ricevuta di pagamento si può prendere appuntamento per impiantare il microchip presso uno dei veterinari della ASL o ci si può rivolgere alle strutture private con Veterinari Liberi Professionisti accreditati dal Servizio veterinario.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn