E se il tuo ufficio fosse dog-friendly?

Diminuisce lo stress

Non c’è quel senso di colpa per aver lasciato il cane da solo a casa tutto il giorno e le decisioni importanti a lavoro vengono prese con meno ansia.

 

C’è maggiore dedizione ed energia

Essere al lavoro e riuscire a fare una pausa per coccolare il proprio cane ( o quello dei colleghi) per qualche minuto? Non esiste una terapia migliore per distendere i nervi e “ricaricare la batteria”.

 

 

Rende il team più socievole

C’è un argomento migliore di cui parlare se non del proprio cane? Raccontiamo storie divertenti su di loro, e questo ci consente di condividere momenti di convivialità riguardo un argomento così piacevole.

Idee creative per usare KONG:

Ripieno 1: Avena e frutta

200gr di fiocchi di avena
200gr mela grattuggiata
1 banana in pezzetti
Burro di arachidi q.b.

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

 

 

Ripieno 2: Tacchino e zucca

200gr di straccetti di tacchino lesso
100gr di purea di zucca
50 gr di mirtilli rossi secchi
1 cucchiaio di burro di arachidi

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

 

 

Ripieno 3: Pollo e patate

100 gr di straccetti di pollo lesso
100gr di purea di batata
50 gr di carote e piselli congelati

Mescola tutti gli ingredienti e riempi KONG con il composto.

 

Poi raccontami come va l’esperimento!

Cani da appartamento: quali sono le razze che si adattano a vivere meglio in condominio?

cane da appartamento

Razze da appartamento

Più che parlare di razze, l’adattamento alla vita da pianerottolo dipende maggiormente dal temperamento e dall’indole di un soggetto, anche se non possiamo non ammettere che alcuni cani come il Border Collie, l’Husky o il Cane Lupo Cecoslovacco difficilmente possono adattarsi alla vita da appartamento, se non con la possibilità di assicurargli molte ore di attività all’aria aperta da parte del suo proprietario. Altre razze canine come il Carlino, Shih Tzu o Bulldog sembrano invece essere “geneticamente create” per riposare su divani e letti di casa, in quanto il loro “difettoso” assetto anatomico delle vie respiratorie purtroppo conferisce loro un autonomia di gioco piuttosto limitata.

Adozioni

Molte persone potranno stupirsi, ma spesso la scelta migliore potrebbe essere adottare un cane dal canile. Ovviamente per i principianti, il consiglio spassionato è quello di farsi consigliare dall’operatore del canile o dal proprio veterinario un soggetto dal carattere equilibrato e privo di disturbi comportamentali. Spesso dietro le sbarre di un canile possiamo trovare cani dall’indole docile e pacata, sfortunatamente già abituati ad una vita sedentaria. Un’altra opzione, potrebbe essere l’adozione di un senior, che necessiterà di minor tempo di attività all’aperto rispetto ad un soggetto adulto.

Quali sono i rischi?

Per chi vive in condominio, la paura maggiore sono i danni che il cane può infliggere al mobilio di casa e le lamentele dei vicini nei riguardi di eventuali latrati. Generalmente tali comportamenti sono indicativi di un cane affetto da disturbi comportamentali come l’ansia da separazione. Risulta fondamentale insegnare, sin da subito al proprio cane, a gestire i suoi spazi e trovare la sua indipendenza.

Conclusioni

Ogni cane, a prescindere dalla razza, ha bisogno della sua dose giornaliera di esercizio fisico, che lo aiuterà a gestire meglio le ore da dover passare in casa. L’attività fisica deve tener conto delle possibilità fisiche del cane e della sua età, prevedendo sia passeggiate al guinzaglio ma cosa ben più importante, anche uscite nelle aree di sgambamento e gioco, dove il cane può sentirsi realmente libero di esprimersi senza alcun impedimento.

Dott.ssa Alessia Troli, Medico Veterinario

3 consigli per chi ha un cane a pelo lungo

cane pelo lungo

Spazzolare quotidianamente il pelo del cane

Sembrerà banale ma la spazzolatura quotidiana e regolare è fondamentale ed imprescindibile perché, è risaputo, il pelo lungo raccoglie qualunque tipo di sporcizia venga a contatto con il cane, dalle foglie, alla terra, fino ai “micidiali” forasacchi, nascondendoli peraltro molto bene. Perciò è consigliabile ispezionare e spazzolare accuratamente il pelo al rientro da ogni passeggiata e soprattutto asciugarlo molto bene nel caso in cui si sia bagnato. È importante che la spazzolatura avvenga in modo deciso, ma non troppo aggressivo onde evitare di creare lesioni alla cute, soprattutto in presenza di nodi. Per i cuccioli a pelo lungo, è consigliabile iniziare gradualmente e dolcemente ad abituarli a questa procedura in modo che non ne rimangano traumatizzati ma, anzi, la percepiscano come un gioco.

Evitare il fai-da-te e rivolgersi ad un toelettatore professionista

Per le grandi operazioni di pulizia del mantello, soprattutto in occasione dei cambi di stagione, è importante rivolgersi a centri ditoelettatura specializzati con operatori altamente qualificati che sappiano consigliarvi il tipo di trattamento più adatto alle esigenze del vostro cane. Infatti esistono delle differenze di razza anche per quanto riguarda la cura del pelo, per esempio ci sono razze in cui la tosatura è un’operazione indispensabile mentre altre in cui è assolutamente sconsigliata.

 

Fornire un’alimentazione corretta ed equilibrata

Soprattutto in questo caso il detto “siamo ciò che mangiamo” torna più che mai attuale: infatti per una salute ottimale del pelo è indispensabile una corretta e sana alimentazione, possibilmente stabilita insieme al vostro veterinario di fiducia o, meglio ancora, al veterinario nutrizionista. La dieta può essere commerciale (secca e/o umida) oppure casalinga; l’importante è che, in quest’ultimo caso, sia correttamente studiata e bilanciata in modo da soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali del cane che, è risaputo, sono diversi da soggetto a soggetto, sulla base dello stato di salute, dell’attività fisica, etc..
La proteina senz’altro più indicata per la salute del mantello è il pesce, in quanto fonte di acidi grassi Omega-3 che sono dei potenti antiossidanti e contribuiscono alla crescita e alla lucentezza del pelo. Anche frutta e verdura possono contenere potenti antiossidanti naturali.

In conclusione possiamo affermare che la gestione del mantello dei cani a pelo lungo è senza dubbio più laboriosa di quella dei soggetti a pelo corto perché richiede cure quotidiane (o quasi); tuttavia, se abituerete sin dalla giovane età il vostro cane a pelo lungo a farsi spazzolare e toelettare, questa gestione non sarà poi così impegnativa e, anzi, vi regalerà un sacco di soddisfazioni!

Dott.ssa Cena Morena, Medico Veterinario Barkyn

A Barkyn ci preoccupiamo della salute del tuo fedele amico. Ecco perché abbiamo elaborato un piano personalizzato per ciascun cane. Se ti interessa sapere quale cibo è più adatto al tuo cane, compila qui il questionario.

Quali sono le razze di cani più adatte ai bambini?

cani e bambini

È davvero semplice creare un’interazione tra cane e bambino?

Innanzitutto occorre sottolineare che l’interazione cane-bambino risulta spesso tutt’altro che semplice ed automatica come si potrebbe pensare e deve essere frutto di un’attenzione e di un’educazione che unisca, da parte degli adulti, consapevolezza e conoscenza degli aspetti comportamentali del cane, nonché degli atteggiamenti sgradevoli che il bambino può avere nei confronti dello stesso: i cani, infatti, interagiscono con l’uomo, attraverso tutta una serie di segnali ed atteggiamenti, che oltre ad avere dei significati ben precisi, necessitano di tempi e spazi ben delineati. Il bambino inconsapevolmente, soprattutto se non supportato, tende ad ignorare tali messaggi, nonché ad invadere anche grossolanamente la comfort zone del cane.
Insomma la pazienza del nostro Fido a volte può essere messa davvero a dura prova.

Quindi? Cane in famiglia con bambini piccoli: sì o no?

Ovviamente sì, un buon cane, privo di patologie comportamentali, non attaccherebbe mai un bambino, tuttavia a volte, a causa dell’esuberanza e dell’invadenza di questi ultimi, può succedere che i cani reagiscano per difesa o per dolore, dando vita a incidenti più o meno gravi.
Per questo, quando abbiamo un bambino in casa, è meglio preferire razze che abbiano come predisposizione la pazienza e la dolcezza che ci vuole per sopportare lo zelo infantile, associata ad un basso istinto predatorio.

In definitiva, esistono delle razze più adatte a famiglie con bambini?

Certamente! Alcune tipologie di cani tollerano o addirittura apprezzano le manipolazioni e l’instancabile voglia di giocare tipica dei bambini e, quando di taglia medio-grande, uniscono a tali caratteristiche, una buona tolleranza al dolore ( con conseguente minore possibilità di avere spiacevoli reazioni )
Non c’è alcun dubbio che tra le razze che meglio rappresentano queste caratteristiche, vi siano il Labrador ed il Golden Retriever.
Queste razze canine sono, a ragion veduta, da tempo considerate le migliori per convivere con bambini, anche molto piccoli, perché estremamente attenti, docili e pazienti, tendendo ad instaurare con loro un rapporto giocoso e protettivo.
Non possiamo poi non elencare il Boxer, un eterno cucciolone! Anch’esso si presta molto bene all’interazione con i bambini, soprattutto se pronti a condividere con lui la sua inesauribile vitalità.
Il Terranova inoltre, a dispetto della sua mole imponente, viene considerato tra i migliori “baby sitter” canini. Attenzione però a considerarli in tal senso solo se si dispone di ampi spazi. Anche i Setter, sia inglese che irlandese, vanno sicuramente annoverati in questa speciale “lista” tenendo però presente che non si adattano granchè ad una vita esclusivamente casalinga.

Le razze medio-piccole non possono coesistere con i bambini?

Certo che si! Esistono diverse razze di piccola media taglia che sviluppano rapporti molto speciali con i bambini. E’ questo il caso ad esempio dei Bulldog, sia inglese che francese; il primo adatto ai bambini più sedentari e viceversa il secondo, a quelli più attivi ed energici.
Se ben socializzati e seguiti dai proprietari, anche i Barboncini, i Bassotti ed i Beagle possono sviluppare delle simbiosi davvero straordinarie con “ i cuccioli di uomo” più coscienziosi.

Conclusioni

Infine, non dimentichiamoci di tutti i poveri Fido che in tanti canili, aspettano bambini da amare e da coccolare. In questo caso, sarebbe decisamente meglio prediligere soggetti adulti, di cui è già possibile valutare, meglio se con il supporto di Medici Veterinari comportamentalisti, se la loro indole possa prestarsi o meno all’introduzione in una “famiglia allargata”.

Tosare il cane d’estate: è giusto o sbagliato?

tosare cane estate

Come termoregola il nostro cane?

La pelle dei cani non è praticamente capace di sudare. Per questo motivo, il cane non suda come noi umani e anzi si libera del calore in eccesso ansimando, cioè aumentando la ventilazione polmonare. Il pelo inoltre è un naturale ed efficace termoprotettore sia in estate che in inverno: questo perchè il mantello, composto da pelo e sottopelo, isola il nostro cane dagli sbalzi della temperatura esterna. Ci sono poi due naturali meccanismi che intervengono ad aiutare il nostro cane ad avere sempre una temperatura regolare e confortevole: la perdita del pelo, quello più superficiale, che avviene durante tutto il corso dell’anno, e la muta, ovvero la perdita del sottopelo in primavera e la sua ricrescita in autunno. Inoltre una cute glabra predispone i cani a scottature della pelle mettendoli in serio pericolo e li rende più vulnerabili alle punture di insetti vettori di pericolose malattie (ad esempio la filariosi trasmessa dalle punture delle zecche e zanzare e la leishmaniosi trasmessa dalle punture dei flebotomi).

Tosare quindi no, ma sfoltire?

Se tosare a zero il cane è inutile e potenzialmente pericoloso, prendersi cura del suo mantello, in vista della bella stagione è invece un’operazione di toelettatura da tenere rigorosamente in considerazione. Durante la primavera e l’estate è infatti più probabile portare il cane in campagna o in luoghi naturali come prati, boschi o anche fiumi, laghi o al mare, e inevitabilmente aumentano le probabilità che il pelo raccolga di tutto, dalla sporcizia ai parassiti, fino ai micidiali forasacchi. In questo caso, ha senza dubbio senso dedicare del tempo a spazzolare il pelo del cane ma soprattutto, affidarsi ai consigli del proprio veterinario di fiducia e ad un toelettatore professionista per una piccola ma sapiente sfoltitura.

Conclusioni

Dunque, tosare completamente il pelo del cane è come pensare di denudarsi in modo incosciente al primo caldo, con il rischio concreto di creargli gravi ustioni e generare talvolta sequele che portano a pericolose malattie.

Pensioni, asili e dog sitter: le alternative per chi non può portare il cane in vacanza

dog sitter e pensioni per cani

Pensioni ed asili per cani

Benchè la soluzione migliore sia sempre che, in mancanza del proprietario, il cane rimanga con altri membri della famiglia o comunque amici o persone conosciute, in caso di assenza prolungata la pensione per cani può essere una buona soluzione alternativa. In questa struttura vengono ospitati più cani insieme, i quali possono stare da soli o insieme ad altri cani in base al loro grado di socievolezza. Solitamente, i cani vengono alloggiati all’interno della struttura e hanno poi a disposizione degli idonei spazi all’aperto per lo sgambamento e il gioco. Alcune strutture dette anche asili per cani, oltre al servizio di pensione danno la possibilità di ospitare i cani anche solo per alcune ore del giorno, intrattenendoli con attività di gioco e socializzazione con altri cani (come nel caso delle cosiddette puppy-class).

Il dog-sitter

Per i cani più diffidenti o che presentano ansia da separazione la soluzione migliore può essere quella di affidarli ad un dog-sitter. Tendenzialmente questa figura si occupa di uno o due cani al massimo nello stesso momento, il che gli permette di dedicare una maggiore attenzione al singolo soggetto. Il cane viene solitamente trasferito a casa del dog-sitter per tutto il periodo di assenza del proprietario: in questo modo il cane si troverà in un ambiente più intimo e familiare rispetto ad una pensione e si abituerà più facilmente al cambio di ambiente. In casi eccezionali, può essere richiesto al dog-sitter di trasferirsi direttamente a casa del proprietario per tutto il periodo della sua assenza, in modo tale da non dover spostare il cane, soprattutto se questo non è abituato a viaggiare in macchina, né stravolgere le sue normali abitudini legate all’ambiente domestico.

Qualunque sia la scelta la cosa più importante è iniziare a pianificarla per tempo: se la decisione ricade sulla pensione, è consigliabile fare preventivamente una visita della struttura e un colloquio di persona con chi la gestisce; se invece si decide di rivolgersi ad un dog-sitter, è molto importante incontrarsi più volte con lui e fargli conoscere il cane per osservare come si relaziona con lui e se si sente a proprio agio.

Purtroppo ogni anno il numero dei cani abbandonati con l’arrivo delle vacanze soprattutto estive è sempre allarmante: per questo motivo prima di prendere un cane è sempre bene considerare se, in caso di impossibilità a portarlo con sé in vacanza, si è disposti a garantirgli una sistemazione adatta alle sue esigenze.

Giochi con la palla da proporre al tuo cane

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Il riporto della palla

Il riporto è un grande classico tra le attività per i cani, ed è anche la base dalla quale partire per poter sviluppare nuovi giochi sempre più complessi e stimolanti.
Il riporto in acqua, al lago o al mare, può essere una buona variante per rinfrescare il cane nei giorni di caldo estivo e aumentare il divertimento. Alcune volte, può essere usato per aiutare il cane a sconfiggere la paura dell’acqua, ed è un’ottima occasione anche per i soggetti meno giovani, che avranno modo di praticare dello sport senza affaticare troppo le articolazioni.

Fermo e via

Si tratta di una variante del “riporto”: questa volta il cane dovrà attendere il segnale del proprietario prima di correre all’impazzata verso la sua tanto amata palla. È un ottimo esercizio per allenare la concentrazione del cane ed aiutarlo a controllare i suoi istinti, dovendo prima di tutto rispettare i “comandi” del fermo.

Trova la palla

Per questo gioco avremo bisogno di: una palla e 2 scatole con coperchio facilmente apribile dal cane. Con il nostro amico seduto ad osservarci, nascondiamo la palla all’interno di una scatola e chiudiamo, infine chiediamo al cane di trovarla dovendo scegliere fra due scatole chiuse identiche. Iniziando con 2 scatole ferme, potremo alzare la difficoltà del gioco, aumentando il numero di scatole fra le quali scegliere e mischiandole, sempre davanti al cane che dovrà seguire attentamente i nostri movimenti.

Slalom con palla

Per questo gioco avremo bisogno di una palla simile a quella da calcio ma molto più morbida e leggera, l’importante è che sia sufficientemente grande da non permettere al cane di prenderla fra i denti. Inizialmente lo scopo è quello di insegnare al cane a far rotolare la palla con il muso, per poi complicare il tutto con dei percorsi di slalom da rispettare. Quest’ultimo è un gioco molto arduo e complesso da imparare, per questo richiede molta pazienza e dedizione da parte del proprietario prima ancora che del cane!

 

Arriva l`estate: come tutelare e proteggere il cane dal caldo

Cos’è il colpo di calore?

Se il cane ha un colpo di calore, è da considersi una situazione di emergenza, data da un grave innalzamento della temperatura corporea dell’animale (40.5-42,5°C) a seguito di: esposizione ad elevate temperature ambientali o intensa attività fisica senza sufficiente riposo. Il cane non è in grado di sudare e la maggior parte del calore viene dissipato tramite la respirazione, per cui soggetti brachicefali (Carlino, Bulldog…) o con problematiche respiratorie, posso facilmente andare incontro al colpo di calore.
I sintomi possono essere:
eccessiva polipnea,
scialorrea,
vomito,
-diarrea,
mucose congeste (rosso vivo), nei casi più gravi cianotiche (viola-bluastre)
-incoordinazione nella deambulazione (atassia),
-alterato livello di coscienza, con possibile sincope ed eventuali crisi convulsive.

Dopo un colpo di calore, alcuni sintomi posso presentarsi anche a distanza di 3-5 giorni, motivo per cui, un cane con ipertermia da colpo di calore, va attentamente monitorato durante tutto questo periodo di tempo.

I consigli del veterinario

  1. ACQUA: mantenere sempre il cane idratato, con maggior riguardo per cuccioli e anziani. Per incentivare l’assunzione di liquidi, l’acqua deve essere sempre fresca e pulita e se possibile posizionata in più punti del giardino o della casa.
  2. ORARI DELLE PASSEGGIATE: sono da evitare le ore più calde della giornata (11:00-15:00), lasciando le passeggiate più lunghe per la sera. Oltre all’insopportabile afa estiva, il vero problema è la temperatura dell’asfalto. Una lunga passeggiata sull’asfalto bollente può ustionare i cuscinetti del nostro cane, per evitare ciò, si posso far indossare delle “scarpette” protettive facilmente acquistabili nei petstore.
  3. IN MACCHINA: prima di ogni viaggio rinfrescare sempre l’abitacolo, se non si dispone di aria condizionata è consigliabile lasciare almeno uno spiraglio per il passaggio di aria fresca. Durante la sosta, mai lasciare il cane chiuso in macchina, anche pochi minuti possono portare l’interno della macchina a temperature eccessive da sopportare e possono mettere a rischio la vita del cane.
  4. GIOCHI IN ACQUA: per chi ne ha la possibilità può organizzarsi con piccoli piscine gonfiabili utili per permettere al proprio amico di rinfrescarsi al bisogno. Oppure portare il cane al fiume o lago. In caso di acqua salata, si consiglia di rispettare determinate accortezze.
  5. PROTEZIONE SOLARE: alcuni soggetti dal manto bianco o pelo raso con cute esposta ai raggi solari, possono andare incontro ad eritemi solari, scottature o nei casi peggiori a carcinomi. Alcune razze, come il Boxer o Bull Terrier, ne sono maggiormente predisposte e andrebbero protette con l’applicazione di creme solari su orecchie, naso e zampe.

Quali sono le attività fisiche dai cani e quali i benefici?

agility dog

Quali attività fisiche deve fare un cane e per quanto tempo?

Non esistono delle “regole” univoche su quali siano le attività fisiche migliori per i nostri cani, né su quante volte e per quanto tempo queste debbano essere svolte. Molto dipende dalla razza, dalla struttura fisica e dallo stato di salute. In linea di massima, i cani di razze sportive come il Border Collie e di quelle dinamiche come il Levriero, hanno necessita’ di essere attivi la maggior parte del tempo, altrimenti tendono ad annoiarsi facilmente. I cani
da compagnia e i cani a zampa corta (ad esempio il Jack Russel Terrier) sono meno idonei all’esercizio fisico lungo ed intenso, ma sono comunque dei soggetti molto attivi ed energici che necessitano di sessioni brevi e frequenti di attivita’.

Una particolare attenzione va tenuta nei confronti dei cuccioli e dei cani giovani in accrescimento: dal momento che il loro apparato osteo-articolare è ancora in fase di sviluppo, non bisogna esagerare con l’esercizio fisico e, prima di intraprendere un’attività è consigliabile sentire il parere del
veterinario.

Sport cinofili 

Le attività fisiche che possono essere svolte dai cani sono tantissime, alcune sono riconosciute come dei veri e propri sport cinofili, ad esempio l’Agility che prevede che il cane corra attraverso un complicato percorso ad ostacoli guidato da segnali vocali e gestuali del proprietario.

Un altro sport cinofilo originario dell’America e’ il Flyball: una gara a staffetta in cui i cani devono seguire un percorso correndo a prendere una pallina e riportandola al proprietario.

Anche delle semplici passeggiate all’aria aperta e il nuoto per i cani amanti dell’acqua, possono essere delle piacevoli attivita’ sia per il cane che per il suo
proprietario, l’importante e’ che siano eseguite in sicurezza e nella misura corretta, soprattutto se si tratta di acqua salata.

Benefici dell’attività fisica regolare del cane

L’attivitè fisica è molto importante per i nostri cani. In natura essi fanno molto esercizio fisico perché devono andare alla ricerca del cibo mentre in casa, vivendo in spazi limitati e avendo sempre alimenti a disposizione, possono facilmente incorrere nella sedentarietà. Questa può portare a problemi di salute molto seri come l’aumento di peso e l’obesità, con conseguenti ripercussioni a livello osteo-articolare, cardio-circolatorio, ecc..

Inoltre la frustrazione legata all’inattività può portare alla comparsa di disturbi
comportamentali che si manifestano con iperagitazione, paura e ansia fino alla comparsa di comportamenti distruttivi.

Infine, un altro aspetto non meno importante da considerare e’ il rafforzamento del legame tra il cane e il suo proprietario con conseguente benessere fisico e psicologico per entrambi.