4 razze di cani Segugio italiano

Le origini del Segugio appaiono essere molto antiche e risalenti ai tempi dei Faraoni di Egitto. Probabilmente sono stati proprio i commercianti fenici a farlo arrivare in Italia, dove ai tempi dei Romani venne incrociato con altre razze, generando l’esteso numero di varianti che oggi conosciamo.

Segugio dell’Appennino

Il Segugio dell’Appennino è un cane da caccia, nato e utilizzato da sempre per la caccia alla lepre. È molto ubbidiente, testardo e lavoratore: vuole portare a termine tutto quello che comincia. Ottimo come inseguitore, riesce a scovare ogni preda nascosta nei posti più celati. Caccia bene sia da solo, che in coppia e sa essere un ottimo leader qualora servisse un capo da seguire.

Segugio Italiano a pelo forte

E’ un cane allegro, vispo, mai aggressivo e abbastanza rustico. Non sarebbe un ottimo cane da compagnia se vogliamo un cane che che cerchi in continuazione coccole e attenzioni, anche se si mostra comunque molto affezionato alla sua famiglia. Tende ad essere indipendente, per questo è importante addestrarlo sin da cucciolo. Possiede un olfatto eccelso.
La sua caratteristica fisica è l’insolita ruvidità del pelo che gli dona un aspetto unico e lo rende facilmente distinguibile dalle altre razze di segugio.

Segugio Italiano a pelo raso

Il Segugio italiano a pelo raso si caratterizza per avere una buona muscolatura, una solida ossatura e un fisico molto asciutto. Ovviamente rimane tale se mantenuto in costante attività. Alcuni soggetti scelti come semplici cani di compagnia possono risentire della vita sedentaria cittadina, scoprendosi più predisposti all’accumulo di adipe a livello dei fianchi. Le orecchie sono grandi, a forma triangolare, e il peso generalmente non supera i 30 chili.

Segugio Maremmano

Il Segugio Maremmano è un cane da caccia da seguita utilizzato prevalentemente nella caccia al cinghiale, tuttavia si adatta bene anche nella caccia alla lepre e agli altri mammiferi. I maschi hanno la caratteristica principale di essere alti non più di 54 cm e di avere un peso che va dai 13 ai 23 kg, mentre le femmine sono alte dai 46 ai 52 cm. Il mantello può essere liscio oppure ruvido, ed è disponibile nelle colorazioni fulvo, nero o tigrato.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

5 Razze di cani provenienti dall Africa

Basenji

Fra i cani di taglia ridotta, sul podio della resistenza siede il Basenji, razza ancora poco conosciuta, di origine africana. Il Basenji mantiene le caratteristiche del cane primitivo, le femmine generalmente vanno in calore soltanto una volta l’anno e per la sopravvivenza necessità di un minor apporto di cibo rispetto le altre razze. La sua genetica lo rende una cane poco predisposto a malattie dell’apparato muscolo-scheletrico o dermatologiche. Nonostante le contenute dimensioni (10 kg il maschio adulto), il suo spirito “selvaggio” rende il Basenji un cane poco adatto alla vita esclusiva in appartamento.

Ridgeback della Rodesia

E’ un cane di grande taglia, dal corpo allungato e la muscolatura ben sviluppata.
La sua peculiarità è la presenza di una ‘cresta sul dorso’, rappresentata da un’area di pelo invertito che questi cani hanno sul loro dorso, per questo motivo in passato veniva definito anche “cane leone”.

Boerboel o dogo africano

Sicuramente una razza meno conosciuta del precedenti. È un cane di tipo molossoide che è conosciuto internazionalmente come Mastino africano, Dogo africano o African Boerboel. Per creare questo incrocio pare siano stati usati il Bullmastiff, il Gran Ddanese e il Bullensbeisser (un cane di origini tedesche ora estinto).

Saluki

Il Saluki è anche conosciuto come cane reale d’Egitto o Levriero persiano, è un cane che spicca per eleganza, velocità e resistenza. Il Saluki accompagnava i nomadi del deserto nei loro infiniti viaggi lungo i vasti deserti africani ed era era prevalentemente utilizzato per la caccia alla selvaggina.

Sand Terrier Abissino

Si sa molto poco sulle sue origini, ma si tratta di una razza molto antica, cui la mitologia africana era solita attribuire poteri curativi soprannaturali. Questa razza può avere vari colori del “manto”: grigio chiaro, nero, bronzo, a chiazze con orecchie rosa o color sabbia chiaro, seppur la sua reale caratteristica che maggiormente ci lascia senza fiato è la totale assenza di pelo, anche se alcuni esemplari hanno qualche ciocca sul cranio e sulla coda.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

5 Razze di cani provenienti dall Asia

Husky Siberiano

La razza russa per eccellenza. Probabilmente fra le più conosciute al mondo.
Gli Husky sono cani che mantengono i forti tratti fisici e caratteriali del loro antenato lupoide. Sono caratterizzati da un temperamento fiero e determinato, alla continua ricerca di indipendenza e di nuove tracce olfattive da scoprire. Se non vengono sufficientemente appagati nelle loro uscite quotidiane, possiamo correre il rischio di “fughe indesiderate”, questi animali sono infatti capaci di scavalcare, muri e recinzioni pur di guadagnare la loro libertà.

Levriero afgano

Il suo peculiare aspetto fisco non può lasciar indifferenti, portamento fiero e manto lungo e sottile, lo mettono sul podio delle razze asiatico più interessanti. Ma il Levriero afgano non è solo bellezza, in quanto sembra essere particolarmente dotato di intelligenza e rapida capacità di apprendimento. Infine si mostra eccelso cane da caccia in campo aperto dove può superare i 60 km/h di velocità.

Shar Pei

Lo Shar Pei è un cane che si distingue per una caratteristica unica e riconoscibilissima, ovvero la pelle “rugosa”, che gli dona un aspetto buffo e simpatico, in particolare quando è cucciolo. è un cane di origine cinese (il suono nome significa “cane di sabbia”, probabilmente per le pieghe ed il colore tipico del manto), e si è diffuso in Occidente a partire dagli anni Settanta. Anticamente utilizzato come cane da caccia, da guardia e da combattimento, ad oggi è un affettuoso cane da compagnia.

Chow chow

Detto anche “il cane leone” per via della sua folta criniera, il Chow-Chow ha un’altra particolare caratteristica visibile solo quando ha la bocca aperta: la lingua, il palato e le labbra sono blu. Mentre lingua e mucose orali blu per le altre razze possono segnalare la mancanza d’ossigeno, per il Chow-Chow non rappresentano alcun problema di salute, bensì una caratteristica distintiva della razza.

Akita Inu

A questa favolosa razza di origine giapponesi, appartiene un tra i cani più famosi nella storia, il fedelissimo cane Hachiko. La storia di Hachiko è stata la prova vivente dell’estrema intelligenza e lealtà di questa razza nei confronti dell’uomo. È un cane di taglia grossa, con il pelo molto folto che può essere di colore fulvo chiaro, rossiccio, sesamo, tigrato e bianco.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

La vera storia di Balto

Balto (1919 – Cleveland, 14 marzo 1933) era un cane da slitta, di razza siberian husky, di proprietà del norvegese Leonhard Seppala.
La storia di Balto, a cui è ispirato il film d’animazione diretto da Simon Wells e prodotto da Steven Spielberg nel 1995, è sicuramente meno romanzata, ma l’impresa compiuta da questo cane/lupo è stata comunque eroica e coraggiosa.
Nell’inverno del 1925 a Nome, in Alaska, scoppiò infatti una violenta epidemia di difterite che uccise diversi bambini e rese necessari un milione di unità di antitossina per salvare da morte certa gli abitanti della città. La scorta più vicina di siero, pari a trecentomila unità, si trovava ad Anchorage, a oltre 1.700 da Nome e poteva essere trasportata lungo la ferrovia solo fino a Nenana, a poco meno di mille chilometri dalla destinazione.
A causa del maltempo non c’era altro modo di far viaggiare i nove chili di siero da Nenana a Nome, poiché le navi non potevano attraccare per via della presenza di iceberg e il trasporto aereo era inibito. Si decise allora di ricorrere ai cani da slitta, da sempre usati per trasportare la posta, e si organizzò una staffetta con venti mute di cani.
La staffetta vide i cani viaggiare con una temperatura media di 40°c sotto lo zero, alternandosi lungo le 674 miglia che dividevano Nenana da Nome: gli animali riuscirono a fare arrivare il siero in poco più di 5 giorni, contro i 25 giorni impiegati normalmente dai corrieri.
Il primo cane partì da Nenana con Edgar Bill Shannon e percorse le prime 52 miglia fino a Tolovana e la staffetta si concluse grazie a Balto che arrivò a Nome il 2 febbraio del 1925 dopo aver viaggiato per 52 miglia con Gunnar Kaasen.
Poiché Balto, di proprietà di Leonard Seppala, fu il cane che completò la corsa portando l’antitossina a Nome, divenne famoso: a lui furono dedicati un cortometraggio, Balto’s race to Nome, nel 1925, una statua al Central Park di New York scolpita da Frederick George nel 1927 e il film d’animazione del 1995 intitolato Balto. Fu però il cane Togo, guidato da Leonard Seppala, lo stesso proprietario di Balto, a percorrere il tragitto più lungo pari a ben 91 miglia.
Dopo la corsa, Balto e la sua muta, che comprendeva anche Togo, vennero purtroppo acquistati per esibirsi in uno spettacolo circense.
Gli animali vennero poi salvati da un commerciante di Cleveland di nome George Kimble, che dopo aver notato le pessime condizioni di Balto e della sua muta, organizzò una raccolta fondi per acquistare i cani.
Balto morì nel 1933 all’età di 14 anni, mentre Togo morì a 16 anni. I corpi imbalsamati dei due cani si trovano, rispettivamente, al Museo di Storia Naturale a Cleveland e al Museo di Storia Naturale di Wasilla, in Alaska.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

5 razze di cani Segugio

  1. Beagle

    Quando pensiamo a un segugio, è normale immaginare un Beagle. Questa razza medio-piccola viene utilizzata per cacciare lepri e conigli grazie alla sua grande capacità olfattiva e di inseguire le prede con un’efficacia straordinaria.
    Anche se il Beagle esiste da migliaia di anni, è stato allevato e sviluppato in Inghilterra come cane da compagnia nei campi sin dal XVI secolo. È legato all’epoca elisabettiana, dal momento che la famosa regina era una vera fandella razza.

  2. Segugio italiano

    Questa razza viene utilizzata molto nell’ambito della caccia. Per il suo fiuto eccezionale il Segugio viene a volte utilizzato anche come cane da tartufo. Questa predisposizione fa sì che il carattere del cane Segugio sia quello tipico di un animale che ha bisogno di ampi spazi in cui correre e poter esplorare l’ambiente: rinchiuderlo fra le mura di un appartamento significherebbe condannarlo a uno stile di vita non idoneo alla sua natura. È un amico a quattro zampe che si fa sentire, con abbai frequenti e squillanti.
    I cani Segugio sono animali adatti alla vita in famiglia, essendo molto docili e pacifici, sia con l’uomo che con altri simili. Si tratta di cani non troppo affettuosi anche se molto espansivi. Questa razza è particolarmente fedele al suo proprietario, a cui si affeziona con il passare del tempo.

  3. Basset hound

    È un’altra delle razze canine più famose. Noto anche con il nome di bassotto gigante, possiede zampe corte, orecchie lunghe, corpo allungato e un olfatto altamente sviluppato. Fu creato in Francia alla fine del XIX secolo dall’incrocio tra un Cane di sant’Uberto e un cane inglese. Rapidamente divenne una delle razze favorite tra i nobili Il basset hound è molto calmo e amichevole, ma anche un po’ testardo. È una razza leale, affettuosa e giocosa, soprattutto quando ci sono bambini. Ama passare ore a dormire e mangiare e può essere un po’ pigro quando si tratta di fare esercizio. Di solito, tende al sovrappeso se non viene fatto camminare abbastanza.

  4. Segugio Maremmano

    La selezione ha portato a un cane di taglia media, dalle dimensioni più piccole di quelle del Segugio Italiano a pelo raso e a pelo forte, dal quale differisce anche per la forma della testa e, in generale, presenta un aspetto meno nobile e più rustico. Si è ottenuto un cane adatto alla caccia al cinghiale che può dare buoni risultati anche impiegato nella caccia alla lepre, in grado di svolgere la propria attività sia in muta che da solo. Il Segugio Maremmano è in possesso, fin da cucciolo, di un temperamento forte, che va sapientemente educato durante la fase dell’allevamento. Altra caratteristica tipica di questo cane è la voce squillante e piacevole che l’animale è in grado di modulare in maniera diversa durante le varie fasi della battuta di caccia.

  5. Bloodhound

    Il Bloodhound (detto anche Chien de Saint Huberto Cane di Sant’Umberto) è un cane che viene dal Belgio, la razza è riconosciuta e classificata dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 6, quello dei segugi e cani per pista di sangue. I cani di questa razza hanno un carattere mite e mansueto, sta benissimo con le altre persone, è in grado di adattarsi anche a una vita domestica, se non provocato dall’esterno rimane calmo e tranquillo.
    Facile da educare perché molto intelligente, in fase di addestramento bisogna avere la sola accortezza di non essere troppo duri, la sua sensibilità è infatti rinomata tra i cultori e gli allevatori della razza e un approccio troppo aggressivo ne può rovinare il carattere.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Segugio, tutto quello che c’è da sapere

Quali sono le origini del cane Segugio?

Dal punto di vista genealogico del Segugio possiamo riconoscere differenti origini e razze provenienti da tutto il mondo:
• Segugio Austriaco (Austria)
• Segugio del Bernese (Svizzera)
• Segugio del Giura tipo Bruno (Svizzera)
• Segugio del Lucernese (Svizzera)
• Segugio della Bosnia a Pelo Duro (Bosnia)
• Segugio della Stiria a pelo ruvido (Austria)
• Segugio dell’Istria a Pelo Duro (Croazia)
• Segugio dell’Istria a Pelo Raso (Croazia)
• Segugio della Transilvania (Ungheria)
• Segugio della Westfalia (Germania)
• Segugio Finlandese (Finlandia)
• Segugio Ellenico (Grecia)
• Segugio Polacco (Polacco)
• Segugio Posawatz (Croazia)
• Segugio Serbo (Serbia e Montenegro)
• Segugio Svizzero (Svizzera)
• Segugio Tedesco (Germania)
• Segugio Tirolese (Austria)

Anche all’interno della nostra versione “nostrana” del Segugio Italiano abbiamo differenti tipologie e caratteristiche di razza:
• Segugio dell’Appennino (Italia)
• Segugio Italiano a pelo forte (Italia)
• Segugio Italiano a pelo raso (Italia)
• Segugio Maremmano (Italia)

Tuttavia le origini de Segugio appaiono essere molto antiche e risalenti ai tempi dei Faraoni di Egitto. Probabilmente sono stati proprio i commercianti fenici a farlo arrivare in Italia dove ai tempi dei Romani venne poi incrociato con altre razze, generando in seguito l’esteso numero di varianti della razza ora presenti in tutta Europa.

Quali sono le sue caratteristiche fisiche?

Il Segugio si caratterizza per avere una buona muscolatura, una solida ossatura e un fisico molto asciutto. Il Segugio rimane tale se mantenuto in attività, tuttavia alcuni soggetti scelti come semplici cani di compagnia possono risentire della vita sedentaria cittadina, scoprendosi più predisposti all’accumulo di adipe a livello dei fianchi. Un tempo le caratteristiche grandi orecchie penzolanti ai lati del tartufo, si pensava fossero tali, al fine di poter convogliare la maggior parte dell’odore alle narici, durante le attività di ricerca della preda e spiegando così l’eccezionale talento olfattivo del Segugio.

Quali sono le sue caratteristiche caratteriali?

Le parole che meglio descrivono il carattere di un Segugio sono: lealtà, dedizione all’attività di ricerca e sconfinato affetto nei confronti della sua famiglia. Tutte caratteristiche che lo rendono una razza poliedrica: un ottimo compagno di lavoro, instancabile nelle ore di maggior attività venatoria e un fedelissimo compagno di giochi all’interno di un contesto cittadino
Un cane adatto a molti, ma sicuramente poco adatto ad una vita sedentaria.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Conosci 6 odori che non piacciono al cane?

  1. Agrumi
    Arance, mandarini, ma in particolare limone, pompelmo danno molto fastidio ai cani, questo perché loro percepiscono gli odori in maniera molto più forte rispetto a noi e l’odore acre di questa frutta gli da fastidio e può arrivare a causare anche irritazione al naso dei nostri amici a quattro zampe. E non solo la frutta fresca, ma anche gli olii essenziali.
  2. Smalto per le unghie e acetone
    I cani detestano l’odore dello smalto per le unghie, come molte persone. Il fastidio è dovuto dal fatto che contengono una grande quantità di composti chimici (fra cui evidenziamo formaldeide, nitrocellulosa, alcol isopropilico, acetato) che producono starnuti e prurito al naso. Inoltre, anche l’acetone e i prodotti usati per togliere lo smalto fanno parte della lista degli odori che i cani non sopportano. Per questo motivo ti consigliamo di usare prodotti senza acetone o di cercare di usare questo tipo di cosmetici lontano dai cani.
  3. Cloro, ammoniaca e altri prodotti per la pulizia
    I prodotti per la pulizia che hanno fragranze fresche, intense e profumate sono detestati dai cani. Sia il cloro che l’ammoniaca non solo hanno un odore sgradevole per i cani ma sono anche sostanze nocive per loro. L’inalazione diretta può irritare le loro vie respiratorie e l’esofago. Inoltre, l’ammoniaca emana un aroma simile a quello dell’urina dei cani, per cui potrebbero associare il prodotto alla presenza di un loro simile dentro casa e mostrarsi agitati e all’erta.
  4. Profumi in generale
    Avete mai notato che dopo che vi mettere il profumo il vostro cane è più restio a starvi vicino? Ecco la risposta. Dato che i profumi sono prodotti fabbricati con tantissimi composti chimici, il loro odore per i cani è insopportabile. Tuttavia, il vero motivo per cui sono uno degli odori odiati dai cani corrisponde con la ragione per cui a noi piacciono ovvero perché ci danno un odore diverso. Per i cani, invece, il profumo sostituisce l’odore del tuo corpo, mezzo principale attraverso il quale ti riconosce. Se lo copri, l’animale si sente confuso e fa fatica a riconoscerti. E i profumi per cani? Anche questi sono odori insopportabili. Quindi sarebbe meglio non abusarne.
  5. Alcol
    L’alcol antisettico è un odore insopportabile per i cani, per cui applicarlo sulla pelle dell’animale è del tutto sconsigliato. Se il cane ha una ferita, ti consigliamo di pulirla solo con acqua e portarlo dal veterinario per sapere come disinfettarla. A seconda dei gradi dell’alcol, il fastidio per l’animale sarà maggiore o minore. Anche l’alcol in gel usato come rimedio antibatterico è un odore detestato dai cani perché il loro olfatto è capace di percepirlo.
  6. Aceto
    L’aceto è un altro dei rimedi casalinghi che si possono usare per evitare che il cane faccia i bisogni in casa dato che è un altro degli odori che non sopporta. Tuttavia, soprattutto l’aceto di mele, per i cani ha numerosi vantaggi, per cui non consigliamo di evitarlo completamente.
    L’aceto di mele è molto efficace per evitare che il cane puzzi. Tuttavia, dato che per lui si tratta di un odore sgradevole, dovrai mischiarlo allo shampoo per ridurre l’intensità della fragranza. Assicurati di sciacquare bene le zone in cui usi il prodotto ed evita zone come la testa.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Integratori vitaminici per il tuo cane durante i mesi autunnali

Il cambio della stagione e di conseguenza della temperatura può essere una sfida anche per l’organismo del cane, principalmente per l’apparato respiratorio e quello digerente che sono quelli più sensibili e vengono messi sotto stress da queste variazioni, oltre a questi anche la pelle ha bisogno di sostegno, visto il cambio di muta a cui si va incontro.

Alimentazione

Un primo aiuto può essere dato con un cambio di alimentazione, aumentando la percentuale di grassi e di proteine nella dieta si aumenta l’apporto calorico, si da in questo modo sostegno all’organismo.

Vitamine

Oltre che attraverso l’alimentazione si può aiutare l’organismo del proprio cane anche integrando direttamente le vitamine alla dieta, le vitamine hanno varie funzioni:

  • Vitamina A: responsabile della crescita, dello sviluppo del feto, delle funzioni immunitarie e delle funzioni cellulari.
  • Vitamina C: È un importante antiossidante. Va alla ricerca dei radicali liberi pericolosi presenti nel corpo e riduce le infiammazioni, oltre che l’invecchiamento cognitivo. I cani possono sintetizzare la vitamina C nel fegato, ma in alcuni casi gli integratori possono avere effetti benefici.
  • Vitamina D: Permette al corpo del vostro cane di bilanciare i sali minerali come il fosforo e il calcio per una crescita delle ossa quanto più salutare possibile. Senza la vitamina D il corpo del cane non è in grado di svilupparsi in modo corretto o avere muscoli e ossa in salute.
  • Vitamina E: Una delle difese del corpo contro i danni dovuti all’ossidazione. È una vitamina liposolubile essenziale per il funzionamento delle cellule e per il metabolismo dei grassi. La mancanza di vitamina E può portare alla degenerazione degli occhi e dei muscoli e a problemi legati al sistema riproduttivo.

Quali devo integrare in autunno?

Una volta capite le funzioni risulta facile capire quali si devono scegliere specificatamente nel periodo autunnale.
Per stimolare il sistema immunitario è utile integrare le vitamine A, C ed E, quest’ultima se associata anche al selenio e lo zinco potenziano in particolare i linfociti T.
Per mantenere efficiente cute e sottocute, in modo tale da promuovere la formazione di un mantello invernale folto e lucido si possono dare vitamine (biotina, A, E, B e D) e sali minerali (rame, zinco, zolfo e selenio).

Eventualmente potete rivolgervi al vostro veterinario di fiducia per scegliere l’integratore migliore anche prendendo in considerazione le caratteristiche e la situazione clinica del vostro cane.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Età del cane rispetto all’uomo: come si calcola?

Potrebbe sembrare una domanda banale, eppure non è sempre così. Tutti i proprietari di cani, almeno una volta nella vita, si sono domandati a quanti anni umani corrisponde l’età del loro fedele Amico.
Soprattutto con l’avanzare dell’età del cane è importante avere un mezzo di paragone con la nostra scala di invecchiamento, al fine di avere la reale percezione della loro crescita, ed evitare uno stile di vita inadeguato o eccessivamente dinamico per la loro avanzata età.

La regola del 7

Tutti quanti conosciamo la regola del 7. Per generazioni i proprietari di cani, al fine di effettuare un rapido calcolo “spannometrico” dell’età del loro cane, hanno usato la regola del 7: ogni anno di vita canino, corrisponderebbe a 7 anni di vita umana.
Oggigiorno le nuove conoscenze del mondo della veterinaria hanno avuto modo di sfatare tale mito. Attualmente le cose non sono propriamente così semplici, in quanto tale metodo non tiene per esempio in conto la taglia del cane, fattore essenziale al fine di valutarne l’età.

Come calcolare l’età del cane

Se vogliamo essere precisi sul calcolo dell’età del nostro Migliore Amico, possiamo utilizzare le varie tabelle di conversioni che molto semplicemente mettono in relazione l’ età del cane, con la sua taglia. Di fatti è risaputo che i cani di piccola taglia vivono più a lungo, rispetto i cani di taglie maggiori, inoltre questi ultimi raggiungono la maturità sessuale e una completa crescita corporea molto più lentamente rispetto le piccole taglie.
Per esempio, se facciamo un confronto, noteremo che: i cani di piccola taglia, nel loro primo anno di vita hanno un età umana pari a quella adolescenziale (15 anni), per poi rallentare l’invecchiamento nel corso degli anni avvenire, mentre un cucciolo di Alano nel primo anno avrà un’età umana pari a 8 anni circa, ma purtroppo un invecchiamento precoce negli anni futuri, pertanto già a 5 anni sarà paragonabile ad un uomo di mezza età.

Tabella per cani di piccola taglia

1 anno = Età umana 15 anni
2 anni = Età umana 24 anni
3 anni = Età umana 28 anni
4 anni = Età umana 32 anni
5 anni = Età umana 46 anni
6 anni = Età umana 40 anni
7 anni = Età umana 44 anni
8 anni = Età umana 48 anni
9 anni = Età umana 52 anni
10 anni = Età umana 56 anni
11 anni = Età umana 60 anni
12 anni = Età umana 64 anni
13 anni = Età umana 70 anni
14 anno = Età umana 72 anni
15 anni = Età umana 76 anni
16 anni = Età umana 80 anni
17 anni = Età umana 95 anni
18 anni = Età umana 115 anni

Tabella per cani di media taglia

1 anno = Età umana 11 anni
2 anni = Età umana 25 anni
3 anni = Età umana 32 anni
4 anni = Età umana 36 anni
5 anni = Età umana 42 anni
6 anni = Età umana 47 anni
7 anni = Età umana 51 anni
8 anni = Età umana 56 anni
9 anni = Età umana 60 anni
10 anni = Età umana 65 anni
11 anni = Età umana 67 anni
12 anni = Età umana 69 anni
13 anni = Età umana 78 anni
14 anno = Età umana 79 anni
15 anni = Età umana 84 anni

Tabella per cani di grande taglia

1 anno = Età umana 8 anni
2 anni = Età umana 10 anni
3 anni = Età umana 27 anni
4 anni = Età umana 36 anni
5 anni = Età umana 49 anni
6 anni = Età umana 57 anni
7 anni = Età umana 61 anni
8 anni = Età umana 65 anni
9 anni = Età umana 75 anni
10 anni = Età umana 80 anni
11 anni = Età umana 87 anni

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Come scelgono i cani la loro persona preferita?

I nostri cani si relazionano in modo diverso con persone diverse e la natura e l’intensità di queste relazioni dipendono generalmente da molti fattori: la socializzazione del cane, l’attenzione prestata, un processo di coinvolgimento positivo e la differenza di personalità. Qui affronteremo quelli essenziali perché tu possa diventare la persona preferita del tuo cane 🙂

Molti cani creano un rapporto intimo con chi si prende cura di loro durante il periodo di socializzazione, che avviene tra la nascita e i sei mesi di vita. È durante questo specifico periodo di sviluppo che i nostri cani affrontano le loro prime esperienze sociali e modellano la propria personalità, ed è un periodo le cui circostanze e interazioni influenzano il resto della loro vita. Ecco perché è così importante assicurarsi che il tuo cucciolo stabilisca interazioni positive con un’ampia varietà di persone, luoghi e cose.

Negli animali adulti il processo di socializzazione e di adattamento alle esperienze e alle persone continua, ma non a un ritmo così rapido o intenso.

L’attenzione e la dedizione sono molto importanti per la creazione di un legame affettivo con un cane. Ma è altrettanto importante che le interazioni e le relazioni siano costruttive. In altre parole, vogliamo che il nostro cane ci associ con ricordi ed esperienze felici e positivi. Vogliamo essere associati al divertimento e alle coccole, ma anche alla persona che offre incoraggiamento e biscotti.
D’altra parte, i cani spesso reagiscono male alle persone con cui hanno instaurato cattive relazioni, o a esperienze spaventose o dolorose.

Un altro fattore che influenza il legame con il cane è il livello di energia e di personalità. I cani spesso scelgono una persona preferita che corrisponde al loro livello di energia e al loro carattere. Inoltre, i cani di alcune razze sono più propensi a relazionarsi con una singola persona, rendendo più probabile che la loro persona preferita sia l’educatore o il proprietario principale.

In generale, per diventare la persona preferita del tuo cane, oltre a tutte le cure che gli offri, devi dedicargli almeno 30 minuti di attenzioni al giorno. Tempo da dedicare al gioco, all’addestramento, all’attività fisica, a qualcosa che vi coinvolga entrambi attivamente. Dopotutto, i nostri cani possono anche rivelarsi una delle nostre compagnie preferite 🙂