7 errori più comuni dei proprietari di cani

padroni cani

Vi avevo già dato alcuni consigli per mantenere il cane in salute, ma vediamo di sfatare dei luoghi comuni ancora molti diffusi tra proprietari di cani.

1 . L’antiparassitario per pulci e zecche va applicato solo d’estate

Si è conviti che pulci e zecche siano un problema esclusivo dei mesi estivi, ma non è così. A causa dell’aumento delle temperature, questi ectoparassiti hanno esteso il loro periodo di attività anche ai mesi invernali. Si raccomandata l’applicazione degli antiparassitari dodici mesi l’anno.

2. Risparmiare sull’alimentazione

Prestare poca attenzione al cibo che offriamo al nostro cane può condurre a problematiche quali: intolleranze alimentari, enterite cronica, gastrite, pancreatite ecc…. Non sempre cercare la crocchetta più conveniente, può essere la scelta migliore.

3. Bagni troppo frequenti

Seppur alcune razze richiedono cure quotidiane del mantello, il bagno completo del pelo non dovrebbe essere effettuato per più di una volta al mese. Oltre al forte stress, dato dal rumore di phon e tosatrici varie all’interno di una toelettatura, si aggiunge anche un danno fisico alla fisiologica composizione lipidica della cute del cane.

4. Il fai da te delle medicine.

Il cane non deve essere considerato come un bambino o un uomo in miniatura. Se è vero che, in alcuni casi, la terapia di uomo e cane prevede l’utilizzo di medesime molecole farmacologiche, in molti casi il ricorso a medicinali senza il consenso di un veterinario può condurre a:

-sovradosaggio del farmaco,
-sottodosaggio,
-somministrazione per un numero insufficiente di giorni
-errata scelta del principio attivo

Tali fenomeni facilitano l’insorgenza dell’antibiotico-resistenza, con gravi conseguenze per la salute di animali e uomo.

5.  Il bere tanto è sinonimo di buona salute

L’aumento della sete (polidipsia) e l’aumento della produzione urinaria (poliuria), sono sintomi di possibili malattie batteriche, endocrine o renali. Un cane che passa molto tempo davanti la ciotola dell’acqua o che assume più di 100 ml/kg di acqua al giorno, va condotto dal veterinario per accertamenti diagnostici.

6. La cagna deve partorire almeno una volta nella vita

La gravidanza non apporta alcun beneficio all’utero della cagna e non svolge alcuna prevenzione nei confronti della piometra (infezione dell’utero). L’unica arma di difesa è la sterilizzazione.

7. Comprare un cane senza informarsi sulle caratteristiche della razza.

Prima di scegliere in base all’estetica, un cane andrebbe selezione in base all’indole e alla possibilità del proprietario di poter soddisfare tutte le sue necessità in termini di tempo, spazio e denaro. Ogni razza porta con sé delle “predisposizioni” ad alcune patologie ( dermatiti, otiti, ecc.) : la scelta di un nuovo cucciolo andrebbe fatta anche in base alla possibilità di affrontare eventuali cure mediche. Conoscendo le predisposizioni di razza, il vostro veterinario potrà impostare una terapia preventiva per abbassare il rischio di comparsa della sintomatologia o proporvi esami per la diagnosi precoce, come nel caso delle radiografie per la displasia dell’anca in Labrador Retriever e Pastore tedesco.

Leishmaniosi: di cosa si tratta?

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Come si trasmette?

La trasmissione non è di tipo diretto, ma richiede l’intervento di un vettore: il flebotomo, comunemente detto anche pappatacio, un insetto simile a una piccola zanzara, attivo prevalentemente nelle zone costiere e in orario crepuscolare. Questo compie il pasto di sangue su un animale infetto, la Leishmania si sviluppa al suo interno e al successivo morso viene inoculata in un altro animale, che può così infettarsi.
In assenza del flebotomo, il parassita non può essere trasmesso e non può completare il suo ciclo, pertanto la vicinanza o il contatto con un animale infetto è irrilevante per il rischio di trasmissione.

Quali sono i sintomi?

Non sempre un animale positivo manifesta i sintomi, ma può comunque trasmettere la malattia. Quando compaiono, i sintomi sono estremamente vari e non sempre specifici. Spesso si manifesta inizialmente con forme cutanee, quali dermatite secca con forfora, alopecia e ulcere, dolori articolari e perdita di peso, debolezza, ipercheratosi. In altri animali o con il progredire della malattia, possono comparire anche danni a livello renale e altre alterazioni viscerali.

Diagnosi e prevenzione

Molto importante è la diagnosi precoce, che permette la corretta gestione dei sintomi e il rallentamento della progressione della malattia. La diagnosi si effettua attraverso test specifici da effettuare sul sangue. Esistono test rapidi, spesso effettuabili direttamente in ambulatorio, che rilevano la presenza di anticorpi, ovvero ci dicono se l’animale è entrato in contatto con Leishmania. In caso di esito positivo, è opportuno approfondire la diagnostica, per poter accertare la presenza del parassita.
Non è possibile la guarigione dalla malattia, ma i sintomi possono essere mantenuti sotto controllo mediante terapia specifica. Se non diagnosticata e trattata tempestivamente, la malattia è solitamente letale.
Da qui deriva l’importanza della prevenzione, sia per i cani che vivono in zone endemiche, che per i frequentatori di aree in cui la malattia è diffusa. Va però specificato che, se fino ad alcuni anni fa potevamo considerare alcune zone praticamente indenni, a causa dei cambiamenti climatici questo non è più possibile.
La profilassi si effettua mediante applicazione di repellenti, in forma di collari o spot on, che tengano lontano il flebotomo. Esistono in commercio anche dei vaccini, che possono essere caldamente consigliati in animali a rischio, ma che è opportuno associare comunque ad un repellente.