Il mio cane può mangiare le carote? 5 vantaggi di questo alimento per i cani.

I cani possono mangiare le carote? Come includere la carota nella dieta.

Le carote sono un alimento versatile, facile da reperire durante tutto l’anno e molto economico. Inoltre rappresentano uno dei pochi vegetali con un sapore gradito al cane, per cui nell’articolo di oggi vedremo come poterle utilizzare nella dieta dei nostri amici.

Caratteristiche nutrizionali

Le carote sono composte per il 90% da acqua, il 7% da zuccheri e il 3% da fibre (per lo più insolubili) e apportano solo circa 40 kcal per 100 grammi. Sono una buona fonte di potassio e sono ricche di carotenoidi (alfa e beta carotene, responsabili del bel colore arancione), precursori della vitamina A (nonostante le fonti più rilevanti di questa vitamina, per i nostri cani, siano rappresentate dall’olio di fegato di merluzzo e dal fegato).

Le poche calorie e il tipo di fibre presente nelle carote le rendono un ottimo fuoripasto per i cani sovrappeso, così come un utile strumento per aumentare il volume della razione e favorire il senso di sazietà, senza incrementarne l’apporto calorico.

Modalità d’uso

Le carote possono essere date ai nostri cani crude o cotte.
Da crude sono generalmente offerte intere come masticativo ipocalorico alternativo, soprattutto nei cuccioli che gradiscono il sapore dolce e fresco, specie quando stanno perdendo i denti da latte e ricercano sollievo dal fastidio gengivale.
Da cotte sono invece più digeribili e vanno aggiunte, grattugiate, in purè o in piccoli pezzi, alle diete casalinghe o miste preparate in casa.

Il metodo di cottura da preferire, per preservare al massimo le vitamine e i minerali contenuti nelle carote, è quello a vapore (meglio ancora se al microonde), cui deve seguire l’utilizzo dell’acqua di cottura per miscelare gli altri ingredienti del pasto. La bollitura invece è sconsigliata perché si perderebbero moltissimi oligoelementi nell’acqua di cottura.

Ricapitolando, le carote presentano almeno 5 vantaggi per essere utilizzate:

  • Sono economiche e disponibili tutto l’anno;
  • Rappresentano un fuoripasto ipocalorico adatto specialmente per i cani tendenti al sovrappeso;
  • Sono ricche di carotenoidi e minerali utili;
  • Rappresentano un’alternativa economica e salutare ai più comuni masticativi, soprattutto per i cuccioli;
  • Sono una fonte appetibile e comoda di fibre insolubili, importanti per il corretto transito intestinale e per stimolare il senso di sazietà.

Le carote non vanno sbucciate!

Così come per gli altri vegetali, è bene ricordare che le vitamine, i minerali e i fitocomposti protettivi si concentrano maggiormente nelle parti più esterne delle carote, perciò è consigliabile non pelarle. Per pulirle alla perfezione è sufficiente spazzolarle sotto l’acqua corrente. La pelatura finalizzata a rimuovere i pesticidi invece è del tutto inutile perché la carota cresce sotto terra per cui, se in agricoltura dovessero aver utilizzato dei fitofarmaci, la loro presenza sarebbe in tutto il vegetale e non solo in superficie! Meglio, piuttosto, acquistare carote biologiche.

Dott.ssa Benedetta Usala, DVM

5 erbe aromatiche sane per cani

  1. Basilico
    Questa pianta molto comune e facile da piantare, è ricca di vitamine e sali minerali, di calcio, fosforo, magnesio. Possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche, contiene un alto livello di beta-caryophyllene, una sostanza che aiuta a ridurre il dolore e il malessere causato dall’artrite, è particolarmente indicato quindi per il cane anzianoInoltre, è depurativo e riduce i livelli di ansia e di stress nel nostro fedele amico.
  2. Zenzero
    Può essere assunto a pezzi o in polvere, inserito in altri cibi, ma in ogni caso apporta importanti benefici. Innanzitutto migliora il processo di assorbimento di minerali e vitamine e aiuta ad alleviare il senso di nausea e il mal di stomaco, favorendo la digestione. Con un consumo regolare, aiuta nella prevenzione delle malattie migliorando il funzionamento del sistema circolatorio. Ha proprietà antibatteriche ed è utilizzato da molti veterinari per cure contro tumori e altre malattie mortali. È inoltre un alimento antiossidante e antinfiammatorio: è per questo sconsigliato per quei cani che soffrono di anemia e altre malattie del sangue.
  3. Rosmarino
    Ecco un’altra erba facilmente reperibile e con grandi proprietà benefiche: antinfiammatorie, antisettiche e antiallergiche. Contiene Vitamina B6, calcio, ferro, fibre e aiuta a migliorare il flusso sanguigno cerebrale, utile per i cani più anziani.
  4. Curcuma
    Come lo zenzero, anche la curcuma può essere utilizzata a pezzi o in polvere, è ricca di fibre, vitamine e sali minerali ed è un ottimo rimedio contro i problemi di digestione. Molti veterinari olistici la usano per prevenire artrosi, anemia, infarti nei cani più predisposti, ma ha davvero molti usi terapeutici, sia negli umani che nei nostri amici a quattro zampe.  La dose consigliata per il cane è comunque bassa, intorno a ¼ di cucchiaino ogni 5 kg di peso corporeo, in quanto potrebbe causare irritazione gastrointestinale. È controindicata in caso di gravidanza, diabete e calcoli. Ecco le sue principali proprietà:
    • antinfiammatorie;
    • antibatteriche (velocizza, tra le altre cose, il processo di guarigione delle ferite);
    • antiossidanti;
    • è un protettore del fegato;
    • abbassa i livelli di glicemia;
    • è un blando antitumorale, digestivo, immunostimolante;
    • accelera il metabolismo e previene l’obesità.
  5. Aloe vera
    Anche l’aloe vera è ricca di vitamine e sali minerali ed è considerata una delle migliori piante per cani. Contiene aminoacidi, vitamine, antiossidanti e agenti antinfiammatori. Sia consumata nella sua interezza che tramite un succo, l’aloe migliora le difese del sistema immunitario e aiuta a combattere alcune patologie. Si può inoltre utilizzare il gel che si trova all’interno della pianta per curare delle ferite cutanee, soprattutto le scottature solari, e per accelerarne il processo di guarigione.

Sono proprio queste le ragioni per cui troverete alcune di queste erbe aromatiche integrate nelle nostre diete nel Barkyn Complex.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Snack calmanti per cani: funzionano?

Lo sappiamo tutti, i nostri amici a quattro zampe possono soffrire lo stress per le cause più disparate come ad esempio: cambi di ambiente, viaggi, nuovo elemento all’interno della famiglia, rumori forti, luci accecanti, ecc…Ovviamente in alcune di queste situazioni bisognerebbe indagare la causa scatenante, che potrebbe essere legata con la paura, e cercare di risolverla per venire a capo del problema magari con l’aiuto di specialisti del settore come medici veterinari comportamentalisti o educatori cinofili. Per quanto riguarda quelle situazioni in cui una causa scatenante non c’è oppure non si può evitare (per esempio temporali, fuochi d’artificio, viaggi, arrivo di un bambino o di una nuova persona in famiglia, traslochi, adozioni, soggiorni in pensione) possiamo ricorrere all’utilizzo di prodotto che ci possono aiutare a gestire queste delicate situazioni. Vediamo insieme quali sono.

Feromoni

Fondamentale nel controllo di queste situazioni è l’utilizzo di feromoni, questi sono sostanze prodotte dagli animali e che hanno su di loro un effetto particolare. Essi sono prodotti da ghiandole esocrine per inviare dei segnali ad altri individui della stessa specie. Sono composti principalmente da acidi grassi e vengono sparsi nell’ambiente circostante in determinate situazioni: la loro produzione non è controllata dall’animale, bensì involontaria. E a seconda delle ghiandole che le secernano, i feromoni determinano una precisa funzione comportamentale dell’animale. Alcuni tipi di feromoni hanno una funzione tranquillizzante, e sono utilizzati per calmare il cane prima di affrontare una situazione di disagio o che lo innervosisce). Attraverso l’utilizzo di questi prodotti si riescono a gestire tranquillamente situazioni di stress conseguenti a viaggi in macchina, aereo, treno oppure a gestire cani che si spaventano durante i temporali o quando vengono effettuati spettacoli pirotecnici. Ottimo prodotto è l’Adaptil che può essere trovato sotto forma di collare, compresse, diffusori e spray. Queste molecole possono essere utilizzate anche per aiutare nell’addestramento.

Integratori alimentari

Ne esistono in commercio di tantissime marche (Zylkene, Sanicalm, Calm Support, ecc) e sono prodotti a base naturale, composti principalmente da erbe che aiutano a far rilassare l’animale. Non hanno un effetto immediato per questo il trattamento dovrebbe essere cominciato 5-6 giorni prima l’evento stressante per poter ottenere l’effetto desiderato. Per molti animali molto efficace è anche l’olio di cannabis, che può essere utilizzando anche per gestire situazioni di dolore cronico.

Alimentazione

Sono disponibili anche diete specifiche che aiutano i cani in condizioni di stress. Esistono sia in formulazione secca che umida. Vi sono, inoltre, anche diete specifiche che aiutano a gestire i problemi intestinali legati allo stress, poiché soprattutto i cani di taglia piccola tendono ad essere soggetti a queste alterazioni che spesso provocano reazioni fisiche, quali disturbi acuti dell’assorbimento intestinale e persino malattie intestinali croniche; queste diete sono formulate e bilanciate per fare in modo di contrastare gli squilibri che lo stress potrebbe causare al sistema gastroenterico del cane.

Si tratta di ottime e pratiche soluzioni che possono aiutare i nostri amici a quattro zampe!!!

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Crocchette a base di insetti: pro e contro

Pensare che in futuro potremo arrivare a mangiare insetti fa strano a tutti, ma se quel futuro fosse già qui? E se il nostro cane diventasse il protagonista di questo futuro imminente?
In commercio infatti esistono già prodotti a base di insetti, scopriamone insieme i pro e i contro.

PRO:

  • Ecosostenibilità: questo tipo di crocchette permette di ridurre l’impatto sull’ambiente del cibo per animali a base di carne, in termini di produzione di CO2, consumo di acqua e di terra e uso di pesticidi. Gli animali domestici consumano il 20% della carne e del pesce prodotti nel mondo: si calcola che il pet food attualmente sia responsabile di un quarto dell’impatto ambientale della produzione complessiva di carne. Gli insetti sono allevati senza l’uso di antibiotici ne di modifiche genetiche. Prima di essere usati come mangime, gli insetti svolgono un’altra importante funzione: divorano i rifiuti organici, riducendone il volume fino alla metà e abbattendo le sostanze inquinanti.
  • Cibo ipoallergenico: un’alternativa ideale per tutti i cani che soffrono di intolleranze e allergie ai comuni alimenti contenenti carne e pesce, viene tollerato anche dei soggetti più sensibili.
  • Buon apporto proteico e di acidi grassi (omega3).
  • Vitamine del complesso B.
  • Ferro: Responsabile della produzione di emoglobina, che trasporta l’ossigeno nel corpo. Alcuni tipi di insetti utilizzati contengono più ferro della carne rossa.
  • Minerali ed Oligoelementi: sono crocchette ricche di rame, sodio, potassio, zinco, fosforo e selenio.

Le ultime 3 sono generalmente carenti o non facilmente reperibili nelle fonti proteiche vegetali.

CONTRO:

  • Fare attenzione all’insetto utilizzato, non tutti hanno lo stesso tenore di proteine/amminoacidi essenziali. Questo dipende anche da: età, fase metamorfica e substrato su cui è allevato.
  • Attenzione alla tecnologia di elaborazione (essiccazione, trattamenti termici, metodi di estrazione dei lipidi) utilizzata per ottenere proteine animali derivate dagli insetti può influenzare in modo significativo la biodisponibilità dei nutrienti. Per questo motivo la maggior parte di queste crocchette vengono pressate a freddo.
  • Prezzi non propriamente contenuti. Considerando il sistema di allevamento degli insetti e la facilità di reperimento del loro “mangime” ci si aspetterebbe un costo molto basso per questo prodotto, Tuttavia, attualmente, le normative europee non consentono l’allevamento di insetti su substrati composti da avanzi di cucina e/o vecchie derrate alimentari non trasformate contenenti carne o pesce, il che riduce l’aspetto ecologico e aumenta il costo di produzione.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

5 infusi che il tuo cane può bere

1. Infuso alla camomilla

L’infuso di camomilla, proprio come per noi umani, fa bene anche agli amici a quattro zampe che presentano delle coliche, gas intestinale o ansia. Ma non solo: l’infuso di camomilla può essere inoltre impiegato per le zampe irritate, in zona particolarmente delicate come i cuscinetti delle zampe o per dare sollievo agli occhi: in questo caso preparate l’infuso e aspettate che si raffreddi, poi inseritelo in un contenitore spray e spruzzatelo sulle zone irritate, oppure bagnate gli occhi con uno straccio pulito imbevuto di camomilla. Avrà un effetto lenitivo e anche antibatterico.

2. Tisana alla valeriana

La tisana alla valeriana è un ottimo coadiuvante per prevenire e calmare gli stati agitati di un cane, quando cioè lo stesso appare ansioso o piuttosto vivace, iperattivo. In questo caso faccio presente che bastano poche gocce in un po’ di acqua o nella pappa per fare effetto: parlatene sempre con il vostro veterinario per capire il giusto dosaggio e se vi sono delle controindicazioni.

3. Tisana alla polvere di corteccia

La polvere di corteccia si rivela essere utile quando vi sono dei disturbi all’apparato digerente dicani e gatti, in particolare in caso di digestioni lente e dolorose.  La polvere di corteccia ha delle proprietà lenitive a favore dell’apparato digerente con l’effetto in particolare di rallentare il passaggio del cibo attraverso il sistema digestivo, quindi può essere utilizzato anche in caso di diarrea. Deve essere somministrato in maniera occasionale e sempre dietro il consiglio del veterinario, sciolto in acqua.  Non è adatto ai cuccioli di età inferiore alle otto settimane.

4. Infuso alla curcuma

La curcuma è la spezia della vita, ha mille usi terapeutici sia in ambito umano che per i nostri amici di zampa. Proviene dall’India, dalla sua radice si estrae la spezia: la radice viene fatta bollire e poi seccare, infine viene schiacciata per ottenere una polvere fine e gialla.
I benefici della curcuma sono conosciuti da migliaia di anni. Le sue proprietà benefiche sono possibili grazie agli elementi che contiene: la curcumina, il potassio, la vitamina C
Gli estratti di curcuma presentano ottime proprietà anche nei nostri amici a 4 zampe … vediamo quali:

  • attività antinfiammatoria alcuni studi hanno dimostrato che ha effetti antinfiammatori pari ad alcuni farmaci, senza averne gli effetti collaterali;
  • antiossidante: gli antiossidanti contrastano i radicali liberi che causano dolorose infiammazioni alle articolazioni colpite da artrosi. Utile nei cani anziani per prevenire l’invecchiamento;
  • riparazione delle ferite applicandola sulle ferite accelera il processo di guarigione grazie alla sua attività anti-microbica.


Le patologie che possono beneficiare dell’azione della curcuma sono moltissime: è un epatoprotettore naturaleabbassa i livelli di glicemia, è un blando antitumoraledigestivoimmunostimolante, aiuta a metabolizzare i grassi accelerando il metabolismo e previene obesità, utile in caso di parassitosi.
La dose consigliata è davvero bassa in quanto la curcuma può provocare irritazione gastrointestinale.

Infuso alla cannella

La cannella è un’ottima spezia da usare per i nostri amici a 4 zampe. Grande antinfiammatorio naturale, è ideale per i cani anziani che soffrono d’artrite. Ricca di calcio ferro e manganese la cannella ha tante proprietà benefiche, antibatterica e antimicrobica.
È utile in caso di tosse o problemi respiratoristimola la circolazione. Regola il livello degli zuccheri nel sangue. Come tutte le spezie anche la cannella ha delle controindicazioni: il suo effetto anti-coagulante la rende sconsigliata in caso di gravidanza e prima di un intervento chirurgico. In quantità eccessive potrebbe essere dannoso per il fegato.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Mistero di natale svelato: il mio cane può mangiare il tacchino?

Rispondere a questa domanda in modo univoco e brevemente non è semplice. Proviamo quindi a sviluppare una serie di ragionamenti utili ad approfondire il tema.

Infatti, la carne di tacchino, un volatile simile al pollo ma più grande, che viene consumato abitualmente dagli italiani è spesso sinonimo di carne magra, con pochi grassi e salutare.

Alcuni di voi, l’avranno anche notata come ingrediente nelle crocchette o negli snack per i vostri amici a 4 zampe. La carne di tacchino infatti, disossata, spellata e ben cotta è un alimento assolutamente salutare per il vostro cane.

Il problema sorge quando alimentiamo il nostro cane con tacchina cotto secondo gli standard umani, infatti la pelle eccessivamente grassa, l’aggiunta di spezie, aromi e salse varie sono decisamente non salutari per il vostro amico a 4 zampe e possono causare gravi disturbi gastrointestinali e intossicazioni.

Un altro elemento da non sottovalutare è quello delle ossa. Quelle dei volatili infatti, sono molto pericolose e possono causare gravi problemi. Il cane infatti masticandole può rimanere ferito da una scheggia in bocca o in gola, l’osso può rimanere bloccato causando un’ostruzione o peggio ancora lesionare stomaco o intestino, o addirittura arrivare a perforarli nei casi più sfortunati.

Concludendo quindi, se hai voglia far provare il tacchino al tuo cane puoi optare su qualche snack commerciale a base di carne disidrata di tacchino meglio se senza additivi o conservanti. Nel caso tu voglia preparare a casa dei bocconcini di carne in bianco e ben cotta…fai pure. Mi raccomando però, non esagerare con le quantità, consideralo come un premio o in sostituzione del “biscottino”.

Qualora invece, il tuo interesse è quello di formulare una dieta domestica, bilanciata e corretta a base di tacchino, può sicuramente essere fatto, ma non è questa la sede adatta.

Se invece, ti stai domandando se è il caso di allungare il tacchino a forno con le patate della domenica, la risposta è: no!. Non per il tacchino in sé, ma per tutto il resto presente nel piatto (salse, spezie, cipolla, aglio ecc..).

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Frutta secca: quale tipologia il cane può o non può mangiare?

Prima di allungare qualsiasi cosa che stiamo mangiando al nostro cane dovremmo chiederci se questo può fargli male; e tenere bene in mente il principio che quello che può risultare sano e salutare per noi può non esserlo per il nostro amico a quattro zampe!

In questo post tratteremo dettagliatamente la frutta secca. Un alimento che è considerato salutare per l’uomo ma che può invece essere davvero molto pericoloso per i nostri amici a quattro zampe. Vi elencherò quindi, fra i tipi di frutta secca più comuni cosa è meglio evitare e cosa invece può essere dato.

La frutta secca non dannosa

Tostate o no, le arachidi sono il tipo di frutta secca più sicuro se ben sbucciate, non salate e non speziate.

 Anche gli anacardi, cotti o tostati, possono essere somministrati ai nostri amici a 4 zampe in piccole quantità. Un eccesso infatti, può causare disturbi gastrointestinali. Stesso discorso per nocciole e noci, in piccole quantità e saltuariamente possono essere considerate sicure.

È importante ricordare che non si tratta di un alimento ideale per il nostro cane ed è in ogni caso sconsigliato dare grandi quantità di frutta secca anche se non dannosa.

Dannose ed assolutamente da evitare:

Noci nere che se contaminate da micotossine possono causare problemi neurologici e gastrointestinali.

Le noci di macadamia, sono eccessivamente grasse e alterano il funzionamento del sistema nervoso centrale causando atassia, depressione, rigidità nonché sintomi gastrointestinali come vomito. I sintomi si manifestano 24h dopo l’ingestione e fortunatamente la prognosi è favorevole.

È assolutamente da evitare anche l’uvetta secca, che come la cugina uva è altamente tossica per il cane. Numerosi studi infatti riportano casi di tossicità. Il grande indiziato è rappresentato dai semi, ma il modo in cui il meccanismo di tossicità si mette in atto e quali sono le molecole coinvolte è tutt’oggi sconosciuto. I sintomi di avvelenamento da uvetta sono vomito, diarrea, abbattimento, dolorabilità addominale, polidipsia (l’animale beve molto).

Il pistacchio, in quanto eccessivamente ricco di grassi, è da evitare perché può causare disturbi gastrointestinali anche seri come la pancreatite.

Come già menzionato, tutti quei tipi di frutta secca che sono andati incontro a processi di salatura, speziatura o aggiunta di zuccheri sono da evitare.

Concludendo, un bocconcino se gradito, di tanto in tanto con frutta secca non dannosa è consentito e permette di integrare acidi grassi da una fonte alternativa nella dieta del nostro amico a 4 zampe, dobbiamo però ricordare che è sempre necessaria tritare o trasformare la frutta secca per permettere al nostro cane di assorbire i nutrienti contenuti.

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Una ricetta di Natale per il tuo cane

Natale è un periodo speciale per tutti, anche per i nostri amici a quattro zampe. Vediamo quindi insieme come possiamo rendere partecipe il nostro cane attraverso delle “abbuffate” natalizie a misura di cani attraverso una ricetta salata ed una dolce.

Ricetta salata: stufato di pollo e zucca

Ingredienti:

  • 225 g di zucca cruda
  • 225 g di zucchina cruda
  • 110 g di sedano crudo
  • 1 petto di pollo (225 g)

Preparazione:

  1. Sbucciare e sminuzzare le verdure.
  2. Mettere tutti gli ingredienti in una pentola con l’acqua.
  3. Spezzettare il petto di pollo e aggiungerlo nella pentola.
  4. Mischiare di tanto in tanto e coprire e lasciar cuocere per 10 o 15 minuti.
  5. Lasciar raffreddare un po’ e servire.

Fare sempre attenzione alla temperatura del cibo quando lo si offre al cane, non deve essere troppo caldo o rischierete ustioni della lingua e/o del palato.

Ricetta dolce: biscotti antiossidanti

Ingredienti:

  • 1/2 tazza di more
  • 1 tazza di tacchino macinato
  • 1 cucchiaio di basilico
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 1 cucchiaio di farina di cocco

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 200ºC.
  2. Unire tutti gli ingredienti e fare delle palline con la massa ottenuta.
  3. Metterle su una teglia, precedentemente sporcata con dell’olio, e schiacciarle con l’aiuto di una forchetta.
  4. Attendere tra i 15 e i 20 minuti. Tenete presente che il tempo varia a seconda delle dimensioni dei biscotti o del forno.
  5. Si possono conservare in frigorifero per una settimana o congelarli per massimo 3 mesi.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Biscottini di zucca per cani

Ingredienti:

100g di zucca cotta e frullata
250g di farina a scelta fra grano tenero, integrale o riso
2 cucchiai di olio di girasole
2 uova
80 grammi di carne macinata a scelta

Preparazione:

Far bollire la zucca in acqua calda, frullarla in poca acqua e unirla alla carne, alle uova e olio di girasole.
Aggiungere piano piano la farina mescolando il tutto fino ad ottenere un composto ben compatto, per i più schizzinosi è possibile aggiungere un pizzico di sale, tanto per dare il sapore.
Stendere il composto con un mattarello e utilizzare delle formine a piacimento… a forma d’osso appare scontato?
Posizionate tutti i biscotti su una teglia con della carta forno e infornate i biscotti a 180° per 10-15 minuti (in base allo spessore scelto per il biscotto) o comunque attendere fino alla sua doratura.

Perché utilizzare la zucca?

La zucca rappresenta un alimento povero di calorie, ma naturalmente ricca di fibre con una spiccata azione diuretica e calmante. Questo aspetto è particolarmente interessante se a casa abbiamo un Amico a 4 zampe che ha da sempre problemi con la bilancia.
Come tutti gli ortaggi di colore arancione la zucca è naturalmente ricca di caroteni. I caroteni sono sostanze che l’organismo utilizza per la produzione di vitamina A e che hanno importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
Oltre alla vitamina A, la zucca contiene anche le vitamine C e B1 insieme a molti minerali tra cui calcio, fosforo sodio e potassio. Presenti anche aminoacidi e fibre.
Anche i semi di zucca hanno proprietà benefiche poiché sono naturalmente ricchi di acidi grassi essenziali, acido linoleico ed alfa-linoleico – rispettivamente Omega-6 e Omega-3.

La zucca e la protezione per le vie urinarie

I semi di zucca contengono la cucurbitina, una sostanza utile nella prevenzione delle disfunzioni e dei disturbi dell’apparato urinario, compresa la prostata. In alcuni preparati, la zucca è infatti un importante ingrediente utilizzato per la gestione della cistite.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

6 tipi di frutta che il tuo cane puó mangiare (e quelli che deve evitare!)

Che frutta posso dare al mio cane?

Ci sono diversi frutti che sono sicuri per i cani, essendo inclusi nella formulazione di diverse crocchette, grazie al loro alto contenuto di vitamine, minerali, caroteni e fibre. 6 esempi di questa tipologia sono: mela, banana, pera, pera, pesca, anguria e mango. Questi frutti devono essere dati a pezzettini o a fette o anche schiacciati. Nei giorni caldi, possono essere congelati e somministrati come “spuntino rinfrescante e salutare”.

 

Come posso dare questi frutti al mio cane?

Anche se i cani possono mangiare i 6 frutti indicati sopra,  la verità è che è necessario prendere alcune semplici precauzioni: 

 

  • Precedente rimozione dei semi e dei noccioli: non si devono mai dare i noccioli ai cani, perché oltre al pericolo di creare lesioni lungo il tratto gastrointestinale e di causare possibili ostruzioni, sono anche ricchi di sostanze potenzialmente tossiche, come nel caso del cianuro.
  • Quantità fornita: i frutti sono un apporto calorico supplementare rispetto alle crocchette, essendo abbastanza ricchi di zuccheri, che possono nuocere alla salute del tuo cane, se dati in eccesso. La regola di base, trasversale a qualsiasi “spuntino”, è che non deve rappresentare più del 10% delle calorie ingerite previste per la giornata.

 

Quali sono i “frutti proibiti”?

Ci sono alcuni frutti che mettono a rischio la salute dei nostri cani. 2 esempi sono l’uva che può causare insufficienza renale e l’avocado, che contiene una sostanza chiamata “persina”, che provoca vomito e diarrea. Gli agrumi, come l’arancia e il limone, anche se non sono tossici, vanno evitati, perché aumentano l’acidità gastrica, e possono provocare infiammazione dello stomaco (gastrite), soprattutto negli animali più sensibili.