5 serie TV sui cani

La stagione invernale e le temperature rigide portano a spendere più tempo in casa e perché non passarlo guardando delle serie TV che hanno come protagonisti i nostri amici a quattro zampe?

Ho selezionato e riassunto di seguito le migliori 5 degli ultimi anni.

1. I migliori amici dell’uomo

Documentario di 6 episodi ognuno ambientato in un paese differente (anche sullo splendido lago di Como) dove il tema trainante è l’incredibile rapporto di lealtà tra cane e padrone.

Sembra sia stata confermata anche una seconda stagione, allora perché non iniziare subito?

2. Downward dog

La protagonista Nan, al capolinea dell’ultima storia d’amore, decide di immergersi completamente nel lavoro.

Martin, il suo cane, si sente però trascurato dall’amata padrona ed esprime il suo disagio distruggendo casa e complicando ulteriormente la vita di Nan.

È solo partecipando insieme ad un corso di obbedienza che si accorgeranno di potersi aiutare l’un l’altro.

3. Il mio grande amico Dude

Serie comica che affronta anche temi complessi come l’ansia sociale.

Il protagonista undicenne è difatti in procinto di iniziare la scuola media: passo particolarmente difficile per lui.

Dude, il suo fedele cagnolino, riuscirà a dargli il supporto necessario per affrontare anche questa sfida.

4. Piccoli cani guida crescono

Altra docu-serie ma alla scoperta del percorso di sei cuccioli per diventare cani guida di persone non vedenti.

Alle vicende di questi eroi canini si intrecciano anche quelle di tutte le persone coinvolte nella loro formazione tra amore e dedizione.

5. The pack

È una serie reality basata sulla competizione tra 12 coppie di cani e padroni.

Questi viaggeranno per il mondo per affrontarsi nelle sfide più svariate al fine di aggiudicarsi il montepremi di 750 000 dollari, dei quali 250 000 verranno assegnati ad un’associazione di beneficenza a scelta dei vincitori.

L’intero percorso sarà supervisionato da un team di veterinari ed esperti cinofili per garantire la salvaguardia del benessere animale a 360 gradi.

Daniela Cortiana

MRCVS

Nomi strani ma originali per i cani

Con l’articolo di oggi vi darò alcune idee su come scegliere il nome del vostro nuovo cucciolo.

Date libero sfogo alla vostra fantasia e scegliete il nome che più vi piace e rispecchia.

Alcuni consigli che posso darvi nella scelta del nome sono i seguenti:

  • Scegli nomi brevi, tre sillabe al massimo, poco comuni, che non si possano confondere con altre parole e che non siano troppo lunghi perché difficilmente apprendibili;
  • Evita parole usate nel quotidiano, nomi di altri membri della famiglia o altri animali, creeremmo inutile confusione;
  • Una volta scelto, non cambiarlo confonderesti il tuo cane;
  • Pronuncialo in modo chiaro, conciso e gentile, il cane deve associarlo a momenti “piacevoli”.

Partiamo dal presupposto che la scelta è personale, deve piacere a noi ed alla nostra famiglia, può richiamare una caratteristica caratteriale o fisica del nostro cane. Può rappresentare un ricordo, o una nostra passione. In sintesi, basta che rispettiamo quanto detto sopra, poco importa basta ci piaccia! Un cane energico, iperattivo, sempre pronto a giocare potrebbe essere chiamato con i fantasiosi nomi dati per esempio ai vari tornado: Katrina, George, Trudi, Boris. O la vostra bevanda preferita? Gin-0, Porto, Rum sono delle opzioni.

Nella scelta del nome potete guidarvi sui personaggi del vostro libro, film o serie preferita. Proprio questi ultimi sono diventati notevolmente di moda negli ultimi anni.

Io per esempio, nella scelta del nome per la mia cagnolina mi sono ispirato ad i (tanti!) personaggi di una saga fantasy fra i quali ho scelto Brinn; che è il nome della mia cucciola di Border Collie di ormai 6 anni! Brinn era la regina degli elfi, bella e regale!Dalla stessa saga altri nomi interessanti che possono essere utilizzati sono Jerle, Walker, e Flick o Ilse. La saga in questione, molto appassionante e con tantittimi personaggi è Shannara chronicles. Ma anche Aragon, Frodo, Gollum, estratti dal Signore degli anelli potrebbero essere interessanti!

Come non pensare ad i manga se sei un appassionato? La lista potrebbe essere infinita: Sakura, Naruto, Goku, Gohan, Majin, Neji, Shiba, Shika, Sanji, Nami, Nico, Robin, Usop, Gaara, Shino, Kiba, Itachi, sono alcuni dei nomi estratti dai famosi anima Naruto, One Piece e Dragon Ball.

Per rimanere sul nerd, un’opzione potrebbe essere di scegliere nomi estratti dalle tue serie tv preferite; per esempio che ne pensate di Nairobi e Tokio (due nomi di città) ma diventati famosi per essere i nomi in codice di due personaggi dell’acclamata la Casa di Carta, o Undici e Dustin della divertente Stranger Things? Molto di successo sono stati anche negli ultimi anni i nomi estratti dal Trono di Spade; alcuni esempi: Daenerys, Jon, Sansa, Arya, Cercei.

Vito Priolo

MRCVS. PhD

Abbaiare al momento giusto: come insegnare al mio cane a “parlare”?

Nell’articolo di oggi vedremo alcuni trucchetti che possono risultare utili per insegnare al vostro cane ad abbaiare a comando.

Quali sono i motivi per cui può essere utile insegnare al vostro cane ad abbaiare a comando?

Innanzitutto, il gioco! Sarà un motivo per trascorrere del tempo con il tuo amico, esercitare la sua attenzione e migliorare la comunicazione fra di voi. Inoltre, il cane imparerà anche a interrompere l’abbaio, il che risulterà utile in molte occasioni. Infine, il divertimento…quale proprietario non sfoggerebbe con orgoglio il nuovo comando imparato dal proprio cane con amici e parenti?

La prima cosa da tener ben in mente è quella di aver sempre a portata di mano bocconcini, premi o il gioco preferito dal tuo cucciolo, in modo da utilizzarli come “premi” appunto; nel momento in cui ci serve. In linea di massima, nel momento in cui il cane abbaierà spontaneamente noi lo premieremo e aggiungeremo una parola come “abbaia” o “bark” o “parla”….quello che vogliamo in realtà, anche il nome dello zio che ci sta antipatico o della vicina di casa! Ricordati che è meglio scegliere parole brevi e chiare e di premiare immediatamente il tuo cane!

Rinforzo Positivo

Come dicevamo quindi, una volta che il cane abbaia naturalmente, pronunciamo chiaramente “abbaia” e premiamo il nostro cane. Ripeti questo diverse volte, fin quando il vostro cane non ha imparato ad associare il comando al comportamento “abbaiare”.

Ricordati sempre di premiare il tuo cane e di viverla come un gioco. Alcuni cani impareranno molto velocemente, altri impiegheranno più tempo, sarà più semplice nei cuccioli e nei cani più “vocali”; ma con perseveranza sarà possibile ottenere il risultato.

Una volta che il vostro amico a quattro zampe abbia imparato ad associare la parola da voi scelta al comportamento potrete aggiungere un altro elemento come un gesto o una posizione del corpo. Dovete semplicemente ripetere combinando comandi vocali e gestuali fin quando il vostro cane non abbia imparato le varie associazioni.

Attenzione però, una volta che il comando è stato appreso, non premiare il tuo cane quando abbaierà senza comando, potresti rinforzare un comportamento spiacevole e trovarti con il cane che abbaia quando vuole lui. Per evitare tal inconveniente, sarà utile inoltre il comando “stop” accompagnato da un gesto chiaro per interrompere il comportamento.

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Come faccio ad introdurre il mio cane per la prima volta in un parco per cani?

Con l’articolo di oggi darò qualche consiglio a quei proprietari di cani un po’ timorosi che si recheranno per la prima volta con il loro migliore amico all’interno di un’area per cani!

Cosa c’è da sapere?

All’interno di un’area per cani i nostri amici a 4 zampe saranno liberi di scorrazzare senza guinzaglio. Attenzione però, alcuni di questi posti sono dei semplici recinti, spesso anche bassi che i cani possono facilmente saltare e trovarsi quindi… in pericolo! Sarà onere del proprietario prevenire questi eventi ed a tal motivo sarà indispensabile che il vostro cane vi ascolti!

Un altro elemento importante da tenere presente è l’igiene dell’area per cani, preoccupati di mantenerla pulita e assicurati che venga disinfestata regolarmente!

Qualora tu fossi proprietario di un cane di piccola taglia, assicurati di scegliere un momento in cui non ci siano cani troppo grandi e focosi, evitiamo incidenti spiacevoli.

Assicurati che il tuo cucciolo abbia completato tutti i vaccini prima di introdurlo in un’area che di per sé sarà frequentata da tanti cani; premurati inoltre di fare i richiami necessari nei cani adulti; si tratta di un posto potenzialmente rischioso per le malattie infettive. State attenti anche alle feci del vostro cane, fatele controllare frequentemente dal vostro veterinario.

Attenzione al comportamento del tuo amico a quattro zampe; assicurati che il tuo cane sappia tornare quando chiamato, e sia perfettamente in grado di rispondere ai comandi seduto e stai. Se il tuo cane mostra segni di paura e aggressività nei confronti dei cospecifici, aspetta prima di inserirlo in un contesto del genere, contatta un addestratore e lavora sul problema prima.

All’interno dell’aria cani…

Dopo una prima fase di scrutamento e timidezza, vedrai che il tuo cane si integrerà perfettamente nel gruppo, apprenderà a relazionarsi con loro e giocarci. Ovviamente, si deve considerare l’individualità del cane; alcuni saranno più propensi a giocare e correre con gli altri cani, altri vorranno continuare a giocare con il padrone (per esempio aver tirato la palla), altri ancora si manterranno indipendenti a vagheranno odorando in giro!

L’ultimo consiglio che posso darvi è quello di mantenervi vigili ed attenti durante la vostra permanenza nell’aria per cani in modo da intervenire per evitare liti o incidenti. Richiama l’attenzione del tuo amico a quattro zampe con premi ogni tanto, gli ricorderà nella frenesia del gioco che ci sei e ti aiuterà a mantenere un certo controllo della situazione.

Vito Priolo

MRCVS, PhD

I cani con le orecchie grandi hanno bisogno di cure particolari?

Le orecchie o meglio i padiglioni auricolari di alcune razze di cani sono state selezionate nel corso degli anni per avere delle dimensioni e forme “eccessive”, basti pensare a quanto sono diverse le orecchie di un beagle e quelle di un pastore tedesco, larghe “a cotoletta” e pendenti le prime, sottili ed erette le seconde. O pensate per esempio al buffo basset hound o al cocker con larghi e lunghi padiglioni auricolari che possono toccare il pavimento.

Le razze con orecchie pendenti come i cocker, labrador, golden retriever, setter, beagle, bassethound, breton hanno indiscutibilmente bisogno di un minimo di extra-cure e attenzioni in modo da evitare otiti, o spiacevoli inconvenienti per il nostro amico a quattro zampe.

Anatomicamente infatti, le orecchie di questi cani sono predisposte ad accumulare cerume, umidità e sporcizia, favorendo lo sviluppo di otiti batteriche, parassitarie o allergiche. Inoltre, frammenti di piante, come spighe o forasacchi possono rimanere facilmente incastrati all’interno dell’orecchio richiedendo l’intervento d’urgenza del medico veterinario.

Quali sono quindi le precauzioni necessarie?

Vi consiglio intanto di abituare il vostro cucciolo sin da piccolo ad aver le orecchie manipolate e pulite. In concomitanza del bagno, potete con del cotone e delle apposite soluzioni (generalmente altamente lipidiche), pulire le orecchie del vostro amico. Ricordatevi sempre di premiare il vostro cane, in modo che associ l’evento pulizia orecchie a qualcosa di piacevole! In commercio si trovano differenti prodotti per l’igiene delle orecchie e non necessitano prescrizione medica, ma non esitare a contattare il tuo veterinario per extra spiegazioni!

Durante le passeggiate, per i cani con le orecchie più lunghe e che toccano il suolo il consiglio è quello di usare una bandana o dei fiocchetti per evitare che raccolgano tutta la sporcizia dal suolo, anche in questo caso è necessario abituarlo sin da cucciolo. Lo stesso si può fare in casa per quando beve o mangia dalla ciotola! I proprietari di Cocker sanno bene di cosa sto parlando! Ed a tal motivo, potete trovare anche delle ciotole speciali fatte per questi cani!

Allo stesso modo, le razze amanti dell’acqua non resisteranno ad un tuffo nel fiume, o nel lago di paese…non ti preoccupare! Sarà importante però, una volta a casa, pulire ed asciugare con cura le orecchie del vostro migliore amico!

Se il vostro cane sviluppa spesso otiti parassitarie inoltre, alcuni prodotti spot-on possono prevenire l’insediamento degli acari in questione. Chiedi consiglio al tuo veterinario!

Oltre all’igiene del padiglione auricolare, nei cani con le orecchie più pelose vi consiglio di accorciar o meglio rimuovere i peli se non comporta un eccessivo stress per il cane, faciliterà l’igiene e l’areazione delle orecchie.

Ricordati invece, che nel caso in cui il vostro cane mostri fastidio alle orecchie, le scuote spesso, hanno cattivo odore o appaiono arrossate può essere in atto un otite, ed è necessaria la visita dal medico veterinario senza perdere tempo!

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Cane con il naso che cola: cosa può essere?

Con l’articolo di oggi esploreremo le possibili cause del “naso che cola” nel nostro amico a quattro zampe. Le cause di scolo nasale nel cane possono essere innumerevoli, e anche la prognosi può essere abbastanza variabile dipendentemente dall’eziologia.

Quali potrebbero essere le cause?

Gli irritanti ambientali devono essere considerati in prima linea nei casi di scolo incolore, acquoso, e di scarsa entità. Polvere, fumo, profumi, prodotti per l’igiene domestica ma anche allergeni come pollini o acari ambientali possono irritare le prime vie respiratorie del tuo cane o scatenare reazioni allergiche.

Come nell’uomo, anche le malattie infettive rivestono un ruolo primario. La cosiddetta tosse dei canili è causata dalla coazione di batteri e virus, è altamente contagiosa, e si presenta con una tosse importante.

Ricordiamoci, inoltre, che nelle giornate più calde, il nostro cane disperde calore attraverso la sudorazione nelle parti glabre del corpo come il naso ed i polpastrelli.

Corpi estranei come frammenti di rami, parti di piante, possono rimanere bloccati nel naso, causando molto fastidio, il cane tenterà di grattarsi. Lo scolo, sarà importante e potrà presentarsi con sangue e pus a causa del danno meccanico e della reazioni dell’organismo.

Anche avvelenamenti (veleno per topi) o malattie infettive (Leishmaniosi o Erlichiosi) come anche tumori o polipi possono causare scolo nasale emorragico cioè costituito da sangue.

Infine, le infezioni delle radici dei denti dell’arcata superiore possono drenare all’interno del naso e dar origine quindi a scolo, che in questo caso apparirà infetto.

Nel caso di allergie o lievi irritazioni, la sintomatologia sarà lieve. Si accompagnerà anche ad abbattimento, tosse, starnuti, inappetenza nelle patologie più gravi.

Come può essere trattata

Qualora si tratti di semplice scolo, trasparente, non importante di quantità e non accompagnato da altri sintomi, probabilmente scomparirà di per se senza bisogno di intervenire.

Nel caso in cui lo scolo ha un aspetto preoccupante per esempio. denso, mal odorante, ma anche con sangue o di color bianco, giallo o verde, o si presentano anche altri sintomi tosse, starnuti, o malessere generale; il consiglio d’obbligo è quello di contattare il tuo veterinario che in seguito a visita clinica deciderà con voi il miglior trattamento. Chiaramente nel caso di corpi estranei sarà necessario rimuoverli (quasi sempre sarà necessaria l’anestesia), le infezioni si tratteranno con antibiotici e\o anti infiammatori. Tumori e polipi hanno bisogno di approcci diagnostici e terapeutici più complessi che non tratteremo oggi.

Infine, qualora tu sospetti la tosse di canile, meglio chiamare il tuo veterinario, prima di recarti in ambulatorio, evitiamo di infettare altri cani nel caso fosse confermata la diagnosi.

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Il mio cane può mangiare le carote? 5 vantaggi di questo alimento per i cani.

I cani possono mangiare le carote? Come includere la carota nella dieta.

Le carote sono un alimento versatile, facile da reperire durante tutto l’anno e molto economico. Inoltre rappresentano uno dei pochi vegetali con un sapore gradito al cane, per cui nell’articolo di oggi vedremo come poterle utilizzare nella dieta dei nostri amici.

Caratteristiche nutrizionali

Le carote sono composte per il 90% da acqua, il 7% da zuccheri e il 3% da fibre (per lo più insolubili) e apportano solo circa 40 kcal per 100 grammi. Sono una buona fonte di potassio e sono ricche di carotenoidi (alfa e beta carotene, responsabili del bel colore arancione), precursori della vitamina A (nonostante le fonti più rilevanti di questa vitamina, per i nostri cani, siano rappresentate dall’olio di fegato di merluzzo e dal fegato).

Le poche calorie e il tipo di fibre presente nelle carote le rendono un ottimo fuoripasto per i cani sovrappeso, così come un utile strumento per aumentare il volume della razione e favorire il senso di sazietà, senza incrementarne l’apporto calorico.

Modalità d’uso

Le carote possono essere date ai nostri cani crude o cotte.
Da crude sono generalmente offerte intere come masticativo ipocalorico alternativo, soprattutto nei cuccioli che gradiscono il sapore dolce e fresco, specie quando stanno perdendo i denti da latte e ricercano sollievo dal fastidio gengivale.
Da cotte sono invece più digeribili e vanno aggiunte, grattugiate, in purè o in piccoli pezzi, alle diete casalinghe o miste preparate in casa.

Il metodo di cottura da preferire, per preservare al massimo le vitamine e i minerali contenuti nelle carote, è quello a vapore (meglio ancora se al microonde), cui deve seguire l’utilizzo dell’acqua di cottura per miscelare gli altri ingredienti del pasto. La bollitura invece è sconsigliata perché si perderebbero moltissimi oligoelementi nell’acqua di cottura.

Ricapitolando, le carote presentano almeno 5 vantaggi per essere utilizzate:

  • Sono economiche e disponibili tutto l’anno;
  • Rappresentano un fuoripasto ipocalorico adatto specialmente per i cani tendenti al sovrappeso;
  • Sono ricche di carotenoidi e minerali utili;
  • Rappresentano un’alternativa economica e salutare ai più comuni masticativi, soprattutto per i cuccioli;
  • Sono una fonte appetibile e comoda di fibre insolubili, importanti per il corretto transito intestinale e per stimolare il senso di sazietà.

Le carote non vanno sbucciate!

Così come per gli altri vegetali, è bene ricordare che le vitamine, i minerali e i fitocomposti protettivi si concentrano maggiormente nelle parti più esterne delle carote, perciò è consigliabile non pelarle. Per pulirle alla perfezione è sufficiente spazzolarle sotto l’acqua corrente. La pelatura finalizzata a rimuovere i pesticidi invece è del tutto inutile perché la carota cresce sotto terra per cui, se in agricoltura dovessero aver utilizzato dei fitofarmaci, la loro presenza sarebbe in tutto il vegetale e non solo in superficie! Meglio, piuttosto, acquistare carote biologiche.

Dott.ssa Benedetta Usala, DVM

Il mio cane ha i testicoli gonfi: cosa potrebbe essere?

I testicoli nel cane sono, come nell’uomo, esterni e localizzati all’interno dello scroto che si trova localizzato dietro il pene. Qualora il vostro cane fosse stato castrato, manterrà lo scroto, ma sarà vuoto, sono stati asportati i testicoli! Quindi se lo scroto appare ancora “pieno” dopo la castrazione, non preoccupatevi, è normale, e lentamente si svuoterà del contenuto. Attenzione però, se appare molto gonfio, teso e dolorante…potrebbe essere in corso un’emorragia (complicazione post-chirurgica); in questo caso, non esitate a contattare il vostro medico veterinario!

Quali potrebbero essere le cause?

In seguito a questa breve premessa, vi parlerò invece di quelle patologie che possono far apparire i testicoli gonfi.

  • Traumi come anche una ferita o un morso, possono causare danni ai tessuti che costituiscono il testicolo, che quindi si infiamma e potrebbe anche infettarsi. Inoltre, il nostro cane, infastidito dal dolore, potrebbe tentare di leccarsi, che comporta maggiori rischi d’infezione.
  • Infezioni (definite orchiti) possono far apparire i testicoli o meglio lo scroto, gonfio, infiammato, arrossato e dolente. Svariati patogeni possono esserne la causa (batteri, virus, parassiti). Generalmente le orchiti batteriche sono causate da batteri che provengono dalle vie urinarie o dalla prostata.
  • Torsione testicolare; rara. Si tratta appunto della rotazione del testicolo che comporta lo strangolamento dei vasi ematici, causando gonfiore ma anche tanto dolore!
  • Tumori testicolari, sono molto comuni nei cani ed aumentano con l’avanzare dell’età. I più comuni sono il Seminoma, il Sertolioma o il tumore delle cellule del Leydig.
  • Ernia scrotale, caratterizzata praticamente dal passaggio di organi addominali attraverso l’anello inguinale all’interno dello scroto. In questo caso, l’intervento chirurgico è necessario.  


Prova dolore?

Come vi ho già accennato nel paragrafo precedente, la maggior parte di queste lesioni sono dolorose, soprattutto la torsione testicolare, come anche i processi infiammatori.

Cosa fare?

Il primo consiglio che posso darvi qualora sospettiate che i testicoli del vostro cane possano apparire gonfi e dolorosi è di contattare il vostro medico veterinario. Nell’attesa, vi consiglio di mantenere l’aria pulita e di evitare che il vostro cane si lecchi, utilizzando il tanto odiato collare elisabettiano.

Il vostro medico veterinario sarà in grado di distinguere fra le possibili cause, in taluni casi con un iter diagnostico, e proporvi cosa fare. In genere, la prognosi è buona, se il problema viene trattato con tempestività e correttamente!

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Il mio cane ha gli occhi gialli: che cosa significa?

Perché gli occhi del mio cane sono diventati gialli? Cosa potrebbe essere?

Con l’articolo di oggi cercherò di spiegarvi cos’è l’ittero e da cosa può essere causato.

La colorazione giallastra di mucose o cute, visibile in particolare nella sclera (la parte bianca dell’occhio), ma anche all’interno della bocca, o nelle parti della cute con meno peli (addome, orecchie); rappresenta una manifestazione clinica ascrivibile ad un accumulo patologico nel sangue di bilirubina, definito ittero.

L’organismo animale in condizioni normali produce ed elimina la bilirubina. L’ittero invece, si manifesta quando c’è un’alterazione nel processo di produzione e/o eliminazione della bilirubina.

Ma che cos’è la bilirubina?

La maggior parte della bilirubina deriva dal catabolismo (processo di trasformazione) dei globuli rossi che avviene soprattutto nel fegato e nella milza, dove viene recuperato il ferro, che trasportato nel midollo osseo, verrà riutilizzato per sintetizzare nuovi globuli rossi. La bilirubina quindi, una volta prodotta, entra nel circolo sanguigno e viene rilasciata nel fegato; dal quale verrà escreta nell’intestino, ed eliminata con le feci.

Quali malattie possono provocare al mio cane gli occhi gialli?

  • Aumentata (patologica) distruzione dei globuli rossi: in corso per esempio di anemie emolitiche, comuni in Italia per esempio quelle causate da emoparassiti trasmessi da zecche; ma anche la Leptospirosi, come anche patologie autoimmuni o genetiche possono causarne un’aumentata distruzione.
  • Cause primarie epatiche: tutte quelle patologie che causano un grave danno epatico (del fegato) potrebbero causare una sindrome itterica, questo perché il fegato non è in grado di “processarla” e quindi si accumula nel sangue. Anche in questo caso le cause sono svariate. Processi infettivi, come batteri (la stessa Leptospirosi) ma anche virali (l’adenovirus canino per esempio), come le tossine o alcuni tipi di tumori o patologie genetiche possono causare la comparsa dell’ittero.
  • Ed infine, cause definite “post-epatiche”; cioè dovute all’impossibilità della bile di passare dal fegato all’intestino. In questo caso, la causa più comune è l’ostruzione del dotto che drena la bile nell’intestino o della cistifellea.

Qualora sospettiate che il vostro cane sia itterico, il consiglio che posso darvi è di contattare al più presto il vostro medico veterinario. Non si tratta di un segno clinico da sottovalutare e la vita del vostro amico a quattro zampe potrebbe essere in pericolo.

Vito Priolo

MRCVS, PhD

Principali sintomi del diabete nei cani

Il diabete è una malattia endocrina; i cui principali sintomi clinici sono dovuti dall’incapacità dell’organismo di utilizzare il glucosio (lo zucchero) presente nel sangue. In poche parole, il glucosio assorbito attraverso il tratto gastro-intestinale, rimane nel sangue causando iperglicemia, non passando quindi all’interno delle cellule come dovrebbe invece accadere.

I principali sintomi che si manifestano in corso di diabete (mellito), il più comune, sono riassumibili in 4 elementi fondamentali:


Polidipsia: che significa aumento del consumo di acqua; il cane beve tanto!
Poliuria: che significa aumento della produzione di urina; spesso accompagnato da “insoliti” episodi di urinazione domestica.
Anoressia: perdita di peso dovuta al fatto che il glucosio non viene utilizzato come fonte energetica. Quindi, l’organismo del cane usufruisce delle riserve di grasso prima e la massa muscolare dopo per fornire nutrimento alle cellule.
Polifagia: il cane mangia di più, dovuto al deficit energetico ed alla perdita di peso, il nostro amico a quattro zampe sarà sempre affamato!

Altre complicanze, non sempre presenti possono essere:
• Comparsa di cataratte…causate dall’iperglicemia.
Infezioni…soprattutto delle vie urinarie.

Tutto ciò è causato dall’alterato metabolismo del glucosio, il quale costituisce la principale fonte di nutrimento per le cellule, che nel caso del diabete mellito, non riescono ad assorbire. Il tutto, nella maggior parte dei casi, è dovuto ad un insufficiente produzione di Insulina, che possiamo definire “la chiave della serratura” per far entrare il glucosio prodotto dalle cellule Beta del pancreas, all’interno delle cellule dell’organismo.

Il pancreas è un organo, il cui principale compito è quello di: produrre enzimi necessari alla trasformazione del cibo introdotto ma anche alla produzione di ormoni; fra cui il più importante appunto, è l’insulina.

Qualora la patologia endocrina persiste senza trattamento per lunghi tempi, o la terapia non è sufficiente a controllare l’iperglicemia si arriva ad un punto in cui l’organismo del nostro cane non è più in grado di compensare e quindi si possono manifestare sintomi clinici e problemi molto pericolosi per la vita del nostro amico a quattro zampe.
Si tratta di una sindrome, definita chetoacidosi diabetica, caratterizzata da un’eccessiva produzione di sostanze definite corpi chetonici che frequentemente causano: debolezza, vomito, apatia; ma l’elemento che colpisce di più i proprietari è rappresentato da un aumento della frequenza respiratoria, il nostro cane può inoltre non essere in grado di mantenere la stazione quadrupedale, possono risultare freddi (ipotermici).
Se non trattata rapidamente e nel migliore dei modi può causare la morte del nostro amico a quattro zampe. A tal motivo, sarà necessario il ricovero ed un aggressivo approccio terapeutico.

Vito Priolo
MRCVS, PhD