Ora puoi parlare con il tuo cane: e tutto grazie a Barkyn.

Grazie a Barkyn, ora puoi parlare con il tuo cane ogni volta che vuoi. Abbiamo infatti lanciato un dispositivo intelligente in grado di decodificare ogni singolo abbaio e sentimento del cane.

Ti starai chiedendo: “Com’è possibile?”. Ci sono voluti tanti anni di studio e osservazione di queste magnifiche creature, registrando meticolosamente tutto ciò che facevano o comunicavano fra di loro e con gli umani. Abbiamo poi coinvolto uno “Specialista del Linguaggio dei Cani” per aiutarci ad effettuare interpretazioni e traduzioni, in modo da poter inserire tutte queste informazioni all’interno del dispositivo.

Ad esempio, con il collare intelligente possiamo ora decifrare facilmente se un cane si sente spaventato o innamorato: il dispositivo invia un segnale sonoro per indicare lo stato d’animo del tuo cane in un particolare momento. Quando abbaia, il dispositivo traduce in tempo reale nella tua lingua. Al momento il collare è disponibile solo per cani e solo in inglese, spagnolo, portoghese e italiano, ma il progetto prevede di raggiungere 15 paesi e linguaggi entro la fine dell’anno. Abbiamo anche sviluppato un tachimetro che rileva i movimenti della coda del cane. Più velocemente scodinzolano, più sono felici!
Non perdere l’opportunità di scoprire di più sul tuo cane e invialo ad un amico che ha bisogno di questo dispositivo!

PS: Buon pesce d’aprile!

Gatti e cani: miti e verità

Come avvicinare un cane con un gatto e viceversa?

Questa è una domanda molto comune da parte di coloro che hanno già una delle due specie e vogliono adottarne l’altra.
In primo luogo, non dovresti aggiungere un nuovo animale domestico alla famiglia se il cane o gatto che hai a casa ha qualche problema comportamentale, in quanto andrebbe prima indagato e risolto. Portare un nuovo animale in casa può aggravare i problemi esistenti a causa di tutti i cambiamenti e gli adattamenti necessari, che inevitabilmente causano un certo stress. Sebbene non ci siano formule magiche, questa unione dovrebbe sempre avvenire gradualmente e con il tempo necessario per ognuno:

  • potresti per esempio portare a casa, prima di accogliere il nuovo membro della famiglia, uno o più oggetti con il suo odore;
  • Sia che tu abbia già un gatto e scegli di prendere un cane, o viceversa, l’uso dei feromoni può essere importante in questa fase (es. Feliway® per gatti e Adaptil® per cani);
  • Inizialmente puoi tenere i due animali in stanze separate per introdurli l’uno all’altro in maniera graduale, consentendo in particolare al gatto di avere sempre posti dove si può nascondere.

Qual è il momento migliore per avvicinarli?

Questo processo di integrazione sarà più facile se ci sarà stata una buona socializzazione durante i primi mesi di vita con le specie che verranno accolte in famiglia. I cani che non hanno mai vissuto con gatti possono vederli come “prede” a causa del loro naturale istinto predatorio. L’integrazione del gatto in questo caso può essere più difficile e potrebbe essere necessario ricorrere ad un aiuto esperto. Così come i gatti che non hanno mai vissuto con cani, soprattutto da cuccioli. Pertanto, in teoria, l’ideale sarebbe che il cane e il gatto crescessero insieme.

Cani e gatti “parlano” la stessa lingua?


No. Le due specie hanno schemi comportamentali diversi che possono creare confusione. Qualche esempio:

  • Lo scodinzolio nei cani è associato a un’emozione positiva. Nei gatti questo movimento della coda avviene solitamente in situazioni caratterizzate da emozioni negative;
  • I cani sono animali sociali, dipendono dal gruppo per la loro sopravvivenza e quindi hanno un sistema sociale complesso. I gatti sono cacciatori solitari e, nonostante facciano parte di gruppi sociali, svolgono attività in modo indipendente, come l’alimentarsi. È per questo motivo che dobbiamo avere aree per la pappa separate per ogni animale. Se abbiamo un cane e un gatto, ogni ciotola dovrebbe essere in un punto diverso della casa in modo che entrambi possano nutrirsi con calma, senza che l’altro interferisca;
  • I gatti sono molto sensibili a qualsiasi cambiamento di routine o anche semplici cambiamenti in casa (ad esempio cambiare un mobile può essere sufficiente per aumentare i suoi livelli di stress). I cani, anche se a loro piace avere una routine consolidata, non sono così sensibili ai piccoli cambiamenti.

Come faccio a sapere se il mio cane e il mio gatto vanno d’accordo?


Un cane e un gatto possono vivere serenamente nella stessa casa senza necessariamente avere continue interazioni. Tuttavia, alcuni comportamenti (come dormire a contatto o leccarsi a vicenda) sono indicatori del fatto che si sia consolidata una relazione sana tra di loro.

10 razze per chi desidera un cane dal pelo beige

Nell’articolo di oggi vi elencherò le razze più comuni ed alcune rarità di cani con mantello beige o miele.

  1. Golden Retriever: si tratta di un cane molto intelligente e decisamente molto popolare che ben si adatta alla vita in famiglia ed ai bambini. Si presenta con matello di lunghezza medio-lunga e con folto sottopelo. La colorazione varia nei range del beige, miele, marrone e panna. In questo articolo vi abbiamo parlato un pò di lui.
  2. Labrador Retriever: il cugino più famoso del Golden, fantastico cane da famiglia ed anch’esso adatto a vivere con bambini. A differenza del Golden ha il pelo più corto e si presenta anche di diverse colarazioni (nera e marrone). In questo articolo ve ne abbiamo parlato.
  3. Cocker Spaniel e Cocker Americano: due razza che richiedono un pò più di attenzioni ed attività fisica sono due instancabili fiutatori. Fra i vari tipi di mantelli si presentano anche beige. Qui abbiamo parlato del Cocker Spaniel.
  4. Cirneco dell’etna: Questa è una razza invece poco conosciuta, nata in Italia ed in particolare come è facile intuirlo dal nome nel catanese. Cane primitivo siciliano si pensa che i suoi predecessori siano stati allevati nell’antico Egitto! Dategli un’occhiata.
  5. Barbone: molto conosciuti e particolarmente di moda attualmente sono dei cani molto intelligenti che ben si adattano alla vita di famiglia. Esistono di diverse taglie e mantelli. In questo articolo parliamo del barboncino toy.
  6. Lagotto Romagnolo: un altra razza di cani nata in Italia e che può presentarsi con mantello beige è il Lagotto Romagnolo usato in particolare per la ricerca di tartufi.
  7. Rhodesian ridgeback: Un cane di grossa taglia dall’aspetto molto regale e dal manto corto. Particolarità di questa razza è la ridge cioè peli che crescono in direzione opposta in corrispondenza della colonna.
  8. Nova Scotia Duck Tolling Retriever: scopriamo adesso un’altra razza di cani appartenente alla famiglia dei retriever, originaria del Canada (a dispetto del nome!) e tutt’oggi abbastanza rara dalle nostre parti.
  9. Il setter inglese è un altra razza di cane che può presentarsi beige (generalmente abbastanza chiaro) tendente al bianco.
  10. Infine di color beige possono presentarsi alcuni esemplari di Chihuahua; dei quali abbiamo parlato invece in questo articolo.

Vito Priolo

Medico Veterinario

10 razze per chi desidera un cane a pelo bianco

Hai da sempre preferito cani dal mantello bianco?
Vorresti conoscere quali razze sono completamente di questa colorazione?
Ecco una lista delle 10 più comuni.

1. Pastore svizzero bianco

Di carattere vivace ed amichevole, molto attivo e facilmente addestrabile.
È adatto sia come cane da lavoro che da famiglia.
Consigliato anche a proprietari con poco esperienza a patto che lo si socializzi adeguatamente.

2. Maltese

Di origine molto antica: già apprezzato ai tempi dei romani.
Ottimo cane da compagnia, è difatti placido, gentile e socievole.

3. Bolognese

Cane particolarmente amato nelle corti rinascimentali italiane ed europee.
Apprende con facilità, vivace e di buona indole. È consigliato anche per famiglie con bambini e anziani.

4. Barbone

Razza di origine francese.
Si presenta nelle taglie grande, media, nana e toy ed in diverse colorazione tra cui il bianco. Affettuoso e giocoso, è dotato di un’intelligenza fuori dal comune.

5. Cane da pastore maremmano abruzzese

Cane molto rustico che non necessita’ di cure particolari.
Ha un’indole forte ed indipendente; il suo punto di riferimento è il padrone, resta invece molto diffidente con gli estranei.

6. Samoiedo

Nasce come cane nordico da traino.
Il suo carattere particolarmente amichevole non ne fa un buon cane da guardia ma bensi’ un ottimo compagno.

7. West Highland white terrier

Come gli altri terrier proviene dalla Scozia, dove era usato per la caccia.
Venne selezionato di colore bianco per permetterne una facile differenziazione dalla selvaggina.
Cane di taglia piccola, è pero’ vivace e coraggioso.

8. Coton de Tuléar

Dal caratteristico mantello lungo e folto simile al cotone.
Molto affezionato alla famiglia, convive bene con i suoi simili se opportunamente socializzato.

9. Pomerania

Il suo pelo richiede cure e spazzolate frequenti per essere mantenuto lucido e sano.
È un compagno robusto, intelligente ed inaspettatamente anche un’ottimo cane da guardia dato che vi allerterà di ogni rumore sospetto.

10. Cane da montagna dei Pirenei

Di costituzione robusta, simile al maremmano ma di taglia maggiore.
Di indole indipendente, si affeziona molto al padrone con sui ricerca pero’ un rapporto paritario, molto predisposto alla guardia del territorio.

Daniela Cortiana

MRCVS

Come prendersi cura del proprio cane nei giorni di pioggia

Le passeggiate coincidono con un momento di svago ed esercizio fisico per il vostro cane ma è anche il momento in cui espleterà i suoi bisogni fisiologici. Alcuni consigli che vi darò in questo articolo di oggi vi aiuteranno ad affrontare il momento passeggiata nei giorni di pioggia con il vostro cane al meglio.

Innanzitutto, è consigliato non tagliare o accorciare il pelo dei vostri amici a 4 zampe questo l’aiuterà a proteggersi dal caldo d’estate e dal freddo d’inverno. Invece deve essere mantenuto sempre pulito e spazzolato per evitare l’accumulo di pelo morto e polvere. Per le razze con folto sottopelo, quest’ultimo ridurrà al minimo la quantità d’acqua che raggiungerà la cute e ridurrà quindi la dispersione termica. Dall’altro lato invece razze senza sottopelo, cani di piccole dimensioni ed individui anziani è consigliato proteggerli al meglio dal freddo e dalla pioggia in particolare se molto frequente nelle giornate invernali o autunnali (basti pensare al clima inglese dove piove tutto l’anno per esempio!). In questi casi sarà consigliato munirsi di giubbotto impermeabile per la pioggia in modo da riuscire a lasciar asciutta una parte del corpo del vostro amico a 4 zampe.

Nelle aree dove si può andare incontro a gelate o nei giorni di neve sarà inoltre consigliato ricoprire i polpastrelli dei vostri cani con della vasellina in modo da proteggerli dall’eccessivo ghiaccio. Una volta rientrati a casa invece, sarà vostro dovere preoccuparvi di asciugare per bene le zampe, fra i polpastrelli, la pancia, la coda e la testa; avendo cura tra l’atro di rimuovere eventuali “grumi” di pelo e ghiaccio che possono danneggiare la cute dei vostri amici a quattro zampe. Particolare attenzione riguarda l’asciugatura delle orecchie per evitare l’insorgenza di sgradite e dolorose otiti.

Infine, come dicevano all’inizio dell’articolo particolare attenzione si deve prestare nei confronti degli individui anziani, cercate di portarli fuori nei momenti più tiepidi della giornata invernale. Procurategli un riparo caldo dove poter dormire, assolutamente da evitare di farlo dormire sul pavimento. Dovete inoltre preoccuparvi di asciugarlo per bene, che l’artrite, patologia molto comune nei cani anziani, si acuisce con il freddo e l’umidità.

Vito Priolo

Medico Veterinario

Cos’è l’alimentazione funzionale?

Nell’alimentazione funzionale rientra il concetto per cui nella dieta devono essere inclusi alcuni ingredienti che collaborino ad avere un effetto benefico sulla salute dei nostri animali.

Gli ingredienti considerati funzionali sono quelli che promuovono la salute, essendo fonte di nutrienti essenziali come: le vitamine, i minerali, l’acqua, le proteine, gli idrati di carbonio e i grassi. Questi componenti modificano la fisiologia del tratto gastrointestinale, promuovono alterazioni positive nei parametri biochimici, migliorano le funzioni del cervello e riducono il rischio di sviluppare patologie specifiche.
Comprendere appieno i benefici di una alimentazione funzionale è la chiave per promuovere una dieta salutare negli animali da compagnia.
Le diete funzionali includono non solo quelle commerciali (fisiologiche/terapeutiche sia secco che umido), ma anche quelle casalinghe e delle diete BARF.

Quali ingredienti sono considerati funzionali?

  • Prebiotici: si tratta di fibre fermate da parte dei batteri che vivono nell’intestino dei cani. I prodotti che si formano durante il processo di fermentazione aiutano a creare un ambiente salutare e adeguato per la flora batterica intestinale “buona”, colei che è responsabile del buon funzionamento del sistema gastroenterico.
  • Fibre: possono modificare la flora intestinale favorendo la crescita della flora batterica intestinale “buona”. Migliorano anche il livello di sazietà e di produzione fecale, promuovendo lo svuotamento gastrico e aumentano la motilità intestinale. Abbassano anche il livello di colesterolo nel sangue.
  • Probiotici: batteri vivi che possono essere aggiunti alla dieta, sempre con l’obiettivo di fare del bene alla flora batterica intestinale “buona”, creandogli una stabilità. In questo modo si diminuisce la probabilità che crescano colonie di batteri patologici.
  • Condroprotettori: la glucosamina e la condroitina sono fondamentali per il supporto articolare, poiché favoriscono la lubrificazione e la salute delle cartilagini.
  • L-carnitina: elemento che aiuta a trasformare il grasso in energia, rendendosi così fondamentale nel mantenimento del peso.
  • Antiossidanti: come per esempio la vitamina E e i carotenoidi impediscono l’ossidazione e l’invecchiamenti cellulare e stimolano il sistema immunitario.
  • Acidi grassi: consideriamo gli omega 3 e gli omega 6, presenti negli oli vegetali e in quelli animali (per es. olio di salmone). Oltre ad interagire con la cascata della rigenerazione della pelle e del pelo hanno azione antinfiammatoria naturale.

É sempre bene consultarsi con il proprio veterinario per scegliere la dieta più adeguata per il proprio cane.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Quali sono i segnali clinici dell’allergia alimentare?

Anche i cani, come noi umani, possono soffrire di allergie alimentari.
I sintomi causati dalle allergie alimentari possono essere particolarmente spiacevoli ma almeno è possibile prevenirli evitando gli alimenti responsabili.

Cos’è un’allergia alimentare?

Molti cani avranno un reazione al cibo ad un certo punto della loro vita. Generalmente si parla di sensibilità ad un particolare tipo di alimento (non una vera allergia) e causa solo qualche disturbo gastro-enterico.

Il sistema immunitario degli animali allergici è invece iperattivo e produrrà anticorpi nei confronti di alcuni componenti del cibo.

Gli allergeni alimentari più comuni sono bovino, latticini e glutine.

Una volta sviluppati gli anticorpi, il sistema immunitario sarà in grado di ricordare un certo alimento per molti anni e se il cane lo ingerisce nuovamente si verificherà la stessa reazione

Come si riconosce un’allergia alimentare?

Le allergie alimentari possono produrre diversi sintomi e per questo motivo può essere difficile per il veterinario raggiungere una diagnosi senza eseguire altri test.

I più comuni segni di allergia alimentare sono:

  • eruzione cutanea pruritica: soprattutto a livello di zampe ed addome (non stagionale)
  • pioderma secondario alle lesioni pruritiche
  • otite esterna persistente
  • vomito e diarrea
  • iperattività
  • perdita di peso
  • letargia
  • aggressività

Come si diagnostica un’allergia alimentare?

I segni clinici aiutano ad indirizzarsi verso la diagnosi.

Al momento non esistono specifici esami del sangue attendibili per individuare i componenti della dieta responsabili dell’allergia.

La migliore strategia per confermare la diagnosi di ipersensibilità alimentare e allo stesso tempo controllare i sintomi è il passaggio a una dieta ad esclusione.

Cos’è una dieta ad esclusione?

Una dieta ad esclusione comprende solo un tipo di proteina ed un tipo di carboidrato.

Il cane viene alimentato esclusivamente con questa dieta per 6 settimane.
Se i sintomi migliorano al termine delle 6 settimane si può aggiungere un nuovo ingrediente e valutare se responsabile dei segni clinici e così via.

Tramite questo processo si possono individuare gli ingredienti a cui il nostro cane e’ allergico ed individuare per lui la dieta piu’ adatta.

Daniela Cortiana

MRCVS

Perché il mio cane presenta feci molli?

In circostanze normali il colon si occupa di assorbire fluidi e nutrienti dalle feci.
Quando però è infiammato, non è più in grado di svolgere le sue funzioni ed il liquido in eccesso non viene riassorbito causando diarrea.
Può essere un fenomeno acuto della durata di pochi giorni o una condizione cronica che può perdurare per mesi.

Cause

Le forme acute di colite si possono verificare in corrispondenza di periodi stressanti come permanenza in canile, toelettatura, temporali.
Può anche avvenire quando i pets mangiano cibo dalla tavola, accedono alla spazzatura o in generale quando mangiano qualsiasi cosa che non faccia normalmente parte della loro dieta, inclusi corpi estranei come sassi e tessuti.

La diarrea può essere causata anche da parassiti intestinali come la Giardia o gli ascaridi, o da un sovracrescita di batteri nel tratto intestinale.

Le forme più croniche sono generalmente associate ad allergie a proteine alimentari o alla stimolazione immunitaria cronica dell’intestino come nell’IBD (inflammatory bowel disease).

Diagnosi

L’ esame delle feci è il primo passo per raggiungere una diagnosi, permette infatti di individuare la presenza di parassiti o un eccesso di batteri.
L’esplorazione rettale permette invece di identificare neoformazioni e restringimenti.

Se si sospetta un corpo estraneo radiografie ed ecografie possono essere di aiuto.

Nei casi più cronici è invece preferibile un indagine endoscopica con raccolta di biopsie.

Trattamento

In base ai risultati dell’esame delle feci, antibiotici o antiparassitari possono risolvere dei casi acuti di colite.
Anche l’aggiunta di probiotici alla dieta può aiutare a ristabilire il normale equilibrio della flora intestinale.

In seguito a un’indiscrezione alimentare dare una dieta blanda può essere sufficiente.

Se invece si sospetta un corpo estraneo il trattamento chirurgico può rendersi necessario.

Molti cani con diarrea sono trattati aggiungendo fibra alla dieta. La fibra aiuta a legare l’eccesso di fluidi nel colon e a migliorare la consistenza delle feci.

Pets con un’allergia alimentare possono richiedere una dieta ipoallergenica.

Mentre cani con patologie immunomediata possono necessitare di farmaci immunosoppressivi.

Daniela Cortiana

MRCVS

5 segni di malattia nei cani

Ci augureremmo che i nostri cani godessero sempre di buona salute ma se così non fosse quali segni ci possono indicare uno stato di malattia?

Scopriamo insieme in questo articolo quali sono i campanelli d’allarme a cui dobbiamo fare attenzione.

1. Perdita di peso

Vedendo il nostro cane quotidianamente potremmo non accorgerci di variazioni del suo peso, per questo è buona norma pesarlo regolarmente.

Tenere sotto controllo il peso è importante non solo ai fini di aggiustare la dieta ma anche per evidenziare perdite sostanziali che potrebbero essere sinonimo di patologie croniche (neoplasie, malassorbimento, diabete, patologia renale…).

2. Disturbi gastro-intestinali

Vomito e diarrea possono manifestarsi di frequente nei nostri amici animali.

Quando si presentano come fenomeni sporadici non devono costituire una particolare fonte di preoccupazione, se al contrario fossero sintomi persistenti devono essere indagati per individuarne la causa.

Un vomito incoercibile può essere causato da un’ostruzione intestinale.
La produzione di feci non formate può invece essere determinato dalla presenza di parassiti o di una sindrome da malassorbimento.

3. Tosse

Uno starnuto ogni tanto può essere totalmente senza significato mentre una tosse persistente difficilmente mancherà di significato clinico.

Ha avuto un inizio improvviso o graduale? E’ secca o produttiva?
Queste sono le caratteristiche a cui fare attenzione e da riportare al veterinario di fiducia in caso non si risolvesse in breve tempo.

Molto frequente tra i nostri amici a quattro zampe è la cosiddetta tosse dei canili che è una tracheite virale estremamente contagiosa che provoca una tosse molto secca e continua.
Puo’ anche essere sintomo di insufficienza cardiaca o di patologie polmonari.

4. Febbre

La temperatura normale dei nostri cani è compresa trai i 38 ed i 39 gradi centigradi.
Per questo motivo al tatto appaiano sempre più caldi rispetto a noi.

Quando pero’ la differenza è molto marcata, ed in più si presentano letargici ed inappetenti ci potrebbe essere un reale innalzamento della temperatura.

Un aumento può essere normale dopo l’esercizio, durante stati di agitazione e quando la temperatura esterna e’ elevata altrimenti e’ sintomo di infiammazione e/o infezione ed e’ bene considerare una visita dal vet.

5. Zoppia

Un’andatura rigida o zoppicante andrebbe sempre investigata. E’ il risultato di un trauma o e’ stato il risultato di un processo graduale?

Le patologie ortopediche sono diverse, in più alcune infezioni possono interessare le articolazioni provocando gonfiore e dolorabilità.

Daniela Cortiana

MRCVS

Difficoltá di apprendimento nei cuccioli

Nell’articolo di oggi approfondiremo l’apprendimento del cucciolo ed eventuali difficoltà che possono sorgere durante l’educazione e l’addestramento.

La fase dell’apprendimento è un momento fondamentale nella vita del nostro amico a 4 zampe. Un cucciolo di due tre mesi appena arrivato in una nuova casa, circondato da soli umani quando fino al giorno prima si trovata con mamma, fratellini e sorelline si troverà un bel po’ spaesato. Sarà importante farlo abituare per bene al nuovo ambiente ed ai vari membri della famiglia, ed anche al suo nuovo nome. Ci vorrà del tempo prima che il vostro cucciolo associ questo suono al richiamo. Per facilitare quest’associazione sarà molto utile dare dei premi o bocconcini tutte le volte che viene verso di voi e immediatamente pronunciate il suo nome. Ricordatevi inoltre di evitare a tutti i costi ogni possibile associazione tra il nome ed esperienze spiacevoli.

L’apprendimento del cucciolo

Il primo anno di vita è fondamentale per l’apprendimento del vostro cane e per quello che sarà il suo carattere per tutta la vita. Una volta ambientatosi a casa, sarà indispensabile abituarlo a conoscere ed usare il guinzaglio, a fare i bisogni fuori casa e quando possibile, imparare a vivere in casa e con gli umani, quindi a non mordere e distruggere l’appartamento! Come anche importanti comandi come il seduto, terra, fermo\a molto utili nella vita quotidiana.

La durata dell’educazione

Come accennato sopra, il primo anno di vita è il periodo più importante per educare il nostro cane, questo perché in questo periodo la mente del cucciolo è predisposta ad imparare. È importante far brevi sessioni di educazione della durata massima di 10-15 minuti. La durata dell’attenzione del cucciolo è molto breve e sessioni più lunghe sarebbero controproducenti. Puoi ripetere queste brevi sessioni diverse volte al giorno

Progressività

Comincia sempre con progressività e pochi comandi, si parte dal proprio nome, poi seduto, terra, guinzaglio e fermo. Nel frattempo, si può iniziare anche ad insegnare a fare i bisogni fuori casa. Ricordatevi però che ogni cane ha i suoi tempi ed alcuni esemplari possono tardare fino ad un anno prima di riuscire a controllare la minzione ed urinare solamente fuori casa. È anche in questo caso necessario munirsi di pazienza, non sgridare il cane, e cercare di prevenire il momento in cui il cane può fare i bisogni portandolo fuori.

Il gioco

Il gioco è il modo migliore per poter educare il vostro cane, se imparerà ad eseguire i diversi comandi come un mezzo per giocare, o far la passeggiata sarà tutto più semplice. Il vostro cucciolo avrà uno stimolo maggiore per voler eseguire il comando. Stesso discorso con i premi ed i bocconcini. Evitate però di usare solo quelli, alternateli invece al gioco ed alle coccole. Sarà importante premiare il vostro cucciolo nel preciso istante in cui esegue il comportamento desiderato per far in modo che avvenga l’associazione. Anche in questo caso sarà importante la progressività, una volta che il comportamento sarà stato appreso per bene potrai ridurre la frequenza dei premi.

Un luogo tranquillo

Cominciate ad educare il vostro cane in un luogo tranquillo, senza distrazioni o altre persone. Un posto conosciuto sarebbe l’ideale. Una volta appreso il comportamento si potrà provare in altri contesti come fuori casa o in mezzo ad altre persone.

Vito Priolo

Medico Veterinario