Acné canino: causas y tratamientos

¿Qué provoca la aparición de acné en el perro?

Esta aparición de granos y puntos negros sucede por la inflamación de los folículos pilosos de la piel, debido simplemente al roce de la piel con algunas superficies, lo que se une a los cambios hormonales que hay en los primeros meses de vida del animal. Los perros de pelo corto son los que más suelen padecer este problema.

Estas lesiones pueden infectarse y empeorar el cuadro de acné, produciendo mucho picor e irritación. Las zonas del cuerpo canino más afectadas son el hocico, la cabeza, las extremidades, el lomo e ingles.

¿Cuál es el tratamiento indicado?

Este problema puede desaparecer por sí solo una vez que el animal alcanza la edad adulta, pero es importante seguir un tratamiento para evitar que se extienda la infección.

Lo más básico en estos perros es mantener una correcta higiene, sobre todo de las zonas afectadas, de esta forma reducimos la cantidad de grasa de la piel y evitamos posibles infecciones. Se debe usar champús específicos para perros y, en casos más graves, de tratamiento para reducir la infección y el picor de la piel.

En casos graves puede ser necesario el uso de antibióticos y antiinflamatorios para reducir las molestias de la piel y la infección. Se pueden usar algunos remedios caseros que sean astringentes y seguros, como el aloe vera extraído directamente de la hoja de la planta.

Irene Martinez

Médica Veterinaria

Multivitaminici per cani

Cos’è un multivitaminico?

Proprio come indica la parola “multi-vitaminico”: stiamo parlando di un prodotto composto prevalentemente da uno o più gruppi vitaminici. Nella maggior parte dei casi, l’aumento del fabbisogno vitaminico viene “potenziato” dall’aggiunta di altri nutrienti complementari. Per questo motivo in molti integratori venduti come multivitaminici, possiamo riscontrare l’aggiunta di: minerali, amminoacidi o acidi grassi essenziali.
Una conoscenza utile al fine di evitare una “doppia somministrazione” di minerali, acidi grassi o aminoacidi, nel caso in cui il cane le stesse già assumendo in precedenza.

Quando è necessario ricorrere ad un multivitaminico?

I mangimi complementari nascono dall’esigenza di fornire un adeguato apporto di vitamine ,in casi di animali fortemente debilitati, i quali devono supportare un sistema immunitario, purtroppo spesso compromesso dalla malattia.
Tuttavia i multivitaminici sono consigliati anche per aiutare il cane ad affrontare i periodi di stress (trasferimenti, mostre, gare e sport intensi) o in situazioni parafisiologiche di aumentato fabbisogno energetico, come la gravidanza o l’allattamento. Le richieste energetiche di una cagna in allattamento possono aumentare di 3-4 volte rispetto il normale.

Riassumendo, un buon multivitaminico è consigliato in caso di:

• stati di debilitazione dell’animale
• convalescenza dopo interventi chirurgici
• malattie infettive
• alterazioni metaboliche
• digiuno prolungato
• età avanzata
• accrescimento
• gravidanza e allattamento

Cosa sono le vitamine e a cosa servono?

Nonostante le piccolissime quantità richieste dall’organismo (i dosaggi si aggirano nell’ordine milligrammi e microgrammi), le vitamine sono micronutrienti essenziali alla vita dell’animale.
Purtroppo non tutti gruppi di vitamine riescono ad essere prodotte dall’organismo dal cane, pertanto la maggior parte di esse devono essere necessariamente presenti all’interno della dieta.
Le vitamine svolgono ruoli diversi e molto importanti per la salute dell’organismo:
• partecipano come coenzimi per la produzione di energia
• sono potenti antiossidanti, in grado di proteggere le strutture cellulari contro i tanto temuti radicali liberi
• intervengono nella regolazione ormonale,
• partecipano alla crescita di strutture quali: ossa, capelli e denti
• permettono un corretto funzionamento della vista e del sistema nervoso

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Principales alergias en perros

Síntomas principales

La variedad de síntomas que producen los procesos alérgicos son variados, dependiendo, entre otras cosas, de si son alergias puntuales, por ejemplo por picadura de una abeja, o si la exposición es continua, como una alergia alimentaria.

En el primer caso, la alergia por exposición puntual, suelen ser síntomas evidentes, como hinchazón repentina (por edema) de una parte del cuerpo, principalmente cara o extremidades, en casos leves, dolor, picor, e incluso hipotensión o shock en casos graves.

Cuando la exposición al agente que produce la alergia es continua, como en el caso de las alergias alimentarias, solemos ver síntomas dermatológicos, principalmente otitis y dermatitis, que pueden variar de leves a severas y muy extendidas, y síntomas digestivos, como diarreas y vómitos.

Principales alergias

Cuando tenemos sospecha de que un perro padezca alergia, podemos realizar análisis de sangre para ver cuál es el agente o los agentes que la causan.

Como hemos visto, las alergias pueden ser a una gran cantidad de agentes, que solemos englobar en alergias ambientales y alimentarias:

  • Ambientales: las más comunes suelen ser las arizónicas y las gramíneas. Pero también puede haber a ciertas hierbas o árboles, como el olivo. Fuera del grupo vegetal, encontramos también alergias a ácaros del ambiente, como los que suele haber en alfombras o muebles o alergias a picaduras de pulgas, por ejemplo, aunque también puede haber a otros insectos, como cucarachas o incluso epitelio humano, que es poco frecuente.
  • Alimentarias: en este grupo se engloban todos los alimentos, pero los que más alergias suelen ser los alimentos más habituales en los piensos, ya que ha habido mayor exposición a ellos. Estos alimentos pueden ser cereales, como trigo, arroz o maíz, legumbres, como soja o guisantes, pero también carnes, como pollo, ternera o cerdo o pescados.

Esta lista engloba los agentes más habituales, pero no son los únicos.

Es recomendable realizar estos análisis de cara al diagnóstico, pero también al tratamiento, ya que nos orientan del tipo de dieta que puede tomar un perro con cuadros alérgicos. No todos los perros con alergia tienen que comer necesariamente pienso hipoalergénico. En muchas ocasiones, con saber qué alimento le produce alergia y evitarlo con piensos que no lo tengan en su composición, es una medida válida. Pero siempre hay que adaptarlo a cada caso.

 

La pancreatite nei cani: sintomi e trattamento

La pancreatite è uno stato infiammatorio del pancreas. Questa infiammazione si viene a creare a seguito di una diminuzione della perfusione sanguigna dell’organo, quindi si può avere a seguito di stati di disidratazione gravi del cane, a seguito di un affaticamento dell’organo o situazioni in cui il pancreas si autodigerirà attraverso gli enzimi pancreatici che esso stesso produce. Frequentemente infatti la pancreatite si presenta dopo che il cane ha consumato un pasto molto elaborato e ricco di grassi, questi ultimi, infatti, richiedono un grande lavoro al pancreas per essere digeriti.

Sintomatologia

Questi sono i sintomi che possiamo osservare in caso di pancreatite:

  • vomito;
  • anoressia;
  • forte dolore addominale, infatti i cani assumono la cosiddetta posizione a preghiera per cercare di alleviare il fastidio addominale;
  • diarrea;
  • disidratazione;
  • abbattimento.

Diagnosi

Oltre a tener conto dell’anamnesi, infatti sarà molto suggestivo il fatto che il proprietario riferisca che il cane ha avuto il giorno precedente un grande pasto oppure che ha rubato del cibo dalla tavola, si deve tener conto della sintomatologia che però è di tipo aspecifico e si può presentare anche in caso di altre patologie. È quindi indispensabile eseguire anche delle analisi del sangue complete da cui si rivelerà la disidratazione, l’innalzamento dei globuli bianchi e dei valori di riferimento del pancreas. Si può utilizzare anche il test per la cPLI, che valuta i livelli di lipasi pancreatica, che però risulta molto sensibile e può dare anche dei falsi positivi. La tecnica diagnostica di elezione è l’ecografia attraverso cui si può vedere l’alterazione del pancreas.

Trattamento

Si tratta di una patologia molto rischiosa e da trattare come un’emergenza dato che può portare anche alla morte, sia perché porta il pancreas a non funzionare più sia per via della debilitazione che causa nel cane a seguito dei numerosi episodi di vomito e diarrea che causa. La prima cosa da fare è mettere il cane sotto fluidoterapia endovenosa, quindi è una patologia che richiede il ricovero presso una struttura veterinaria. Verranno quindi infusi per via endovenosa fluidi per correggere la disidratazione e dare sostegno al cane, si comincerà poi anche una terapia antibiotica, antiemetica e antidolorifica. Contrasteremo la pancreatite normalizzando la volemia, ovvero il quantitativo di sangue circolante, ma tutto il resto della terapia è di tipo sintomatico.

La pancreatite è una patologia molto seria che può avere anche conseguenze importanti per il cane per questo consiglio di non temporeggiare eccessivamente se il proprio cane smette di mangiare e ha episodi di vomito e/o diarrea, rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia che attraverso una visita completa sarà in grado d’improntare la terapia più giusta.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn

Carenza di magnesio nei cani: sintomi, cause e soluzioni

Le funzioni biologiche del magnesio

Il magnesio risulta un elemento essenziale per:
• produrre energia (partecipa alla formazione dell’ ATP)
• proteggere e regolare l’attività del sistema nervoso
• regolare la secrezione di adrenalina e alleviare i crampi muscolari
• regolare il ritmo cardiaco e il pH del sangue
• migliorare l’assimilazione di fosforo, calcio e potassio
• partecipa alla sintesi di centinaia di enzimi

Cause di ipomagnesemia:

• diarrea cronica
• grave malnutrizione o diete non bilanciate
• gravi malattie da malassorbimento intestinale
• assunzione di farmaci nefrotossici
• diabete mellito
• uso di diuretici (farmaci assunti per il drenaggio dei fluidi corporei)
• eccessiva escrezione di calcio attraverso le urine

Come capire se il nostro cane ha una carenza di magnesio?

Sebbene i sintomi dell’ipomagnesemia sono aspecifici e non riconducibili esclusivamente a tale carenza, è importante avere un quadro dettagliato della storia clinica del cane (anamnesi) ed essere supportati da dati oggettivi di laboratorio, al fine di escludere altre patologie.
La carenza di magnesio può essere rilevata rivolgendosi al proprio veterinario per richiedere un semplice esame del sangue.

Sintomi

Dal punto di vista clinico, i sintomi più comuni sono:
• problemi muscolari (tremori, miopatie, rigidità muscolare)
• atassia (incoordinazione muscolare)
• cambiamenti del comportamento (nervosismo, irritabilità, insonnia)
• apatia, ottundimento del sensorio
• crisi convulsive (generalmente poco probabili nei cani che seguono una dieta commerciale bilanciata)

Come posso aiutare il mio cane?

Il trattamento deve tenere in considerazione la causa principale e la gravità dell’ipomagnesemia.
In casi di malnutrizione e grave carenza minerale, il magnesio deve essere reintegrato nel più breve tempo possibile e il paziente necessiterà della terapia intensiva.
Nei casi meno gravi la carenza di minerali può essere corretta tramite la somministrazione orale di integratori. A fine di non eccedere nelle dosi, dobbiamo prestare attenzione alle altre interazioni che il cane già assume: spesso il magnesio è già contenuto in moltissimi integratori, come ad esempio quelli prodotti per la nutrizione delle articolazioni.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Verrugas en perros.

 

¿Que es una verruga?

Todos sabemos lo que es una verruga, pero desde un punto de vista médico, una verruga se podría definir como sobrecrecimiento anómalo de tejido epitelial.  Pueden aparecer sobre cualquier tipo de tejido epitelial, sobre la propia piel, en la mucosa oral, mucosa genital…

Esta lesión está causada por un virus, el llamado virus del papiloma. Puede afectar a todos los animales independientemente de su edad, aunque los individuos jóvenes, ancianos o con problemas de inmunidad lo sufren con más facilidad.

Se puede contagiar de un animal a otro, incluso repetir el contagio en el mismo animal. Por eso es frecuente que cuando aparece una verruga en un animal, aparezcan verrugas ” hermanas “ en otras localizaciones de su cuerpo.

Pronostico

Desde el punto de vista médico, esta afección es asintomática, y no produce ningún problema salvo las cuestiones estéticas o las molestias derivadas de su presencia. Dependiendo de la localización de la verruga, por ejemplo si se sitúa en el párpado, las molestias pueden ser acusadas.

En este punto cabe señalar que, a pesar de ser benignas, deben de ser correctamente evaluadas. Estas verrugas pueden derivar en un proceso tumoral maligno, motivo más que suficiente para mantener estas verrugas bajo control y supervisión veterinaria.

Tratamiento

En cuanto al tratamiento, ya que en estos procesos está implicado el sistema inmune, el desarrollo de la enfermedad suele ser autolimitante. El tratamiento solo estaría indicado previa evaluación veterinaria.

En caso de verrugas en ubicaciones delicadas, por ejemplo cuando se produce una afectación masiva de verrugas en la cavidad bucal. O bien en aquellas que hayan resultado contar con cierto grado de malignidad, pueden eliminarse mediante técnicas quirúrgicas.  

Esta cirugía suele resultar relativamente sencilla ya el abordaje es superficial y no cuenta apenas con post operatorio.

 

Juan Vázquez

Médico veterinario

Qual è la cosa che il tuo cane adora distruggere?

È una storia vera, di cuccioli molto cattivi che hanno fatto venire il mal di testa ai loro proprietari con le loro marachelle. Ma che li fanno sorridere ogni volta che ne parlano!

Ecco qui alcune storie condivise con il team Barkyn:

 

“Oltre a telecomandi TV, calze, asciugamani da bagno… La cosa che ama diú fare è rosicchiare le lenti dei miei occhiali senza distruggere la montatura. Come ci riesce? É ancora un mistero”.

Zaira, migliore amica di Zazu

 

 

“Il mio Poker ha rosicchiato 1 sistema di irrigazione, 1 faretto, una rete da piscina, gli pneumatici della mia auto, 1 bottiglia piena di crema solare, qualche scarpa…
A parte questo, non ha mai distrutto i suoi giocattoli”.

Marina, migliore amica di Poker

 

 

“Moka, di 6 mesi, ha recentemente scoperto un passatempo incredibilmente divertente: distruggere la carta da parati della mia cucina”

Anna, migliore amica di Moka

 

 

“Spettrom quando aveva un anno, amava rosicchiare il parabrezza delle auto…
Potete immaginare le nostre facce quando ci siamo svegliati con le auto senza parabrezza. Conclusione: non lasciamo mai più le auto nel garage accanto a casa”!

Rita, migliore amica di Spettro

 

 

“Jack sogna di fare l’elettricista, ma finora le cose non sono andate come previsto…
Il suo lavoro principale qui a casa è stato quello di rosicchiare i fili elettrici del frigorifero e del riscaldamento”.

Lucia, migliore amica di Jack

 

 

“Kikka ha un amore folle per i calzini…
Passa il tuo tempo nella stanza dei miei figli e la vediamo sfrecciare in giardino per nasconderle dietro gli alberi di limoni”.

Annalisa, migliore amica di Kikka

 

 

“Abbiamo iniziato ad elencare le sue marachelle con nomi, come su Game of Thrones: Joy, the Dog from Hell, Internet Smiter, Furniture Eater, All around Bad Girl.”

Bruno, miglior amico di Joy

 

 

“Ghianda circa due mesi fa ha deciso di invadere la valigetta del trucco della proprietaria e ha mangiato due rossetti rosa: ha dipinto le sue zampe, il muso e i cuscini. E quando è andata in strada per fare i suoi bisogni la sorpresa era rosa :)”.

Simona, la migliore amica di Ghianda

 

Una certa somiglianza con le marachelle di è pura coincidenza! ?

¿Cuál es el objeto favorito de tu perro para destruir?

Son historias reales, de patudos muy pícaros que les dieron a sus dueños algunos dolores de cabeza con sus errores. ¡Pero también un recuerdo y cada vez que se acuerdan se les queda una sonrisa en la cara!

Presentamos algunas historias compartidas con el equipo de Barkyn:

 

“Además de los mandos de la televisión, los calcetines, las toallas de baño… ¡Lo más exquisito fue morder el cristal de mis gafas sin destruir la montura!”

Zaida, la mejor amiga de Zazu

 

 

“Póker mordió 4 parachoques, 1 sistema de riego, 1 reflector, una red de piscina, una bomba de inflado de neumáticos, 1 botella de protector solar llena, unos zapatos…
¡Aparte de eso, él nunca mordió sus juguetes! ”

Margarita, la mejor amiga de Póker

 

 

“Moka, de 6 meses, descubrió recientemente un pasatiempo increíblemente divertido: arrancar el piso flotante entre el baño y el pasillo”.

Ana, la mejor amiga de Moka

 

 

“Cuando Spaike tenía un año, le encantaba arrancar los parabrisas de los coches… Puedes imaginar nuestra cara cuando vimos nuestro coche sin parabrisas. Conclusión: ¡nunca más dejaremos los coches en el garaje!”

Rita, la mejor amiga de Spaike

 

 

“Jack sueña con ser electricista, pero hasta entonces las cosas no van tan bien como se esperaba… Sus principales trabajos aquí en casa fueron morder los cables eléctricos de la nevera y el calentador”.

Ana, la mejor amiga de Jack

 

 

“Kika tiene un amor loco por los calcetines…
Cuando llega a las habitaciones de los niños y la vemos corriendo escaleras abajo hacia el jardín, como una flecha, ¡ya sabemos que se apoderó de los calcetines!

Ana, la mejor amiga de Kika

 

 

“Comenzamos a enumerar sus actos destructivos con nombres, como lo hacen en Game of Thrones: Joy, the Dog from Hell, Internet Smiter, Furniture Eater, All around Bad Girl.”

Bruno, el mejor amigo de Joy

 

 

“Bellota hace unos dos meses decidió invadir el estuche de maquillaje de su dueña y se comió dos barras labiales de color rosa. Se pintó las patas, la cara y las almohadas. Y cuando salió a satisfacer sus necesidades, la sorpresa fue rosa”

Ana, la mejor amiga de Bellota

 

¡Un cierto parecido con los errores de es pura coincidencia! ?

El tercer párpado en perros: todo lo que debes saber

¿Qué es el tercer párpado?

Los perros poseen 2 párpados externos, el párpado superior y el inferior, recubiertos de pelo, y el tercer párpado, que es una fina membrana que se encuentra en la zona del lagrimal del ojo del perro y protruye (o se extiende hacia el ojo) cuando el perro cierra el ojo, por ejemplo cuando está dormido, o cuando tiene alguna patología ocular.

Su función es la de proteger el ojo de agresiones externas, que podría tener la función de “barrer” el ojo cuando hay un agente externo dentro del ojo. Además, cuando hay úlceras o heridas en la córnea, protege esa herida al cubrirla.

Otra de sus funciones es la de hidratar el ojo, ya que posee glándulas lagrimales que segregan lágrima y mantienen el ojo hidratado, entre otras glándulas lagrimales que posee la estructura del ojo.

¿Qué significa que veamos el tercer párpado?

En un ojo sano, el tercer párpado no se ve, sino que permanece en la zona del lagrimal. Es frecuente que, cuando un perro se despierta, permanezca unos minutos con esta membrana algo visible, pero va despareciendo a medida que va despertando.

En cambio, cuando hay patologías en el ojo, hemos comentado que el tercer párpado puede tener una función protectora, por lo que sí lo vemos.

Es un motivo de consulta frecuente que los propietarios veis esta membrana y, además, el perro suele tener el ojo más cerrado de lo habitual y con una producción excesiva de lágrima.

Si esto sucede, puede significar varias cosas:

  • Cuando el tercer párpado protruye puede indicar la aparición de un problema ocular, lo más habitual suele ser un cuerpo extraño, una úlcera o una conjuntivitis, aunque también puede verse cuando el perro padece una enfermedad sistémica que, por ejemplo, puede producir fiebre o dolor.
  • Si el tercer párpado se evierte, es decir, se “da la vuelta”, podemos ver un pequeño abultamiento en la zona del lagrimal, que se corresponde con la glándula lagrimal del tercer párpado y esto es frecuente en alguna razas que tienen el párpado inferior caído. En este caso, el tratamiento suele ser quirúrgico.

Si ves que tu perro tiene el tercer párpado visible, lo mejor es que acudas a tu veterinario, ya que puede que no tenga nada, pero lo mejor es quedarse tranquilo y que lo valore un profesional.

 

Perché il mio cane mangia ma non ingrassa?

Un qualsiasi proprietario attento alla qualità di vita del proprio cane nota subito se ci sono variazioni di peso e ovviamente si preoccuperà se nota che il cane va incontro a perdita di peso o se magari vuole farlo ingrassare e non ci riesce. Preoccuparsi in questo caso è giusto, ma vediamo insieme da che cosa può esser dovuto un problema di questo genere.

  • Malnutrizione

Quando il mangime utilizzato non è adatto a quel cane oppure è di scarsa qualità e con un basso tenore di sostanze nutritive, questo facilmente porterà il cane a perdere peso nonostante mangi un quantitativo corretto di cibo. I cani, così come gli uomini, hanno bisogno di un’ampia gamma di sostanze nutritive per mantenersi in forma e in buona salute. Per questo è fondamentale scegliere sempre delle crocchette di buona qualità oppure di farsi seguire da una veterinario nutrizionista qualora si preferisse intraprendere una dieta casalinga.

  • Sottoalimentazione

È possibile che non stiate somministrando al vostro amico a quattro zampe la quantità giusta di cibo di cui ha bisogno nell’arco della giornata e di conseguenza non arriverà ad assumere la quantità adeguata di nutrienti necessari.

La presenza di parassiti intestinali porta spesso ad una perdita di peso, a volte le infestazioni da parassiti sono accompagnate anche da vomito, diarrea, addome gonfio.

A volte queste condizioni non vengono prese in considerazione, ma bisogna comunque dargli la giusta importanza poiché una cattiva salute della bocca del cane può causargli dolore e fastidio fino a portarlo a mangiare molto di meno di quanto dovrebbe. Si consiglia sempre di consultare il proprio veterinario per valutare un’eventuale detartarasi.

  • Patologie a carico del sistema gastroenterico

Alterazioni a livello del fegato, del pancreas, dello stomaco e/o dell’intestino sia di tipo infiammatorio che infettivo o tumorale, portano il cane ad avere un appetito diminuito e la conseguente perdita di peso.

  • Patologie ormonali

Malattie come il diabete o la sindrome di Addison o alterazioni a carico della tiroide sono tutte condizioni che portano ad alterazioni della produzione di alcuni ormoni che porteranno ad avere perdita di peso con appetito conservato o addirittura aumentato.

  • Cani molto attivi

I cani che lavorano, praticano agility o comunque hanno uno stile di vita molto attivo avranno bisogno di un apporto calorico quotidiano molto più alto rispetto ai cani dello stesso peso che però seguono uno stile di vita prettamente sedentario.

Come avete potuto vedere le possibili cause sono tante per questo è bene consultare il vostro veterinario per una visita approfondita e anche delle analisi del sangue quando notate che questo sta succedendo al vostro cane.

Dott.ssa Aurora Busti
Medico Veterinario Barkyn